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Stavano demolendo un tramezzo non portante. Tutto in regola: progettista, impresa seria, pratiche edilizie a posto.Nell'...
30/04/2026

Stavano demolendo un tramezzo non portante. Tutto in regola: progettista, impresa seria, pratiche edilizie a posto.
Nell'appartamento sopra è apparsa una crepa larga un centimetro, su tutta la lunghezza della parete.
Il solaio in legno tra i due appartamenti era rimasto in quota per settant'anni grazie a quel tramezzo — non perché fosse stato progettato così. Solo perché i vecchi edifici trovano i loro equilibri, e li tengono finché qualcuno non li disturba.
Quello che rende questo caso diverso dagli altri è il punto di partenza: non c'era stata negligenza. Eppure il danno si è verificato lo stesso. La ragione stava nella memoria strutturale di un edificio costruito cent'anni fa, con equilibri non documentati e non visibili a occhio n**o.
Il link all'articolo completo è nei commenti.

12 metri di cunicolo scavati a mano nel tufo napoletano, partendo dalle fogne, senza fare rumore. Un geologo ha ricostru...
23/04/2026

12 metri di cunicolo scavati a mano nel tufo napoletano, partendo dalle fogne, senza fare rumore. Un geologo ha ricostruito il percorso in 3D per i Carabinieri.
La rapina al Credit Agricole del Vomero è anche una storia di geologia e sottosuolo urbano — e come ingegneri non potevamo non guardarla da vicino.
Sul blog di SLAB: tufo, reti fognarie storiche, scavo silenzioso. E un parallelo l'altro scavo da rapina (hollywoodiana).
👉 https://slabengineering.com/blog-tunnel-napoli

Stai comprando casa o stai per iniziare una ristrutturazione? Leggi prima questo.Un cliente ci ha contattati perché non ...
18/04/2026

Stai comprando casa o stai per iniziare una ristrutturazione? Leggi prima questo.
Un cliente ci ha contattati perché non riusciva a spostare la residenza nel suo appartamento appena ristrutturato. Aveva fatto dei lavori — niente di particolarmente invasivo, pensava — senza sapere che l'immobile era stato venduto senza agibilità e senza aver consultato un tecnico prima.
Quando siamo intervenuti abbiamo trovato:
❌ Rapporti illuminanti non conformi dopo lo spostamento di alcune pareti
❌ Un locale sotto il minimo di superficie abitabile
❌ Componenti che non rispettano i requisiti energetici attuali
Problemi che esistevano già nell'edificio — ma che i lavori fatti senza una valutazione preliminare hanno reso ufficialmente rilevanti. Con tutto quello che ne consegue: sanatoria, interventi aggiuntivi non previsti, costi raddoppiati.
I dettagli nell'articolo:
https://slabengineering.com/blog-agibilita

17/04/2026

Il fusibile del processo edilizio

Nel processo edilizio, pubblico e privato, gli interessi che smuovono tutto sono sempre gli stessi: tempi, politica, costi, burocrazia, finanziamenti.

Sempre più spesso, però, gli interlocutori non sono persone ma entità: strutture senza volto né voce, pachidermi difficili da fermare, incapaci di adattarsi alle esigenze e alle peculiarità dei singoli casi.
In questo sistema rigido e inarrestabile, il carico di responsabilità viene scaricato su alcune figure ben precise, che diventano di fatto dei fusibili.

Progettisti, RUP, funzionari, direttori dei lavori: persone a cui si chiede di assumersi responsabilità enormi, sotto pressioni temporali, tecniche ed economiche sempre più forti, con sempre meno possibilità di incidere davvero sulle scelte.
In altre parole: si assumono il rischio senza avere il controllo completo.

E questo è un problema enorme.

Il sistema deve andare avanti, come uno schiacciasassi. E quando qualcosa va storto, la colpa ricade sul fusibile di turno: si sostituisce e si riparte, con la coscienza collettiva apparentemente pulita.

Perché non ci si ribella?
Qualcuno lo fa. Ma spesso il prezzo è l’esclusione dal sistema.

Nella nostra società, la libertà di pensiero e di azione ha un costo altissimo. Non tutti possono, o sono disposti, a pagarlo.

Ricordiamocelo sempre:
quando firmiamo, firmiamo da soli.

