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🤖 AI in azienda: la tecnologia corre, la formazione arranca.Il rapporto Edunext 2025 (Osservatorio Look4ward – Intesa Sa...
18/06/2026

🤖 AI in azienda: la tecnologia corre, la formazione arranca.

Il rapporto Edunext 2025 (Osservatorio Look4ward – Intesa Sanpaolo/Luiss) fotografa un paradosso preoccupante: le imprese italiane che adottano soluzioni di intelligenza artificiale sono passate dal 19% al 31% in un solo anno. Ma quasi un dipendente su due — il 46% — non ha ricevuto alcuna formazione specifica sull'AI. E il 44% delle aziende non prevede investimenti formativi nei prossimi due anni.

Lo stesso studio rivela che nei compiti a bassa complessità, lavorare senza AI produce engagement più alto del 15%, maggiore apprendimento e motivazione superiore. L'AI diventa invece un valore aggiunto reale solo nei compiti ad alta complessità cognitiva.

Dal punto di vista della governance dei dati e della compliance, questo mismatch ha implicazioni dirette: sistemi AI introdotti senza adeguata formazione degli utenti aumentano i rischi di trattamento improprio dei dati, di decisioni automatizzate non supervisionate, di violazioni non intenzionali del GDPR.
Entro il 2027, secondo il World Economic Forum, oltre il 40% delle competenze lavorative sarà ridefinito dall'AI. Il tempo per colmare il gap si sta riducendo.

👉 Formazione strutturata, governance chiara, approccio consapevole: questi sono i pilastri su cui Assodata lavora ogni giorno insieme alle organizzazioni e alle aziende.

🔒 Privacy & Minori  |  Social vietati sotto i 16 anni nel Regno Unito: un modello per l'Europa?Il premier britannico Kei...
16/06/2026

🔒 Privacy & Minori | Social vietati sotto i 16 anni nel Regno Unito: un modello per l'Europa?

Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato il divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni: Instagram, TikTok, Facebook, YouTube, X. La misura — modellata sul ban australiano già in vigore da dicembre 2025 — andrà oltre, vietando anche il livestreaming e i contatti con sconosciuti online. Si studia persino un «coprifuoco digitale» dalle 22.30 e il blocco dello scrolling infinito.

⚠️ Il nodo è tutto sulla verifica dell'età. Le piattaforme dovranno implementare sistemi basati su carte d'identità digitali, carte di credito e screening facciali. Chi non lo fa rischia multe per decine di milioni. Ma in Australia, a marzo 2026, il 70% degli under 16 era ancora sui social.

E l'Italia? Oggi il limite è 14 anni, facilmente aggirabile con una data falsa. È in discussione una legge che lo porti a 15 anni, con verifiche più stringenti basate sulla CIE. Il quadro europeo è il GDPR, ma ogni Stato si muove in ordine sparso.

Dal punto di vista di data protection e cybersecurity, le domande aperte sono decisive: chi gestisce i dati biometrici usati per verificare l'età? Chi garantisce che i sistemi di verifica non diventino essi stessi una minaccia alla privacy dei minori? Come si bilancia protezione e diritto all'accesso all'informazione?

Queste sono esattamente le questioni su cui Assodata lavora ogni giorno. Il dibattito è aperto: cosa ne pensate? 👇








Se un sistema di intelligenza artificiale provoca un danno, come può il cittadino dimostrare cosa è realmente accaduto?I...
14/06/2026

Se un sistema di intelligenza artificiale provoca un danno, come può il cittadino dimostrare cosa è realmente accaduto?
Il nuovo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri introduce una novità destinata a incidere profondamente sul contenzioso legato all'AI: il danneggiato potrà chiedere al giudice l'accesso alla documentazione tecnica del sistema utilizzato.
Registri, documentazione sulla gestione dei rischi, parametri di funzionamento e modalità di supervisione umana potranno diventare elementi centrali del processo.

