22/06/2026
La crescita dell’AI nelle imprese italiane conferma che il sistema produttivo si sta muovendo, ma il confronto con l’Europa mostra come la strada da fare sia ancora molta.
Secondo ISTAT, nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di AI, quasi il doppio rispetto al 2024.
Eurostat mostra però che la media UE è più alta e che, in alcuni Paesi, l’adozione è già molto più avanzata.
Il dato non va letto come un semplice ritardo tecnologico, ma come un rischio competitivo concreto.
Per le PMI manifatturiere, l’AI non è più un tema di efficienza marginale o di sperimentazione:
è un fattore che incide direttamente su produttività, qualità, time-to-market e capacità di servire clienti sempre più esigenti.
Chi sta già integrando AI nei processi industriali sta:
• riducendo costi operativi e downtime
• migliorando il controllo qualità in tempo reale
• accelerando sviluppo prodotto e personalizzazione
• rendendo la supply chain più resiliente e predittiva
Chi resta indietro rischia di trovarsi fuori mercato più velocemente di quanto previsto.
Il punto non è “se” adottare l’AI, ma “come farlo in modo concreto e sostenibile”, partendo dai propri asset industriali.
È qui che serve un approccio diverso: non tecnologia fine a sé stessa, ma integrazione reale tra AI, prodotto e processi.
e-Novia nasce proprio per questo: trasformare tecnologie avanzate in soluzioni industriali applicate, lavorando al fianco delle imprese per sviluppare nuovi prodotti, ottimizzare operazioni e abilitare modelli di business evoluti.
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