Genma Ristrutturazioni

Genma Ristrutturazioni Genma è una giovane impresa specializzata in piccole e medie ristrutturazioni. Un buon intervento T (+39) 039 9405384

Genma Srls Unipersonale
Via Cavour n. 113 – 20831 Seregno – MB
CF e PI 11348410967 – Capitale Sociale 1000,00€ i.v.

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04/06/2024

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Oggi in fiera Klimahouse (BZ): correzione del ponte termico soletta/balcone tramite connettore isolato in polistirene. I...
08/03/2023

Oggi in fiera Klimahouse (BZ): correzione del ponte termico soletta/balcone tramite connettore isolato in polistirene. Il lato destro del modello rappresenta il balcone ed è congelato con azoto liquido, il sinistro rappresenta l’interno abitazione e si trova a temperatura ambiente.

Bonus Facciate 🏚➡️🏠
18/12/2021

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28/10/2021

È arrivato il polistirene! 💕

🗿 𝗥𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗭𝗢 𝗦𝗧𝗥𝗨𝗧𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗙𝗜𝗕𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗕𝗢𝗡𝗜𝗢 🗿L'impiego di materiali compositi fibrorinforzati sta trovando una sempre p...
19/10/2021

🗿 𝗥𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗭𝗢 𝗦𝗧𝗥𝗨𝗧𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗙𝗜𝗕𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗕𝗢𝗡𝗜𝗢 🗿
L'impiego di materiali compositi fibrorinforzati sta trovando una sempre più ampia base applicativa nel campo del consolidamento strutturale e di quello sismico, offrendo significativi incrementi di capacità resistente, immediata adattabilità alla geometria degli elementi strutturali e grande rapidità di intervento, a fronte di un apporto di nuove masse strutturali praticamente nullo.

𝗖𝗔𝗦𝗔 𝗖𝗚[PROGETTI]𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲𝗽𝘁Per questo trilocale di misura standard il cliente ha chiesto un rinnovamento integrale delle fi...
14/09/2021

𝗖𝗔𝗦𝗔 𝗖𝗚
[PROGETTI]
𝗖𝗼𝗻𝗰𝗲𝗽𝘁
Per questo trilocale di misura standard il cliente ha chiesto un rinnovamento integrale delle finiture, 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗶𝗻𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗺𝘂𝗿𝗮𝗿𝗶. La valorizzazione del soggiorno passa dalla soppressione del divisorio che lo separava dalla cucina: lo spazio così ricavato è dedicato ad un grande tavolo da pranzo, nuovo protagonista della zona living. Ad aumentare la superficie attrezzata disponibile, un’isola centrale ospita da un lato le colonne frigo/forno, dall’altro il TV ed un camino a bioetanolo.
𝗗𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶
Un gres effetto legno (sbiancato) costituisce il tema di tutta la casa. Porte ed accessori bianchi intendono lasciar risolvere l’esigenza di colore agli elementi d’arredo.
Il bagno è stato rifatto da cima a fondo: ora integra una grande doccia rivestita a mosaico, sanitari di design e due mobili coordinati per il lavabo ed il comparto lavasciuga.

Anno - 𝟮𝟬𝟭𝟵
Direttore creativo - 𝗠𝗮𝘁𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗰𝗼𝗻𝗶

Vacanze finite! 😒Auguriamo a tutti gli amici di Genma il miglior rientro possibile.Speriamo che questa estate vi abbia p...
30/08/2021

Vacanze finite! 😒

Auguriamo a tutti gli amici di Genma il miglior rientro possibile.

Speriamo che questa estate vi abbia portato nuove energie, nuovi propositi e nuove idee.

Noi siamo in rampa di lancio. A presto!

🍄 𝗠𝗨𝗙𝗙𝗔, 𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜 – 𝗧𝗘𝗥𝗭𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 🍄[PATOLOGIA EDILIZIA]Oggi terminiamo la serie di articoli riguarda...
03/05/2021

🍄 𝗠𝗨𝗙𝗙𝗔, 𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜 – 𝗧𝗘𝗥𝗭𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 🍄

[PATOLOGIA EDILIZIA]

Oggi terminiamo la serie di articoli riguardanti la muffa e la condensazione superficiale.

