Studio Di Ingegneria Zecca - Lecce

Studio Di Ingegneria Zecca - Lecce Lo studio di Ingegneria Zecca progetta nel campo civile ed industriale, rilascia certificazione energetica, di qualità, CE, verifiche ventennali su Gru.

Lo studio di Ingegneria Zecca progetta nel campo civile ed industriale, sviluppa progettazione prevenzione incendi, impianti elettrici, di sicurezza, aeraulici, controlli strutturali Gru, servizi d.lgs. 81/08, pratiche manifestazioni pubblico spettacolo

L’articolo 190 del D.Lgs. 81/08 disciplina la valutazione del rischio rumore nei luoghi di lavoro, inserito nel Titolo V...
23/05/2026

L’articolo 190 del D.Lgs. 81/08 disciplina la valutazione del rischio rumore nei luoghi di lavoro, inserito nel Titolo VIII, Capo II. Esso impone al datore di lavoro l’obbligo di valutare l’esposizione al rumore dei lavoratori, individuando le misure di prevenzione e protezione adeguate per la salvaguardia dell’udito.

Effettuiamo la valutazione basandoci su misurazioni in campo con fonometro di Classe 1, eseguite secondo le norme tecniche (UNI EN ISO 9612 e UNI 9432).

Seppur esiste verifica di organi ispettivi (che non rilevano anomalie su attrezzature di lavoro), così come modifiche, s...
04/05/2026

Seppur esiste verifica di organi ispettivi (che non rilevano anomalie su attrezzature di lavoro), così come modifiche, senza adeguamento di macchinari, secondo direttiva macchine, seppur sussiste manutenzione espletata delle attrezzature di lavoro, da terzi e nel caso non vi sia aggiornamento del DVR, relativamente a macchinari specifici e/o modificati e al lay-out aziendale reale, in caso di infortunio, l'obbligo di valutare i rischi e governarli è diretto, personale e non delegabile da parte del datore di lavoro. Cass. Pen., Sez 4, n.13041/2023.

DECRETO 159 del 31/10/2025 convertito in LEGGE 198 del 29/12/2025   Se su un posto di lavoro non si rispettano le regole...
08/01/2026

DECRETO 159 del 31/10/2025 convertito in LEGGE 198 del 29/12/2025

Se su un posto di lavoro non si rispettano le regole ordinarie di gestione del personale, se si abusa del proprio potere, si usano metodi poco ortodossi e si manifestano atteggiamenti, parole anche velatamente minacciosi, ritorsivi, aggressivi con venatura di intimidazione, lesione del diritto a lavorare in ambiente sano e costruttivo, se si adottano pratiche di bossing, mobbing, tentativi di licenziamenti ingiustificati, di creazione di luoghi di lavoro invivibili, allora il datore di lavoro non può attendere che questo divenga un problema aziendale serio e che comprometta l'intera struttura aziendale. Fare poi fuori le persone non gradite dall'organigramma aziendale (ammesso che a volte esista un organigramma aziendale), perchè non si sottomettono, è quanto di più lesivo si possa mettere in atto, per il lavoratore, ma anche e sorpattutto per l'azienda. Avere un continuo ricambio di dipendenti non è cosa positiva, ma altamente negativa. Occorre prendere atto che il patrimonio umano è quello che ancora, ad oggi, fa la differenza nelle aziende. Senza sottacere su eventuali molestie e violenze relative al sesso femminile facente parte dei dipendenti.
E non si tratta di avere paura, la paura è un’altra conseguenza di una gestione aziendale errata. Investire in una azienda è farla crescere, non intraprendere azioni e schemi rigidi o addirittura persecutori. Il luogo di lavoro non è una chiesa (dove esiste una assise che ascolta una funzione religiosa, in silenzio), ma è un luogo di crescita, di collaborazione, di trasparenza. Se si gestisce male una azienda, se si da in mano a poca gente (accondiscendente) il ruolo di controllore e delatore nei confronti di altri colleghi è un danno grave. Ecco perchè aziende che non rispettino i lavoratori, poi cadono, fosse anche dopo decenni che esistono. Se un dipendente crea valore, si adegua ai valori, ma non soddisfa i desiderata personalistici di chi è in posti chiave, beh non si può dire al subalterno: “se ti piace questo è il lavoro oppure puoi andare ……”. È grave. Come è altrettanto grave non riconoscere i diritti di chi lavora, fosse banalmente fornire rispondenza alle norme di legge. Come violenze e molestie esistono anche tra colleghi di lavoro, sia chiaro. Non è un problema solo verticale. Certo é più complesso fare una valutazione in cui il problema sia verticistico. Ma secondo il d.lgs. 81/08 chi valuta i rischi non può produrre DVR “addomesticati”. Questo implica che il DdL é colui che valuta i rischi, chiaramente con un supporto quanto meno imparziale. Poi si parla di dati sensibili e quindi occorre coinvolgere chi può gestire questi dati e valutarli correttamente, senza pressioni indebite. Pensiamo a rispettare le regole, sviluppiamo la valutazione idonea per verificare se vi siano problemi per le molestie e le violenze sui luogi di lavoro. Poi cambiamo modo di ragionare, siamo in un paese che fa delle aziende una ricchezza.

