20/07/2024
Condivido questo piccolo ma imperdibile approndimento del grade Alessandro Visalli:
Nel dibattito sulle FER si parla spesso di "speculazione" per condannare, in generale, l'intera filiera. Tale termine, di forte tono emotivo, si confonde con un sentimento di sospetto e ostilità verso il "grande", minaccioso, incontrollabile, prepotente e prevaricatore. Inoltre un'altra accezione del termine, meno specifica, semplicemente allude ad un utile fuori della media o della normalità.
I tre significati sono intrecciati e prestano l'uno all'altro le proprie emozioni, ma sono del tutto diversi.
- In senso stretto, in finanza "speculazione" significa acquistare attività per poi rivenderle ottenendo un profitto dai movimenti dei prezzi a breve termine. Compro, ad esempio, azioni della data industria non perché voglio investire nel suo sviluppo, ma perché comprandola faccio salire (anche di poco) il valore delle azioni e le posso immediatamente rivendere con profitto. Questa azione comporta rischi per l'agente, ma anche per il sistema nel suo complesso, perché l'azione non guarda al valore effettivo nel lungo termine ma cerca di sfruttare oscillazioni a breve, spesso creandole, in modo sconnesso dal valore reale. E' uno speculatore in questo senso sia un istituto bancario, che lo fa con milioni, come un qualsiasi operatore, anche se investe singole migliaia di euro.
- nel secondo senso usare il termine indica genericamente una predilezione per l'economia locale e il sospetto per le Multinazionali, ogni grande investimento, etc. E' l'uso più comune.
- nel terzo senso si sospetta, semplicemente, ogni profitto giudicato "eccessivo".
Nel settore delle FER ci sono, in sostanza, all'opera 'capitali' ed 'intermediari'. I primi sono di dimensione media e grande, in quanto i progetti sono ad alta intensità di investimento (anche per 1 MW). I secondi sono di diversa natura e si possono dividere in procacciatori di suoli, progettisti, sviluppatori (a volte medie società o fondi).
In base alle definizioni, "speculatori" nel primo senso sono tutti coloro che cercano di produrre un bene che dia l'impressione di valore per rivenderlo immediatamente. Molto spesso chi "produce" Stmg, procaccia suoli in modo seriale per collocarli agli "sviluppatori" o direttamente agli investitori è uno 'speculatore' in questo senso. Anche e soprattutto quando lavora con molti piccoli progetti, PAS, rapidamente prodotti e smaltiti. Sono quelli che creano le 'bolle'.
Invece nel secondo sono direttamente gli investitori, anche se si tratta solo di normale industria con rientri nel capitale a medio-lungo termine e con saggi medio-bassi (oggi intorno al 6-7% con rientri in 10 anni almeno). Sono quelli che creano sviluppo.
Nel terzo tornano ad essere i primi, almeno nella speranza di diventare d'un sol colpo ricchi, in questa accezione rientrano anche i proprietari stessi dei suoli.
Insomma, quando si parla di combattere la "speculazione" si potrebbe scoprire di dover guardare dove non si sospetta. Non al Grande, ma al piccolo, non lontano ma vicino.