24/08/2026
Abbiamo mappato un intero comune con un drone.
Ci hanno chiesto di mappare un intero paese: non un edificio, non un cantiere, proprio l'intero centro abitato.
Una mappa georeferenziata, scalata, pronta per attività di pianificazione e gestione del territorio.
La tecnica è nota, le procedure collaudate:
chiodi topografici battuti con un ricevitore GNSS di precisione (per ancorare il rilievo a coordinate reali ed essere sicuri della sua scala), voli del drone in RTK, programmati in ufficio (per ottenere migliaia di foto ad alta risoluzione), ed elaborazione SfM per ricostruire un modello 3D e consegnare un ortomosaico georeferenziato dell'intero paese.
I numeri: 14.960 immagini (154 GB di dati acquisiti), oltre 2,4 km² di superficie coperta, errore di posizionamento finale di 2,55 cm.
I fattori più interessanti sono le differenze fra un lavoro come questo e una mappa satellitare come Google Maps:
• l'aggiornamento — il rilievo riflette lo stato dei luoghi ad oggi, nel momento in cui serve, non di mesi o a volte anche anni prima;
• la definizione — dettagli come per esempio segnaletica stradale, impianti fotovoltaici o piccole variazioni edilizie che nelle basemap generiche spesso non si vedono nemmeno.
Il risultato di un lavoro come questo non è solo "una foto dall'alto": è un dato tecnico, misurabile e verificabile, elaborato per essere usato.