22/02/2019
ANOBIUM PUNCTATUM - cosiddetto “Tarlo del legno” o “Tarlo dei mobili”
Ama l’umidità, il calore, il buio e il silenzio. L’infestazione avviene preferibilmente sul legname in opera, sia esso alburno o durame. Le larve, il cui ciclo vitale va da uno a tre, quattro anni, scavano, all’interno del legno fino a distruggerne completamente la struttura lasciando pressoché inalterata la superficie esterna.
Ha le elitre marrone scuro e la forma del corpo è cilindrica. Raggiunge una lunghezza variabile tra i 3 e i 5 millimetri. La conformazione dell'ovopositore delle femmine permette la deposizione delle uova soltanto nelle fenditure del legname in cui vengono deposte da 20 a 60 uova per volta. Dopo quattro o cinque settimane dalla deposizione, le uova si schiudono e le larve penetrano all'interno del legno scavando gallerie il cui diametro varia da 1 a 2 millimetri. In esse l'insetto permane fino a completare la metamorfosi. Quando la larva raggiunge l’età adulta (di norma in primavera e autunno), abbandona il legno (sfarfalla) attraverso i caratteristici fori che hanno lo stesso diametro delle gallerie. Intorno ai fori il rosume è minimo, anche all’interno delle gallerie è scarso, generalmente vi si trovano mucchietti di polvere in forma granulare. Le larve sono bianche, molli, l’aspetto è scarabeiforme. Si nutrono di lignina, emicellulosa e cellulosa, elementi organici assai complessi, digeribili solo grazie a particolari enzimi che in questo insetto sono particolarmente efficaci.
L’Anobium punctatum privilegia il legno stagionato e duro, ma non disdegna neppure le essenze tenere (meglio digeribili) aventi un tasso di umidità inferiore al 25% e collocate in ambienti riparati (abitazioni, magazzini, ecc.) che le preservano da condizioni atmosferiche svantaggiose. Le conifere (abete, pino) e le latifoglie (mogano, ebano, faggio, quercia, pioppo, acero, tiglio, pero e melo) sono facilmente colpite dall’Anobium punctatum. Esso prospera nei legnami e nei manufatti molto vecchi, talvolta in condominio con il Nicobium hirtum.
E’ difficile stabilire una cronologia precisa delle fasi di sviluppo dell’Anobium punctatum. Il riscaldamento artificiale delle case, infatti, ne favorisce lo sviluppo e il proliferare, rendendo possibili episodi di sfarfallamento ritardati o anticipati rispetto al suo ciclo in ambiente naturale.
Come si è visto, i fori sulla superficie del legno indicano che lo sviluppo dell’insetto si è completato. Le gallerie sottostanti sono vuote e rappresentano una minaccia per l’integrità, la stabilità e la robustezza della pianta viva e del legname in opera (travature, mobilio, telai, infissi, sculture lignee, ecc).
I fori lasciati dall'Anobium punctatum sulla superficie del legno sono di uscita, non di entrata - quando compaiono, l’opera di distruzione è già compiuta. Per difendersi da un'infestazione, di norma si utilizzano insetticidi a base di Permethrin. Per poter sfarfallare più agevolmente, le larve cominciano ad avvicinarsi alla superficie del legno alcune settimane prima di raggiungere lo stadio pupale ed è in questo momento che gli insetticidi liquidi possono agire pienamente contro di essi, tuttavia, le larve rimangono protette negli strati più profondi del legno.
Solo l’utilizzo dei nuovi sistemi a microonde, l’uso di insetticidi gassosi o la mancanza di ossigeno prodotta in camere stagne, permette di uccidere gli insetti ad ogni stadio di crescita, ma la prevenzione è il miglior metodo di difesa: il legname ben conservato, levigato e stuccato, protetto uniformemente, in profondità, con impregnanti, vernici, resine, smalti e cere, non permette alle femmine di trovare le crepe e le fessure in cui depositare le uova da cui dipende ogni infestazione.