Si tratta di un passaggio importante perché prova a ridurre l'asimmetria informativa che oggi esiste tra chi sviluppa o utilizza sistemi di intelligenza artificiale e chi subisce le conseguenze di una decisione automatizzata.
La conformità all'AI Act, inoltre, non escluderà automaticamente la responsabilità civile.

⚠️ Dal 2 agosto l'AI Act non riguarderà più soltanto le grandi piattaforme tecnologiche.Anche studi professionali, avvoc...
13/06/2026

⚠️ Dal 2 agosto l'AI Act non riguarderà più soltanto le grandi piattaforme tecnologiche.

Anche studi professionali, avvocati, consulenti e imprese che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale dovranno fare i conti con nuovi obblighi di trasparenza, formazione e controllo.
Utilizzare ChatGPT per una bozza, un assistente virtuale sul sito dello studio o contenuti generati dall'IA non sarà più una scelta esclusivamente organizzativa: diventerà anche una questione di compliance.
Tra gli adempimenti più rilevanti ci saranno la mappatura degli strumenti utilizzati, la formazione del personale, l'informazione agli utenti quando interagiscono con sistemi di IA e l'adozione di procedure interne per evitare l'inserimento di dati riservati o sensibili nelle piattaforme generative.

Un principio, però, resta centrale: l'intelligenza artificiale può supportare il professionista, ma non può sostituirne la responsabilità.

Ogni atto, contratto o parere elaborato con il supporto dell'IA dovrà continuare a essere verificato, valutato e assunto sotto la piena responsabilità umana.

L'Italia prova a scrivere le prime regole nazionali sull'intelligenza artificiale: tra le novità più interessanti approv...
12/06/2026

L'Italia prova a scrivere le prime regole nazionali sull'intelligenza artificiale: tra le novità più interessanti approvate in via preliminare dal Consiglio dei Ministri ce n'è una che riguarda direttamente il mondo del lavoro: saranno nulle le decisioni adottate esclusivamente sulla base di sistemi di intelligenza artificiale, compresi i licenziamenti.
Il decreto affronta inoltre temi come la governance dei sistemi di IA, le sandbox regolamentari per la sperimentazione, la sicurezza sul lavoro, l'equo compenso per le prestazioni professionali che utilizzano l'intelligenza artificiale e il sistema di vigilanza affidato ad AgID e ACN.

Il 66% dei dipendenti pubblici utilizza già strumenti di intelligenza artificiale nel proprio lavoro. Ma c'è un dato che...
10/06/2026

Il 66% dei dipendenti pubblici utilizza già strumenti di intelligenza artificiale nel proprio lavoro. Ma c'è un dato che dovrebbe far riflettere ancora di più: nel 60% dei casi l'utilizzo avviene senza regole definite, senza formazione specifica e senza linee guida condivise. In altre parole, l'intelligenza artificiale è già entrata negli uffici. Le regole, invece, stanno arrivando solo adesso.

Per questo considero particolarmente significativo il nuovo CCNL Funzioni Centrali, che introduce per la prima volta una disciplina dedicata all'IA nel lavoro pubblico. Il principio è semplice ma fondamentale: gli algoritmi possono supportare le decisioni, non sostituire la responsabilità umana.

È un passaggio che va oltre la Pubblica amministrazione. Perché il vero tema non è se utilizzeremo l'intelligenza artificiale, ma quali garanzie, quali competenze e quali regole sapremo costruire attorno al suo utilizzo. L'innovazione corre veloce. Il diritto e le organizzazioni sono chiamati a fare altrettanto.

ASSODATA è lieta di annunciare la partecipazione del proprio Presidente, l'Avv. Marco Martorana al Corso di Aggiornament...
09/06/2026

ASSODATA è lieta di annunciare la partecipazione del proprio Presidente, l'Avv. Marco Martorana al Corso di Aggiornamento Professionale Federpol Italia, n programma il 12 giugno a Milano e dedicato ai professionisti del settore investigativo e della sicurezza.