Nel film, Danny Ocean procura una delle TBM usate per il Tunnel sotto la Manica, la installa sotto Las Vegas in qualche ...
08/04/2026

Nel film, Danny Ocean procura una delle TBM usate per il Tunnel sotto la Manica, la installa sotto Las Vegas in qualche giorno e la usa per simulare un terremoto grattando le fondazioni di un grattacielo.
La scena è spettacolare. Ma dal punto di vista tecnico è un catalogo di impossibilità:
❌ Trasporto e installazione in 48 ore? Quelle macchine pesano centinaia di tonnellate e richiedono settimane solo per essere assemblate in un pozzo di lancio.
❌ Scavo in segreto? Camion, impianti, fanghi bentonitici, cedimenti in superficie. Niente di tutto questo è invisibile.
❌ Simulare un terremoto? Un sisma coinvolge l'intero sottosuolo come una piastra vibrante. Una TBM graffia un punto. L'edificio non si muove.

L'analisi completa è sul blog 👇
https://slabengineering.com/blog-tbm

Siamo stati chiamati per valutare il recupero di un sottotetto in un palazzo del 1926 a Milano.Durante il sopralluogo è ...
01/04/2026

Siamo stati chiamati per valutare il recupero di un sottotetto in un palazzo del 1926 a Milano.
Durante il sopralluogo è emerso qualcosa che non tornava nella conformazione della struttura complessiva dell'edificio. I dubbi sono stati poi confermati dal rilievo scanner 3D.
Il solaio di copertura mostrava deformazioni anomale. La struttura verticale aveva un quadro fessurativo che richiedeva un approfondimento ben oltre le tavole del sottotetto.
Avremmo potuto chiudere l'incarico e consegnare il progetto richiesto.
Non l'abbiamo fatto — perché l'indagine sulla parte di una struttura più complessa non può ignorare ciò che riguarda l'interezza dell'edificio.
Abbiamo scritto un articolo su questo caso: dalla diagnostica alla relazione finale, con tutto quello che un rilievo superficiale avrebbe ignorato.
https://slabengineering.com/blog-sottotetto

Quando hai avuto a che fare con la ricerca di scale adatte al tuo progetto...e Mark ha ascoltato tutto e ti dà il suppor...
28/01/2026

Quando hai avuto a che fare con la ricerca di scale adatte al tuo progetto...e Mark ha ascoltato tutto e ti dà il supporto giusto

04/11/2025

Dopo il crollo della Torre dei Conti, in cui ha perso la vita un operaio, è partita la consueta caccia al colpevole all’italiana, così che ognuno possa pulirsi la coscienza e tornare serenamente alla propria vita.
C’è chi si affretta a dire che a giugno la torre fosse strutturalmente sicura, che avesse superato prove di carico e analisi necessarie; chi invece punta il dito sui lavori in corso.
Troppo facile, miei cari.
La realtà è molto più complessa di così.

Partiamo da un fatto: questo edificio storico, di cui oggi tutti ci indigniamo, era in completo stato di abbandono dal 2007.
Dal sito del Campidoglio si legge:

“Paramento murario esterno con estesi e diffusi fenomeni di decoesione, che hanno favorito in diversi punti lo sviluppo di vegetazione spontanea.”
“Si segnalano all’interno il crollo di alcuni controsoffitti moderni, l’ammaloramento degli infissi di finestre e porte e danni alle pitture.”
“All’ultimo piano due ambienti hanno subito infiltrazioni causate dal continuo ristagno d’acqua sulla terrazza sovrastante, a seguito del distacco della guaina di protezione del pavimento. La guaina è stata rinnovata nel novembre 2019, ma il solaio e le pareti danneggiate non sono mai stati sanati.”

La responsabilità cadrà sicuramente su qualcuno — di solito su chi interviene per ultimo, perché così funziona il nostro sistema — ma la colpa, quella vera, è molto più diffusa, è radicata in noi. E' la somma di decenni e decenni di scelte sbagliate.

Ecco un piccolo elenco, sicuramente non esaustivo:
- incuria e abbandono;
- burocrazia che spesso richiede tempi infiniti togliendo tempo a progettazione e esecuzione dei lavori;
- superfetazioni e trasformazioni che, nei decenni, hanno indebolito la struttura invece di rinforzarla;
- tempi folli imposti per rispettare il PNRR (in questo caso) e non perdere i fondi (qui mi espongo, ci scommetto);
- menefreghismo della collettività, e quindi anche della politica (dove erano le proteste prima del crollo?);
- mancanza di consapevolezza di istituzioni, politica e cittadini: senza visione e senza interesse, tutto è destinato a deteriorarsi.
Potrei continuare, ma mi fermo qui.

E' troppo comodo pensare che sia colpa solo della ditta, di un progetto sbagliato o — come ho letto da qualche parte — del piccolo terremoto avvenuto pochi giorni fa in zona.

Diamoci una svegliata collettiva.
Perché, se non cambia qualcosa, di crolli come questo ne vedremo sempre di più.
E tenere pulite le coscienze richiederà voli pindarici sempre più alti.

Indirizzo

Via Privata Battista De Rolandi, 1
Milan
20156

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00

Telefono

+390235985682

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