28/12/2025
Mia nonna ha sempre avuto un cassetto pieno di farina. Sempre. Finché un giorno mi ha detto che non può più permettersi di fare dolci. Ha 83 anni e vive con 900 euro al mese di pensione. La settimana scorsa mi ha confidato che la farina ormai costa troppo.
Lei, che per quarant’anni ha preparato ogni torta di compleanno della famiglia. Lei, che mi ha insegnato a fare la pasta frolla quando avevo sette anni. Che vinceva premi alla fiera del paese. Oggi ha un cassetto vuoto dove prima strabordavano sacchi di farina per dolci, per pane, di tutti i tipi.
L’ho scoperto per caso. Sono passata da lei senza avvisare e l’ho trovata a cena con solo una fetta di pane tostato. Senza b***o. “Costa troppo”, mi ha detto sorridendo. “Tanto non ho fame”.
Ma ho guardato nei suoi armadietti: solo zuppa in scatola, cracker… e niente altro.
Sono tornata a casa con un nodo alla gola. Il giorno dopo ho iniziato a vendere torte fatte in casa. Niente di speciale: torte semplici per compleanni, lauree, piccole feste. Ogni euro che guadagno lo uso per la sua spesa. Lei non lo sa — direbbe che è troppo — quindi le dico che sto trovando sconti o che sto gestendo meglio il budget.
La settimana scorsa ho riempito di nuovo il suo cassetto della farina. Ogni tipo. Ha pianto. “È troppo”, ha sussurrato.
Le ho comprato anche qualche utensile da cucina, cucchiai in legno, misurini vintage… cose che la fanno sorridere solo a guardarle.
E sapete la cosa più bella?
Ha ricominciato a cucinare. Fa il pane per i vicini. Ieri mi ha chiesto se volevo imparare la sua ricetta segreta dei cinnamon rolls, quella che non ha mai scritto da nessuna parte. Ho preso un giorno libero solo per stare con lei. Sei ore in cucina, farina ovunque. Continuava a ripetere: “Non ci posso credere che posso farlo di nuovo”.
Mia madre mi ha detto che la sto “viziando”. Le ho risposto di andarsene.
Perché no, non puoi guardare una persona svanire lentamente solo perché non può più permettersi un sacchetto di farina… e chiamarla vecchiaia.
Questo mondo si dimentica degli anziani. E pretende che le famiglie lo accettino in silenzio.
Io no.
Quel cassetto resterà pieno. Anche se dovrò sfornare mille torte.
Lei mi ha cresciuta. Ora tocca a me.