Nel corso dell’evento, l’avv. Martorana terrà una relazione dal titolo “Governare le regole, proteggere il valore”, dedicata alle sfide che imprese, professionisti e organizzazioni sono chiamati ad affrontare nell’attuale scenario di trasformazione digitale.

Privacy, intelligenza artificiale, cybersecurity, protezione dei dati e compliance saranno al centro di un approfondimento volto a evidenziare come la corretta governance delle regole possa rappresentare un fattore strategico per la tutela del valore, della reputazione e della fiducia.

Un’importante occasione di confronto e aggiornamento su temi sempre più centrali per il mondo delle professioni e dell’innovazione.

📍 Milano
📅 12 giugno 2026

Dopo i social network, anche l'intelligenza artificiale approda nelle aule di giustizia.✍🏻 Nell'intervista pubblicata og...
08/06/2026

Dopo i social network, anche l'intelligenza artificiale approda nelle aule di giustizia.

✍🏻 Nell'intervista pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano.it, l'avv. Marco Martorana analizza le recenti iniziative giudiziarie avviate negli Stati Uniti nei confronti delle principali piattaforme digitali e dei sistemi di intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai profili di responsabilità legati alla tutela dei minori e alla progettazione degli algoritmi.

Al centro la domanda:fino a che punto chi sviluppa una tecnologia può essere chiamato a rispondere degli effetti che essa produce sugli utenti, soprattutto quando si tratta di soggetti vulnerabili?

Un tema che coinvolge diritto, innovazione tecnologica, protezione dei dati e salute pubblica, destinato ad assumere un ruolo centrale nel confronto giuridico dei prossimi anni.

📖 Link dell'intervista integrale nei commenti.

Dalla privacy ai minori, dagli algoritmi che orientano le nostre scelte al futuro dell’avvocatura: il presidente di ASSO...
05/06/2026

Dalla privacy ai minori, dagli algoritmi che orientano le nostre scelte al futuro dell’avvocatura: il presidente di ASSODATA riflette sulle sfide dell’era digitale e avverte:

«𝑃𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑛𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎»

Dalla privacy ai minori, dagli algoritmi che orientano le nostre scelte al futuro dell’avvocatura: il presidente di ASSODATA riflette sulle sfide dell’era digitale e avverte: «Possiamo delegare alle macchine molte attività, ma non la nostra coscienza» L'intelligenza artificiale scrive testi, ...

🔒 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐜𝐚𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐨𝐠: 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚?Installare un sistema di videosorveglianza ...
04/06/2026

🔒 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐜𝐚𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐨𝐠: 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚?

Installare un sistema di videosorveglianza o monitorare gli accessi informatici non è solo una questione di "tecnologia", ma prima di tutto di compliance normativa. Errori procedurali o la mancanza di opportuni accordi sindacali possono costare cari alle aziende in termini di sanzioni e contenziosi.

In Assodata crediamo che la vera sicurezza passi dalla conoscenza profonda delle regole. Per questo abbiamo promosso un incontro tecnico e pratico dedicato a imprenditori, HR manager e professionisti.

Insieme al Prof. Avv. Marco Martorana, analizzeremo come progettare sistemi di controllo a distanza che rispettino il GDPR e l'Art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.

👇 Tutti i dettagli dell'incontro:
📅 Giovedì 18 Giugno, ore 17:00 - 18:30
🏢 Ospiti di: Tecnoambiente Srl (Castelnuovo di Garfagnana)
🤝 In collaborazione con ISDIFOG e Studio Legale Egida.

⚠️ I posti in sala sono limitati e l'iscrizione è obbligatoria.
Assicurati il tuo badge di accesso inviando una mail a:
📧 [email protected]
📞 0583 644144

Indirizzo

Via Pietro Paolini 180
Lucca
55100

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