09/10/2026
Per generare valore industriale, la Physical AI deve partire dai bisogni delle imprese.
Questo è stato il tema al centro del panel del nostro Investor Day, che ha riunito rappresentanti dell’industria, dei mercati finanziari e dell’ecosistema dell’innovazione per confrontarsi su come trasformare il potenziale dell’intelligenza artificiale in applicazioni concrete.
Moderato da Emerick De Narda, il dibattito ha evidenziato un dato condiviso: l’interesse verso l’AI continua a crescere, ma per creare impatto servono adozione industriale, investimenti e una maggiore connessione tra ricerca, imprese e capitale.
Dal punto di vista dei mercati, Floriana Vitale ha presentato i dati dell’Osservatorio AI di IRTOP Consulting, che mostrano una crescente attenzione degli investitori verso le aziende attive in questo ambito. Francesco Cerruti ha offerto una lettura dello stato del venture capital italiano, evidenziando opportunità e sfide per le tecnologie deep tech.
Dal lato industriale, Marco Tartaglino, Lorenzo Maternini e Mario Bonomi hanno sottolineato l'importanza di collegare l'innovazione a casi d'uso concreti e a un chiaro ritorno degli investimenti, favorendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dall'AI nelle imprese.
In chiusura, Giovanni Melle ha evidenziato il ruolo delle collaborazioni europee nel favorire il trasferimento tecnologico e accelerare l'arrivo sul mercato di nuove soluzioni.
Dal confronto è emersa una convinzione comune: la Physical AI rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare la competitività del sistema industriale italiano.
Come Venture Studio, lavoriamo proprio per favorire queste connessioni, accompagnando le tecnologie dall'idea all'applicazione industriale e al mercato.
Grazie a tutti gli ospiti che hanno contribuito alla discussione e hanno condiviso esperienze, prospettive e visioni per il futuro della Physical AI.