Neuroprotection and neuronal death

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La startup PepTiDa, spin-off dell’Università Statale di Milano, ha ottenuto un finanziamento da Mnesys, il più ampio pro...
23/04/2026

La startup PepTiDa, spin-off dell’Università Statale di Milano, ha ottenuto un finanziamento da Mnesys, il più ampio programma nazionale dedicato allo studio del cervello, che riunisce oltre 800 ricercatori e ricercatrici e 90 centri di ricerca. L’investimento si inserisce in un piano complessivo da 2,499 milioni di euro, sostenuto dai fondi PNRR, a supporto della ricerca ITALIANA neuroscientifica di frontiera e dell’innovazione ad alto impatto. PepTiDa è una biotech innovativa focalizzata sullo sviluppo di peptidi neuroprotettivi di nuova generazione, progettati per colpire in modo selettivo i meccanismi chiave della neurodegenerazione. Al centro della pipeline c’è SIMBA2, un inibitore selettivo dell’enzima JNK3, che ha già dimostrato un solido potenziale neuroprotettivo in modelli preclinici di ischemia cerebrale e malattia di Alzheimer.
Un passo concreto verso nuove soluzioni terapeutiche in un’area di bisogno clinico ancora largamente insoddisfatto.

Il progetto 'PepTiDa' dell'Università degli Studi di Milano è tra le realtà sostenute con un finanziamento di 700mila euro da Mnesys, il parternariato italiano, con sede a Genova, di ricerca neuroscientifica e neurofarmacologica. (ANSA)

23/04/2026

Collaboration was once based on the shared interest for a scientific question combining complementary skills. All other interactions follow rules of business or are useless.

16/03/2026
Ed oggi Nunzio ha discusso la sua tesi di dottorato 😃🥰😘
06/03/2026

Ed oggi Nunzio ha discusso la sua tesi di dottorato 😃🥰😘

⸻🧠 Un grande lavoro di molte persone.Dietro a questa scoperta ci sono anni di ricerca, collaborazione e impegno condivis...
06/01/2026



🧠 Un grande lavoro di molte persone.
Dietro a questa scoperta ci sono anni di ricerca, collaborazione e impegno condiviso. È bello vedere come il lavoro di tanti ricercatori possa trasformarsi in una speranza concreta per il futuro. 💙

Il biomarcatore identificato anche nel plasma come indicatore del danno ai neuroni sarà utile per la diagnosi precoce, monitorare l’evoluzione della malattia e aprire potenzialmente nuove strade terapeutiche. Lo studio coordinato da Università Statale di Milano e Istituto Mario Negri, insieme al...

📽️ Su   –   si parla della nostra ricercaSiamo felici di condividere il servizio andato in onda su   e  , dedicato al no...
23/12/2025

📽️ Su – si parla della nostra ricerca

Siamo felici di condividere il servizio andato in onda su e , dedicato al nostro studio che identifica JNK3 come nuovo biomarcatore della disfunzione neuronale nella malattia di Parkinson 🧠

🎙️ Nel servizio l’intervista alla Prof.ssa Tiziana Borsello ( – Università degli Studi di Milano), che guida il gruppo di and , impegnato da anni nello studio dei processi di morte neuronale e delle strategie di neuroprotezione.

Continuiamo a fare ricerca per trasformare la conoscenza scientifica in opportunità concrete per i pazienti. 💙

//www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2025/12/parkinson-biomarcatore-disfunzione-neuronale-prelievo-sangue-9ade8825-d961-4844-9881-e55441a30aab.html

Un enzima già conosciuto ma individuato per la prima volta nel plasma funziona come indicatore di danno neuronale nella malattia di Parkinson. La ricerca guidata da Statale di Milano e Istituto farmacologico Mario Negri

Condividiamo con piacere la ricerca fatta dal lab e le notizie che stanno trovando ampia diffusione su diversi canali
23/12/2025

Condividiamo con piacere la ricerca fatta dal lab e le notizie che stanno trovando ampia diffusione su diversi canali

Svolta nella comprensione del Parkinson e delle malattie neurodegenerative : un prelievo del sangue per individuarlo, monitorare l'evoluzione della malattia e trovare nuove strade terapeutiche.

