22/06/2026
Le Fibre Artificiali Vetrose nei rifiuti: perché è importante identificarle correttamente
Le Fibre Artificiali Vetrose, come lana di vetro, lana di roccia e fibre ceramiche refrattarie, sono materiali molto utilizzati per l’isolamento termico e acustico in edifici e impianti industriali.
Durante attività di manutenzione, demolizione o rimozione, questi materiali possono generare polveri e fibre che richiedono una gestione attenta e controllata.
A fine ciclo di vita, infatti, le FAV possono diventare rifiuti da classificare correttamente, per individuare le modalità più adeguate di raccolta, confezionamento, trasporto e conferimento presso impianti autorizzati.
La valutazione della loro potenziale pericolosità dipende da diversi fattori, tra cui: diametro e lunghezza delle fibre, capacità di raggiungere le vie respiratorie profonde, persistenza biologica delle fibre.
Nel nostro laboratorio ci occupiamo di:
•Identificazione delle FAV nei rifiuti.
Attraverso analisi microscopiche e chimiche, determiniamo la presenza e la tipologia delle fibre.
•Supporto alle attività di bonifica e demolizione.
Forniamo dati tecnici utili alla definizione delle procedure operative e delle misure di gestione più appropriate.
•Controllo dell’efficacia degli interventi.
Verifichiamo l’eventuale presenza residua di fibre dopo trattamenti o bonifiche ambientali.
Un approccio analitico e strutturato consente di valutare con precisione la presenza, le caratteristiche e la corretta gestione delle Fibre Artificiali Vetrose nei rifiuti e negli ambienti di vita e di lavoro.