08/08/2021
Fotovoltaico integrato: come utilizzare facciate o tetti per generare energia?
Installare moduli nelle facciate o nei tetti delle abitazioni permette di risparmiare suolo, avvicinando la produzione di energia pulita al luogo del consumo. Secondo recenti studi, il potenziale cumulativo per il fotovoltaico integrato nell’UE27, in Svizzera e in Norvegia è di oltre oltre 5 GW sfruttabili entro il 2030. E questa cifra considera solo le pareti degli edifici.
Ma la tecnologia Building Integrated PhotoVoltaic (BIPV) non rappresenta un’opportunità solo sul fronte energetico. Oggi, infatti, i nuovi pannelli solari BIPV possono essere combinati con altri materiali da costruzione per migliorare l’efficienza energetica e l’isolamento delle strutture, formando una sorta di seconde pelli, adattabili a tutti gli ambienti urbani. Questi sistemi possono essere, inoltre, sviluppati e funzionare come sistemi fotovoltaici termici con ventilazione attiva o passiva per rimuovere il calore e raffreddare le celle (attraverso aria o acqua) aumentando l’efficienza.
Tuttavia, ad oggi, le potenzialità sono ancora poco sfruttare. Il motivo? Gli elementi BIPV nelle coperture o nelle facciate risultano più costosi dei materiali classici. Nella maggior parte dei casi, questa spesa aggiuntiva è più che compensata dalle entrate generate dall’energia elettrica prodotta. Un recente studio dell’Università di Stavanger, in Norvegia, ha dimostrato che anche la facciata nord potrebbe essere economicamente fattibile in alcuni Paesi europei, se si prendessero in considerazione tutti i vantaggi ambientali e sociali ottenibili con questi impianti.