12/06/2026
La legge delega sul nucleare è l’ennesimo specchietto per le allodole
Chi segue Il Giusto Clima sa che noi siamo da sempre impegnati nel processo di decarbonizzazione. Sappiamo che in questo percorso l’energia nucleare potrebbe avere un ruolo, ma nella missione di ènostra abbiamo scelto di promuovere un modello energetico sostenibile, democratico, partecipato, cooperativo, resiliente e basato sull’utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili.
Anche se sviluppassimo impianti nucleari, dovremmo comunque elettrificare i consumi finali, installare pompe di calore, sostituire le auto a benzina e gasolio con veicoli elettrici, aumentare l’efficienza energetica degli edifici e accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Eppure di interventi su elettrificazione ed efficienza energetica non vi è traccia. Il governo non ha ancora implementato il piano previsto dalla direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici e manca una strategia complessiva per la decarbonizzazione.
Nel frattempo il ritardo nello sviluppo delle energie rinnovabili continua a rappresentare uno dei principali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi al 2030, mentre il nucleare ha tempi che non si conciliano con le scadenze dei prossimi quattro anni.
L’unico provvedimento adottato per affrontare la crisi energetica è la riduzione delle accise su benzina e gasolio: esattamente il contrario di ciò che servirebbe per ridurre i consumi di fonti fossili.
Per saperne di più leggi “Le Note del Prof” Gianluca Ruggieri 👇
Energia nucleare in Italia: analisi della nuova legge delega. Perché non risolve la crisi energetica e cosa manca per la decarbonizzazione.