Italian Stroke Association - Associazione Italiana Ictus

Italian Stroke Association - Associazione Italiana Ictus L'Italian Stroke Association è la Società Scientifica Italiana multidisciplinare per la lotta all'ictus cerebrale ed alle malattie cerebrovascolari.

11/04/2026

📚 Focus sul trial MIND (Arthur et al 2025) col prof. Raffaele Ornello: Chirurgia Mininvasiva ed Emorragia Cerebrale
​Nuove evidenze da JAMA: il trial MIND valuta l'approccio mininvasivo vs trattamento standard (ematomi 20-80 ml entro 72h).
​I risultati:
✅ Riduzione della disabilità a 30 giorni.
⚠️ Nessuna differenza significativa nella mortalità o disabilità a 180 giorni.
​La sfida? Identificare i pazienti ideali per questo intervento. La medicina di precisione è il futuro dell’ictus. 🧠
​📖 Approfondisci il trial su JAMA e resta aggiornato sulle linee guida e le nuove evidenze

26/03/2026

🔎FOCUS ON: LA MALATTIA DI FABRY🧬

La malattia di Fabry è una rara malattia genetica ereditaria legata al cromosoma X che colpisce diversi organi del corpo. È causata dalla carenza di un enzima chiamato alfa-galattosidasi A, che porta all’accumulo di sostanze grasse (globotriaosilceramide) nelle cellule di tutto l’organismo.

I sintomi principali sono:
• Dolore intenso alle mani e ai piedi (acroparestesie)
• Piccole macchie rosso scuro sulla pelle (angiokeratomi)
• Ridotta capacità di sudare
• Problemi gastrointestinali
• Opacità corneale
• Ronzii alle orecchie e perdita dell’udito

Con il tempo, la malattia può causare insufficienza renale progressiva, cardiomiopatia, aritmie cardiache e ictus, riducendo significativamente l’aspettativa di vita se non trattata.

Chi colpisce? Essendo legata al cromosoma X, i maschi sono generalmente più gravemente colpiti, con sintomi che iniziano nell’infanzia o nell’adolescenza. Le femmine possono avere sintomi più lievi o manifestazioni tardive, ma molte sviluppano comunque complicanze significative.

Oggi esistono terapie efficaci, tra cui la terapia di sostituzione enzimatica e la terapia con chaperone farmacologico. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per prevenire danni irreversibili agli organi.

La   🧠✨ ci ricorda quanto sia importante condividere e rendere accessibili le neuroscienze.Ma tutto questo è possibile s...
22/03/2026

La 🧠✨ ci ricorda quanto sia importante condividere e rendere accessibili le neuroscienze.

Ma tutto questo è possibile solo grazie alla ricerca, che continua ogni giorno.

Per questo crediamo sia fondamentale non solo divulgarla, ma anche sostenerla ed esserne parte attiva.

Il Congresso ISA nasce proprio con questo obiettivo: creare uno spazio di incontro, confronto e crescita per chi contribuisce allo sviluppo delle neuroscienze.

📍 Vi aspettiamo a Roma dal 15 al 18 aprile
🔗https://isaaii2026.centercongressi.com/home.php

Quante volte un sintomo che passa in pochi minuti ci sembra “meno importante”? Durante la Brain Awareness Week, vogliamo...
20/03/2026

Quante volte un sintomo che passa in pochi minuti ci sembra “meno importante”?
Durante la Brain Awareness Week, vogliamo dirvelo chiaramente: anche ciò che dura poco può lasciare un segno enorme. 🧠⚡

​Un TIA (attacco ischemico transitorio) è un ictus che si ferma da solo… ma è anche un avvertimento. Ignorarlo è uno degli errori più pericolosi che puoi fare.
Aspettare perché “tanto è passato” può significare esporsi a un ictus vero, anche nelle ore successive.
​Cosa devi fare se avverti questi sintomi, anche solo per pochi minuti?
​1️⃣ Osserva il volto: La bocca cade da un lato?
2️⃣ Controlla le braccia: Una è più debole o non si solleva bene?
3️⃣ Ascolta la voce: Le parole sono confuse o difficili da trovare?

