nasce da una serie di considerazioni riguardanti le ripercussioni che l’attività di verniciatura provoca nei confronti dell’azienda stessa e dell’ambiente esterno: i contenitori delle vernici rappresentano per l’azienda un doppio costo, sostenuto inizialmente all’atto d’acquisto della materia prima e successivamente per lo smaltimento del fusto vuoto; si fa riferimento alla connotazione che ha ass
unto il termine bidone nel corso del tempo, ad esso è associato l’idea di inquinamento e di un cattivo senso estetico, interpretazione che Nordest Line s.r.l. desidera capovolgere facendogli acquisire una nuova funzione, diventando così un oggetto di arredamento ottenuto non più smaltendo il prodotto di scarto, bensì rigenerandolo e donandogli nuova vita, così da ridurre l’impatto ambientale dell’attività di metallizzazione e verniciatura. Citando una canzone di Fabrizio De Andrè:
“dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”
Il paradosso è quindi trasformare un vecchio, sporco bidone in un oggetto utile e bello, ottenendo una nuova nobilitazione con la diversa destinazione d’uso.