Come abbiamo detto, queste manifestazioni sono sempre più diffuse negli edifici di recente costruzione o di recente ammodernamento. 𝗠𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́?

Se ripensiamo alle case delle mamme e delle nonne, nessuno di noi ricorderà fenomeni di umidità eccessiva, condensazione e muffa. Anzi le case delle nostre nonne erano perfino troppo secche, si dovevano appendere gli umidificatori ai caloriferi!

Vero. Ma se trattenete quel flashback ancora per un secondo ricorderete pure che la nonna doveva spingere il riscaldamento così forte che le si formavano degli spaventosi aloni neri sopra i termosifoni, e che la nonna doveva mettere i 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑠𝑝𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑖 alle porte ed alle finestre, perché da là sotto entrava un freddo siberiano... già. 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗶.

Inoltre, grazie ai caloriferi a temperatura solare, in casa della nonna c’erano moti convettivi, ed un’aria talmente asciutta, che ci potevi essiccare il merluzzo.

Gli impianti di riscaldamento moderni funzionano a temperature molto più basse che in passato; e grazie ai serramenti di nuova generazione, dotati di plurime guarnizioni, gli spifferi non esistono più.

𝗟𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗹’𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, impedendo qualsiasi scambio accidentale di aria con l’esterno.

Poi sono cambiate le nostre abitudini: una volta la mia nonna casalinga apriva le finestre per cambiare l’aria alle 05:45 di ogni mattina, anche nei giorni della merla, per poi chiuderle verso le 09:00, quando vedeva comparire sul me seienne i primi sintomi dell’assideramento.

Oggi i ritmi sono più frenetici: ci svegliamo, ci buttiamo nell’armadio, corriamo al lavoro e delle volte quando arriviamo abbiamo ancora lo spazzolino in bocca. Con buona pace del ricambio d’aria.

Dice: “𝐴ℎ, 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑖 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎, 𝑖𝑜 ℎ𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑙𝑎𝑠𝑠𝑒 𝐴!”

Ti riguarda lo stesso. Casa tua può essere anche passiva, ma tu non sei un Roquefort e tuo figlio non è un cacciatorino. 𝗗𝗲𝘃𝗶 𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶. La ventilazione è il primo e più importante controllo che esercitiamo sull’umidità relativa.

𝗟’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗼.

Tramite l’isolamento governiamo le temperature superficiali interne, assicurandoci che non scendano sotto la soglia di rugiada. Naturalmente l’isolamento non è un parametro sul quale l’utilizzatore finale possa intervenire in qualche modo.

La responsabilità del corretto isolamento termico di un involucro edilizio è in capo agli operatori che a vario titolo hanno partecipato al confezionamento del prodotto abitativo: committente, progettisti, direttore dei lavori, impresa.

Un isolamento adeguato è il frutto di attenti studi; dell’utilizzo di materiali opportuni in opportune configurazioni; della correzione sistematica delle discontinuità geometriche (ponti termici). È un lavoro che richiede competenze avanzate e grande attenzione ai particolari. 𝗥𝗶𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝘁𝗲𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶.

[Spazio lasciato intenzionalmente vuoto per inserire un pi***ne a piacere sulla convenienza di affidare un lavoro delicato al cugino che lo fa per hobby nei weekend]

Un piccolo consiglio prima di terminare. Quasi tutti i prodotti 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶 per il trattamento della muffa sono a base di candeggina. Quindi se cercate un prodotto per rimuovere una muffa già diffusa e ripristinare la salubrità di un ambiente, con la candeggina potete fare un tentativo economico ed efficace. Ecco magari non fatelo su uno stucco veneziano o su un affresco del Tiepolo. E beninteso, i risultati che otterrete saranno temporanei.

Invece: 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 (eventualmente con ausili meccanici) o 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘂𝗰𝗿𝗼. Queste sono le vie, in definitiva, per risolvere un problema di muffa.

Grazie per essere arrivato fin qui. Se ti è piaciuto questo articolo non scordare il like al post e alla pagina.

Ci vediamo presto!