"Il riconoscimento delle molestie come rischio lavorativo"

"Il punto di svolta si trova all’articolo 5 del decreto, che modifica l’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 81/2008, aggiungendo la nuova lettera z-bis che introduce, come obbligo: “la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera a), nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 62”.

Questo inserimento ha un valore giuridico e culturale significativo.

La prevenzione delle molestie (incluse quelle di genere) viene equiparata alle misure generali di tutela previste dall’art. 15 del Testo unico. In tal modo, le molestie non sono più solo un tema di diritto antidiscriminatorio, ma diventano un vero e proprio rischio lavorativo da prevenire e gestire nel Documento di valutazione dei rischi (DVR).

Si tratta di una novità coerente con la Convenzione OIL n. 190 del 2019 e la Raccomandazione n. 206, ratificate dall’Italia con Legge 15 gennaio 2021, n. 4, che riconoscono il diritto a un ambiente di lavoro libero da violenza e molestie, ritenute come “comportamenti inaccettabili” e come tale, quindi, da prevenire, contrastare e punire."

“Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del bando Isi 2025, l’Inail rafforza ulteriormente il sostegno alle aziende ...
21/12/2025

“Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del bando Isi 2025, l’Inail rafforza ulteriormente il sostegno alle aziende che investono in prevenzione, stanziando altri 600 milioni a fondo perduto per la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il nuovo avviso pubblico porta oltre quota 4,7 miliardi di euro gli incentivi messi a disposizione del sistema produttivo nelle 16 edizioni dell’iniziativa avviata nel 2010.

I cinque assi di finanziamento. I fondi sono ripartiti in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati. Al primo asse sono destinati 105 milioni, suddivisi in 93 milioni per la riduzione dei rischi tecnopatici (asse 1.1) e in 12 milioni per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (asse 1.2). Il secondo asse, con una dotazione di 175 milioni, è dedicato alla prevenzione dei rischi infortunistici, come quelli connessi alle cadute dall’alto, ai lavori in spazi confinati o sospetti di inquinamento e all’impiego di macchinari obsoleti. Il terzo asse, per la rimozione di materiali contenenti amianto, dispone di 140 milioni di euro, mentre il quarto finanzia con 90 milioni interventi collegati alle lavorazioni di settori di attività specifici, tra cui la ristorazione. Al quinto asse, rivolto alle micro e piccole imprese dell’agricoltura primaria per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e macchinari più sicuri e meno inquinanti, sono riservati 90 milioni di euro, suddivisi in 70 milioni per la generalità delle imprese agricole (asse 5.1) e 20 milioni per i giovani agricoltori, anche organizzati in forma societaria (asse 5.2).

