Il progetto intende sperimentare l’effetto sulle prestazioni depurative e sull’impatto energetico ed ambientale dell’inserimento di un processo biologico basato sull’attività di microalghe in diverse sezioni della sequenza dei trattamenti attualmente impiagata negli impianti di depurazione dei reflui urbani. Le microalghe sono infatti in grado di crescere utilizzando i nutrienti presenti nelle acq
ue reflue riducendone la concentrazione. Inoltre, precedenti sperimentazioni suggeriscono che le microalghe possono potenzialmente migliorare la qualità delle acque reflue riducendo il contenuto di microinquinanti e microrganismi patogeni. Infine, la biomassa algale prodotta potrà essere avviata a digestione anaerobica, aumentando la produzione di biometano e migliorando il bilancio energetico dell’impianto di depurazione. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di coltivazione di microalghe a scala dimostrativa, cui verrà fornita CO2 dal gas di scarico da turbina prodotto all’interno dell’impianto di depurazione, da alimentare, in fasi successive, con: effluente dell’impianto di depurazione, surnatante della disidratazione del fango, miscela effluente/surnatante. Quest’ultima fase verrà sperimentata in estate, quando le condizioni ambientali consentono un maggior sviluppo algale e, quindi, il sistema potrebbe rimuovere un carico inquinante superiore a quello derivante dal solo effluente trattato. Team
Valeria Mezzanotte e Francesca Marazzi (Università degli studi di Milano Bicocca)
Elena Ficara, Stefano Cernecchi e Lucia Rigamonti (Politecnico di Milano)
Carlo Soave, Riccardo Cabrini e Valentina Castellani (Consulenti)
Davide Scaglione (Assegnista)
Micol Bellucci e Simone Rossi (Collaboratori esterni)