MM
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🍄 𝗠𝗨𝗙𝗙𝗔, 𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜 – 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 🍄[PATOLOGIA EDILIZIA]La scorsa settimana ci siamo lasciati con l...
12/04/2021

🍄 𝗠𝗨𝗙𝗙𝗔, 𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜 – 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 🍄

[PATOLOGIA EDILIZIA]

La scorsa settimana ci siamo lasciati con la promessa di approfondire il fenomeno che anticipa, ed in qualche modo determina, la proliferazione delle muffe: il fenomeno della 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.

Come abbiamo visto, la condensazione costituisce un elemento chiave: fornendo acqua, essa completa le condizioni che permettono il ciclo vitale della colonia fungina.

𝗜𝗺𝗽𝗲𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲, 𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗺𝗽𝗲𝗿𝗲, 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝗳𝗳𝗮.

Concentriamo l’attenzione sul ruolo giocato dall’acqua nella vicenda.

L’acqua è una molecola molto particolare, composta da un atomo di ossigeno e due atomi di idrogeno. L’insolita geometria della molecola comporta una distribuzione asimmetrica delle cariche negative: si parla quindi di un 𝑑𝑖𝑝𝑜𝑙𝑜.

È proprio alla configurazione del dipolo che si deve il 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒 𝑖𝑑𝑟𝑜𝑔𝑒𝑛𝑜, e dunque la tendenza delle molecole d’acqua a formare aggregazioni anche a temperatura ambiente. In base al tipo di aggregazione assunto dalle molecole, 𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗾𝘂𝗶𝗱𝗼, 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗼 (𝗴𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼) 𝗼 𝗴𝗮𝘀𝘀𝗼𝘀𝗼 (𝘃𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲).

L’acqua, caina, non è capace di stare ferma un secondo. All’interno di una massa di acqua liquida una parte delle molecole oscilla localmente e si muove per convezione interna; altre molecole godono di maggiore libertà di movimento e prendono velocità; qualcuna raggiunge velocità tali da potersi allontanare dal volume di cui fa parte, rompere i legami idrogeno esistenti ed 𝗲𝘃𝗮𝗽𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲. L’ev***razione è il processo tramite il quale l’acqua passa dallo stato liquido a quello gassoso.

Nella miscela di gas che costituiscono l’aria ambiente è sempre naturalmente presente una certa percentuale di v***r d’acqua. Si pensi ad esempio al v***re prodotto dalla normale respirazione, dalla cottura dei cibi, dalle utenze idro-sanitarie…

Il passaggio inverso dell’ev***razione è la condensazione. 𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗴𝗮𝘀𝘀𝗼𝘀𝗼 (𝘃𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲) 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗾𝘂𝗶𝗱𝗼.

Da un punto di vista macroscopico, tutti abbiamo familiarità con il fenomeno: basti pensare alle gocce d’acqua che si formano 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑏𝑜𝑡𝑡𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑓𝑟𝑒𝑑𝑑𝑎. In effetti il calore è un componente cruciale del processo: se per innescare l’ev***razione dobbiamo somministrare calore all’acqua liquida, per ottenere la condensazione del v***re dobbiamo sottrarre calore.

Presentare in questa sede il calcolo completo per la soluzione del rischio di condensa sarebbe impossibile, ma basti sapere che parte da due dati di ingresso:

- Umidità relativa, cioè il contenuto in v***re della massa d’aria;
- Temperatura della massa d’aria umida.

Note queste grandezze è possibile calcolare la 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝘂𝗴𝗶𝗮𝗱𝗮, cioè la temperatura soglia al di sotto della quale si attiva il fenomeno di condensazione.

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲: 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗻𝘀𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗲̀ 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝘂𝗴𝗶𝗮𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲.

Ci troviamo in definitiva con due controlli, due manopole che possiamo azionare per governare con successo il fenomeno della condensazione:

1. 𝗟’𝘂𝗺𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮, che può essere regolata con la ventilazione (naturale o meccanica);
2. 𝗟𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮, che può essere regolata con l’isolamento termico.

Nel prossimo articolo parleremo di come si sfruttano questi controlli nella pratica.

Grazie per essere arrivato fin qui, a presto!

