18/02/2026
🌊 Mentre crolla l’Arco degli Innamorati a Sant’Andrea… a soli 10 km di distanza nasce una nuova duna.
La scorsa notte il mare ha riscritto ancora una volta la costa salentina: il crollo dell’arco di Melendugno ha colpito l’immaginario collettivo.
Ma nello stesso momento, a ad Otranto, accadeva qualcosa di diverso.
Grazie alla sinergia tra il nostro studio, e , e alla fiducia degli operatori locali che hanno creduto nel progetto, l'intervento ha favorito:
✔️ la formazione di una duna
✔️ il recupero di oltre 300 m³ di sabbia su 70 m di spiaggia
Le stesse mareggiate che distruggono possono anche ricostruire. La differenza sta nel fatto che si scelga di lavorare con il mare invece che contro.
Il crollo dell’arco di Melendugno, l’erosione di Torre Pali con il mare che entra nelle case, per gli addetti ai lavori non sono “notizie”. Sono semplicemente l’evoluzione di un processo in corso. Un processo prevedibile e previsto.
Ed è proprio qui il punto. Una problematica così complessa NON può essere lasciata ai singoli Comuni: ogni amministrazione, comprensibilmente, considera prioritario il proprio tratto di costa.
Ma l’erosione costiera è un fenomeno sistemico. Serve una regia regionale:
➡️ una lettura unitaria del fenomeno
➡️ una scala di priorità scientificamente fondata
➡️ fondi mirati su criticità urgenti e specifiche
➡️ interventi progettati in maniera organica sull’intero sistema costiero
Non interventi spot, Non risposte emergenziali, Ma una strategia.
Perché mentre da una parte la natura sottrae, dall’altra può restituire. Se accompagnata.
✨ Audentes fortuna iuvat