Un approccio sempre più integrato per la tutela dei lavoratori. Il bando Isi 2025 segna un’evoluzione verso un approccio sempre più integrato alla tutela della salute e sicurezza, in cui la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali si coniuga con la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica, con un’attenzione particolare rivolta ai rischi emergenti, come quelli legati ai cambiamenti climatici. La novità più rilevante rispetto alle edizioni precedenti è la possibilità di finanziare, in affiancamento al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli previsti per ciascun asse secondo le modalità indicate negli allegati tecnici. Tra le tipologie di interventi finanziabili in via aggiuntiva rientrano l’acquisto di moduli abitativi prefabbricati per la protezione dei lavoratori impegnati all’aperto, l’installazione di impianti fotovoltaici per ridurre il ricorso alle fonti fossili, l’impiego di dispositivi di protezione individuale intelligenti in grado di monitorare in tempo reale l’ambiente di lavoro e l’adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza certificati secondo la norma UNI EN ISO 45001:2023.

Il contributo massimo per ogni progetto è di 130mila euro. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso, anche in presenza di un intervento aggiuntivo, è pari a 130mila euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute. La percentuale sale all’80% per i progetti relativi ai modelli organizzativi e di responsabilità sociale dell’asse 1.2 e per quelli presentati dai giovani agricoltori nell’ambito dell’asse 5.2. Possono accedere ai fondi le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e, limitatamente ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone dell’asse 1.1, gli enti del terzo settore.

Le date della procedura online entro il 27 febbraio. Le richieste di finanziamento saranno selezionate sulla base di un punteggio che tiene conto delle caratteristiche del progetto, della lavorazione svolta e del profilo aziendale. Sono previsti, inoltre, punteggi aggiuntivi per le imprese che adottano elevati standard di qualità, legalità e sicurezza, con l’obiettivo di valorizzare chi investe in responsabilità sociale e promuove comportamenti virtuosi sul luogo di lavoro, e per quelle che condividono le proprie proposte con le parti sociali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Come per le edizioni precedenti, la presentazione delle domande avverrà esclusivamente in modalità telematica, attraverso una procedura articolata in più fasi le cui date saranno pubblicate entro il prossimo 27 febbraio nella pagina del sito Inail dedicata al bando Isi 2025. Le risorse disponibili, ripartite per regione e provincia autonoma, saranno assegnate fino a esaurimento, in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.”

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17/11/2025

░▒▓█ ℝ𝔼𝕊ℙ𝕆ℕ𝔸𝔹𝕀𝕃𝕀𝕋𝔸' 𝔻𝔼𝕃 ℂ𝕊𝔼 ℕ𝔼𝕀 ℂ𝔸ℕ𝕋𝕀𝔼ℝ𝕀 𝔼𝔻𝕀𝕃𝕀 █▓▒░

La sentenza n. 33954/2025 (omicidio colposo ex art. 589 c.p., aggravato dalla violazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, contestato in cooperazione colposa ex art. 113 c.p., con riferimento, in particolare, agli obblighi prevenzionistici derivanti dal D.Lgs. 81/2008 (artt. 26, 89 ss., 90, 91, 92, 94, 97, 100) e alla disciplina della delega di funzioni (art. 16 D.Lgs. 81/2008)) consolida un orientamento particolarmente rigoroso: 𝙞𝙡 𝘾𝙎𝙀 𝙚̀ 𝙜𝙖𝙧𝙖𝙣𝙩𝙚 “𝙖𝙡𝙩𝙤” 𝙢𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙧𝙚𝙩𝙤. 𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨 𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝; deve:


- conoscere e presidiare le lavorazioni ad alto rischio con presenza programmata;
- assicurare che PSC e POS intercettino i rischi ambientali reali;
- organizzare un sistema di comunicazioni e di coordinamento che renda impossibile l’esecuzione di interventi critici senza il suo coinvolgimento;
- esercitare i poteri di segnalazione e sospensione quando le condizioni di sicurezza non sono dimostrate.

In questo quadro, l’omessa attivazione del CSE nella gestione dell’intervento non è una mera lacuna organizzativa, ma la violazione diretta del nucleo essenziale della sua posizione di garanzia, che ha concorso causalmente alla morte del lavoratore (con riferimento al caso di specie trattato nella sentenza n. 33954/2025).