MM

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🍄 𝗠𝗨𝗙𝗙𝗔, 𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜 🍄[PATOLOGIA EDILIZIA]Oggi parliamo della patologia più diffusa nelle case di rec...
01/04/2021

🍄 𝗠𝗨𝗙𝗙𝗔, 𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜 🍄

[PATOLOGIA EDILIZIA]

Oggi parliamo della patologia più diffusa nelle case di recente costruzione o di recente rinnovamento: la muffa.

Temuta da molti e detestata da tutti, la muffa colpisce senza preavviso, determina notevoli difetti estetici negli ambienti che colpisce, condiziona negativamente la salubrità dell’aria in essi contenuta e, spesso, è molto difficile sbarazzarsene.

Portate pazienza, qui tocca fare il minuto di divulgazione scientifica.

Le muffe sono organismi pluricellulari appartenenti al 𝗿𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝘂𝗻𝗴𝗵𝗶, si riproducono per mezzo di spore e si manifestano come patine biologiche costituite da agglomerati di sottili miceli (che schif).

Le spore dei funghi sono estremamente piccole, dell’ordine degli 1-10 μm, e 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗶𝗮 in concentrazioni molto alte (nell’aria esterna sono centinaia di migliaia per metro cubo).

𝗟𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘂𝗺𝗶𝗱𝗲, poiché forniscono loro l’acqua necessaria ad attivare il processo digestivo. Germinano e producono filamenti detti ife; le ife si estendono ampliando la zona di assorbimento e potenziando la capacità produttiva dell’organismo.

Presto le ife si radicano più in profondità nel supporto e, moltiplicandosi, si infittiscono a formare il micelio. Il micelio ha la capacità di trattenere acqua di riserva, cui attingere nel caso in cui l’aria circostante dovesse farsi più secca (meccanismo protettivo).

Per finire, le muffe sviluppano conidi che producono nuove spore, le disperdono nell’aria e reiterano il processo. Fine del momento Super Quark.

Cosa serve alle muffe per vivere ed infestare i nostri incubi? 4 elementi:

- Un substrato nutriente;
- Una temperatura a loro congeniale;
- Ossigeno;
- Umidità.

È sufficiente tagliare una delle quattro condizioni di cui sopra per liberarsi delle fetentissime muffe. Hai detto niente, vediamo un po’.

Proviamo a togliere loro la fonte di nutrimento. Anche nelle case più pulite ci sono polveri che portano con sé materiale organico (grassi, cellulosa…). Una colonia può svilupparsi a partire da un singolo, piccolo frammento depositato anche su una superficie verticale. Vicolo cieco.

Cambiamo la temperatura! Macchè, le bastarde vivono praticamente nelle nostre stesse condizioni.

Togliamo l’ossigeno? Ovviamente non si può fare. Non in casa perlomeno: il sottovuoto è invece ampiamente utilizzato in altri settori, come l’industria alimentare, proprio per contrastare l’attivazione del ciclo vitale delle muffe.

𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗹’𝘂𝗺𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀.

Ora se è vero che il mercato è saturo di 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑚𝑖𝑟𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑖, che promettono di distruggere, sterminare, estirpare e persino sderenare la muffa, l’unico modo veramente efficace di 𝑒𝑟𝑎𝑑𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 il problema è tagliare le condizioni che ne permettono la crescita, e 𝗹𝗼 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝘂𝗺𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀.

Bisogna dunque cominciare a pensare alla muffa non semplicemente come a un intruso che va eliminato, ma come all’effetto di un fenomeno che sta a monte. 𝗘𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗹’𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼.

E la causa, allerta spoiler, è la 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.

Nel prossimo articolo parleremo di condensazione, dei meccanismi che attivano il fenomeno e di come lo si può impedire/controllare.

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Grazie per essere arrivato fin qui, a presto!

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Genma piace alle donne! 👩🏼
04/03/2021

Genma piace alle donne! 👩🏼

Moltissimi italiani sognano di integrare nella propria casa una stanza dedicata alle passioni: cinema, arte, musica, let...
15/02/2021

Moltissimi italiani sognano di integrare nella propria casa una stanza dedicata alle passioni: cinema, arte, musica, lettura (❤)...

E tu?

Casa.it ha coinvolto la community social di Radio Italia con degli speciali social instant poll per indagare il rapporto degli italiani con la casa.

Indirizzo

Monza
20900

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
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