01/04/2021
🍄 𝗠𝗨𝗙𝗙𝗔, 𝗟𝗔 𝗣𝗜𝗔𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗘𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜 🍄
[PATOLOGIA EDILIZIA]
Oggi parliamo della patologia più diffusa nelle case di recente costruzione o di recente rinnovamento: la muffa.
Temuta da molti e detestata da tutti, la muffa colpisce senza preavviso, determina notevoli difetti estetici negli ambienti che colpisce, condiziona negativamente la salubrità dell’aria in essi contenuta e, spesso, è molto difficile sbarazzarsene.
Portate pazienza, qui tocca fare il minuto di divulgazione scientifica.
Le muffe sono organismi pluricellulari appartenenti al 𝗿𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝘂𝗻𝗴𝗵𝗶, si riproducono per mezzo di spore e si manifestano come patine biologiche costituite da agglomerati di sottili miceli (che schif).
Le spore dei funghi sono estremamente piccole, dell’ordine degli 1-10 μm, e 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗶𝗮 in concentrazioni molto alte (nell’aria esterna sono centinaia di migliaia per metro cubo).
𝗟𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘂𝗺𝗶𝗱𝗲, poiché forniscono loro l’acqua necessaria ad attivare il processo digestivo. Germinano e producono filamenti detti ife; le ife si estendono ampliando la zona di assorbimento e potenziando la capacità produttiva dell’organismo.
Presto le ife si radicano più in profondità nel supporto e, moltiplicandosi, si infittiscono a formare il micelio. Il micelio ha la capacità di trattenere acqua di riserva, cui attingere nel caso in cui l’aria circostante dovesse farsi più secca (meccanismo protettivo).
Per finire, le muffe sviluppano conidi che producono nuove spore, le disperdono nell’aria e reiterano il processo. Fine del momento Super Quark.
Cosa serve alle muffe per vivere ed infestare i nostri incubi? 4 elementi:
- Un substrato nutriente;
- Una temperatura a loro congeniale;
- Ossigeno;
- Umidità.
È sufficiente tagliare una delle quattro condizioni di cui sopra per liberarsi delle fetentissime muffe. Hai detto niente, vediamo un po’.
Proviamo a togliere loro la fonte di nutrimento. Anche nelle case più pulite ci sono polveri che portano con sé materiale organico (grassi, cellulosa…). Una colonia può svilupparsi a partire da un singolo, piccolo frammento depositato anche su una superficie verticale. Vicolo cieco.
Cambiamo la temperatura! Macchè, le bastarde vivono praticamente nelle nostre stesse condizioni.
Togliamo l’ossigeno? Ovviamente non si può fare. Non in casa perlomeno: il sottovuoto è invece ampiamente utilizzato in altri settori, come l’industria alimentare, proprio per contrastare l’attivazione del ciclo vitale delle muffe.
𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗹’𝘂𝗺𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀.
Ora se è vero che il mercato è saturo di 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑚𝑖𝑟𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑖, che promettono di distruggere, sterminare, estirpare e persino sderenare la muffa, l’unico modo veramente efficace di 𝑒𝑟𝑎𝑑𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 il problema è tagliare le condizioni che ne permettono la crescita, e 𝗹𝗼 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝘂𝗺𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀.
Bisogna dunque cominciare a pensare alla muffa non semplicemente come a un intruso che va eliminato, ma come all’effetto di un fenomeno che sta a monte. 𝗘𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗹’𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼.
E la causa, allerta spoiler, è la 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.
Nel prossimo articolo parleremo di condensazione, dei meccanismi che attivano il fenomeno e di come lo si può impedire/controllare.
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MM
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