JNK3 e' un nuovo biomarcatore plasmatico per identificare il danno neuronale. Lo studio che per la prima volta ha rilevato nel plasma l'enzima, ' e' stato pubblicato sulla rivista del gruppo Nature- PNJ Parkinson' s Disease. La ricerca e' stata coordinata dall'Università Statale di Milano e dall' Istituto Mario Negri

Finora conosciuto solo come target molecolare nei processi degenerativi, l'enzima JNK3 è stato ora identificato anche nel plasma come indicatore del danno neuronale, aprendo così la strada a nuove applicazioni diagnostiche e cliniche. La ricerca è coordinata dalla Prof.ssa Tiziana Borsello, docente dell'Università Statale di Milano, responsabile del laboratorio Morte neuronale e neuroprotezione all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e fondatrice della spin-off dell'Università di Milano PepTiDa, ed è frutto di una collaborazione interdisciplinare con il Prof. Domenico Raimondo della Sapienza Università di Roma, la Prof.ssa Mariaelena Repici dell'Università di Aston UK, il Dr. Nunzio Perta dell'Università Politecnica delle Marche e del Mario Negri IRCCS e la Prof.ssa Giorgia Melli, dell'Università della Svizzera Italiana.

"Questi risultati rappresentano una svolta nella comprensione del Parkinson e delle malattie neurodegenerative. JNK3, conosciuta finora come un target molecolare cruciale nei processi degenerativi, emerge oggi come un nuovo biomarcatore, in grado di guidare la diagnosi precoce, monitorare l'evoluzione della malattia e potenzialmente aprire nuove strade terapeutiche", spiega Tiziana Borsello - Professoressa del dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari Rodolfo Paoletti della Statale e responsabile del laboratorio morte neuronale e neuroprotezione all'Istituto Mario Negri -, il cui gruppo di ricerca è stato tra i primi a ipotizzare che JNK3 potesse rappresentare non solo un bersaglio terapeutico, ma anche un segnale tangibile della disfunzione neuronale.

Questa intuizione ha preso forma concreta grazie alla collaborazione con il gruppo della professoressa Melli, che ha fornito una coorte di pazienti attentamente selezionata per testare l'ipotesi in ambito clinico, riuscendo a traslare per la prima volta la biologia di JNK3 dalla ricerca di laboratorio alla ricerca clinica, e costruendo quindi una relazione tra sperimentazione scientifica e applicazioni mediche concrete.
Il lavoro sinergico dell'intero team ha consentito di contribuire ad una visione più completa dei meccanismi patologici coinvolti nelle malattie neurologiche degenerative: JNK3 emerge infatti come un nuovo biomarcatore ematico associato alla neurodegenerazione, mostra alta specificità nel distinguere pazienti con Parkinson da soggetti sani, è rilevabile tramite un semplice prelievo di sangue ed è quindi potenzialmente utile per la diagnosi precoce, la stratificazione dei pazienti e la selezione dei pazienti per trial clinici.

"Questa scoperta si inserisce in una visione più ampia: comprendere come vie di risposta allo stress, disfunzione e vulnerabilità neuronale si intreccino nelle diverse malattie del cervello siano esse croniche come il Parkinson e l'Alzheimer, che acute come l'ischemia cerebrale" aggiunge il professor Domenico Raimondo della Sapienza.

"Biomarcatori come JNK3, insieme a strategie terapeutiche innovative, permetteranno di accelerare la traduzione clinica e di aprire la strada a una medicina realmente personalizzata per i pazienti affetti da malattie del cervello, per accelerare la translazione di terapie innovative abbiamo fondato PepTiDa, start-up innovativa e spin-off dell'Università di Milano" conclude Tiziana Borsello

Margherita siamo orgogliose di te 🥰😉🌈❤️
17/12/2025

Margherita siamo orgogliose di te 🥰😉🌈❤️

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Milan
20156

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