03/09/2026
𝐌𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥, 𝐌𝐞𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐔𝐒𝐀. Marco Martorana: «𝐋𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞».
Meta ha raggiunto negli Stati Uniti un accordo da circa 18 miliardi di dollari che chiude il contenzioso promosso da una coalizione di procuratori generali di numerosi Stati americani, per le conseguenze che l’uso di Facebook e Instagram avrebbe avuto su bambini e adolescenti.
Pur senza ammettere responsabilità, la società ha accettato nuove tutele per gli utenti under 18: limite predefinito di due ore al giorno sulle due piattaforme, blocco dell’accesso tra mezzanotte e le 6, notifiche ridotte durante l’orario scolastico, maggiori controlli parentali e interventi sui meccanismi di raccomandazione. Sul fronte europeo, la Commissione chiede a Meta garanzie più solide per i minori nell’ambito del Digital Services Act.
«È un passaggio importante perché sposta l’attenzione dai soli contenuti al modo stesso in cui le piattaforme sono progettate – commenta Marco Martorana, Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Lucca e presidente di Assodata –. Algoritmi, notifiche e sistemi costruiti per aumentare il tempo trascorso online non sono neutrali quando gli utenti sono bambini e adolescenti. Non possono essere i ragazzi a doversi difendere dalle piattaforme: la tutela dei loro diritti deve entrare fin dall’origine nel design dei servizi digitali, conciliando sicurezza e protezione dei dati personali».