L’attestato di formazione del lavoratore: un dato personale tutelato dal GDPRObblighi pratici per i datori di lavoro e p...
08/11/2025

L’attestato di formazione del lavoratore: un dato personale tutelato dal GDPR

Obblighi pratici per i datori di lavoro e per gli enti formatori

Alla luce del Provvedimento 571/2025 del Garante della Privacy, i soggetti titolari del trattamento devono:

- Rilasciare l’attestato in originale al lavoratore al termine del corso, con sottoscrizione per ricevuta.

- Conservare copia conforme nel fascicolo aziendale, specificando nell’informativa privacy la finalità e i tempi di conservazione.

- Garantire l’accesso successivo del lavoratore ai propri dati formativi, anche se non più in forza.

- Predisporre procedure di rilascio sicure, in formato cartaceo o digitale, che assicurino l’integrità del documento.

- Evitare il trattamento eccedente dei dati personali contenuti negli attestati, in linea con il principio di minimizzazione (art. 5, par. 1, lett. c GDPR).

INAIL: Diciamo NO alle molestie sul lavoro. OiRA, lo strumento interattivo online gratuito di EU_OSHA, aiuta le imprese ...
18/09/2025

INAIL: Diciamo NO alle molestie sul lavoro. OiRA, lo strumento interattivo online gratuito di EU_OSHA, aiuta le imprese a prevenirle identificando comportamenti inaccettabili, affrontando le cause e promuovendo procedure sicure. Un passo concreto verso ambienti di lavoro più sani, sicuri e rispettosi.

L’aspetto tecnico di eventi di pubblico spettacolo, feste, sagre, prevede vari passaggi progettuali e soprattutto di leg...
22/08/2025

L’aspetto tecnico di eventi di pubblico spettacolo, feste, sagre, prevede vari passaggi progettuali e soprattutto di legge. Importante l’aspetto di safety e security con valutazione preliminare dei rischi e l’utilizzo di algoritmi per comprendere l’organizzazione del soccorso sanitario. È vitale la garanzia formale e de facto delle strutture aeree, necessitanti, così come i palchi, di calcoli strutturali e collaudi annuali. Gli impianti elettrici e di messa a terra necessitano inevitabilmente di schemi, collaudi e dichiarazione di conformità. Le classi di reazioni al fuoco delle pedane dei palchi, così come dei cavi elettrici o di strutture per lo stazionamento del pubblico, sono un altro aspetto significativo per la sicurezza. Anche l’impatto acustico risponde a norme sull’inquinamento ambientale. Seppur manifestazioni temporanee, che hanno lo scopo di portare intrattenimento/trattenimento, occorre dunque valutare aspetti che toccano varie tematiche tecniche e pratiche autorizzative o in SCIA.

Rischio Radon. Misurazione concentrazione Radon con dosimetro short term E-Perm e long term CR39. Rilascio rapporti di p...
15/07/2025

Rischio Radon. Misurazione concentrazione Radon con dosimetro short term E-Perm e long term CR39. Rilascio rapporti di prova mediante laboratorio accreditato presso ACCREDIA, certificato secondo norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 e con metodo di prova UNI ISO 11665-4:2021.

Durante il controllo ventennale, propedeutico alla verifica ventennale, obbligatoria, eseguiamo controlli specifici su c...
17/06/2025

Durante il controllo ventennale, propedeutico alla verifica ventennale, obbligatoria, eseguiamo controlli specifici su componenti chiave della gru. I bracci vengono ispezionati per rilevare crepe, corrosione o deformazioni. I pistoni e gli impianti idraulici sono verificati per tenuta e prestazioni. I sistemi di sicurezza vengono testati al fine di controllare i limiti di funzionamento. La struttura portante viene controllata per assicurare solidità e integrità. Infine, i test di carico simulano la capacità di sollevamento e stabilità della gru sotto sforzo, garantendo che continui a operare in sicurezza.

Indirizzo

Via Potenza 21/b
Lecce
73100

Sito Web

https://twitter.com/francescozecca, http://it.linkedin.com/in/ingeg

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