​Se è successo anche solo UNA volta e poi è passato: NON IGNORARLO. 🚫
Non minimizzare. Non aspettare il giorno dopo.
Chiama subito il 112. 📞🚑
​Un sintomo che passa non è un problema risolto. È un campanello d’allarme.
​Ogni minuto risparmiato salva 2 milioni di neuroni. Il tempo è cervello!

🧠 L’ictus non ha età. La prevenzione nemmeno.​C’è un falso mito da sfatare: l’ictus non è "una cosa da vecchi". Può capi...
19/03/2026

🧠 L’ictus non ha età. La prevenzione nemmeno.

​C’è un falso mito da sfatare: l’ictus non è "una cosa da vecchi". Può capitare a chiunque, a qualsiasi età, ma la buona notizia è che molto dipende dalle nostre scelte di oggi e possiamo ridurre il rischio ✨
​In questa Brain Awareness Week 2026, ricordiamoci che il nostro cervello è l'hardware più prezioso che abbiamo. Proteggerlo non è complicato, basta conoscere le regole del gioco.
​🛡️ I pilastri della tua prevenzione:
​1) Zero fumo e svapo 🚭: il regalo più grande che puoi farsi
2) Mangiare sano​🍎: mangiare bene per far girare meglio le idee (dieta mediterranea) e controllare il peso
​3) Muoversi 🤾‍♂️: anche una camminata veloce fa la differenza per le tue arterie e per il tuo peso
​4) Controllarsi 👩‍⚕️: una controllata alla pressione e al ritmo cardiaco ogni tanto non guasta (anche a 20 o 30 anni).
​5) Consapevolezza ❤️: evitare sostanze d'abuso (alcool compreso) protegge i tuoi neuroni sul lungo periodo.

​⏱️ Perché il tempo è tutto?
​Riconoscere i segnali precoci può cambiare la storia. Se noti improvvisa difficoltà a parlare, una smorfia nel viso o debolezza a un braccio, non aspettare che passi: contatta subito il 118. 🚑
​Prendersi cura di sé è una scelta di libertà.
Condividi questo post per diffondere consapevolezza, non paura. 💙

Quante volte, davanti a un segnale strano del nostro corpo, cerchiamo spiegazioni invece di cercare aiuto? Durante la Br...
18/03/2026

Quante volte, davanti a un segnale strano del nostro corpo, cerchiamo spiegazioni invece di cercare aiuto? Durante la Brain Awareness Week, vogliamo ricordarvi che il cervello non ha tempo per i "forse". 🧠⚡
​I sintomi dell'ictus possono sembrare sfumati, ma ignorarli è il rischio più grande che puoi correre. Aspettare il medico di base o domani mattina può fare la differenza tra una ripresa completa e danni permanenti.
​Cosa devi fare se avverti questi segnali?
​1️⃣ Osserva il volto: La bocca cade da un lato?
2️⃣ Controlla le braccia: Riesci ad alzarle entrambe con la stessa forza?
3️⃣ Ascolta la voce: Le parole sono confuse o difficili da trovare?
​Se noti anche solo UNO di questi segni: NON ASPETTARE. 🚫
Non chiamare la guardia medica. Non aspettare che passi.
Chiama subito il 112. 📞🚑
​Ogni minuto risparmiato salva 2 milioni di neuroni. Il tempo è cervello!

Negli ultimi anni diversi studi hanno portato nuove evidenze sulla trombolisi nell’ictus ischemico, e alcune di queste s...
11/03/2026

Negli ultimi anni diversi studi hanno portato nuove evidenze sulla trombolisi nell’ictus ischemico, e alcune di queste sono già state recepite nelle linee guida americane, delle quali facciamo una rapida overview.

È importante ricordare che si tratta di raccomandazioni statunitensi: le linee guida italiane non sono ancora state aggiornate, ma è probabile che molte di queste indicazioni vengano integrate nei prossimi aggiornamenti.

Una delle novità più rilevanti riguarda il tenecteplase. Studi randomizzati degli ultimi anni, hanno dimostrato che il tenecteplase alla dose di 0,25 mg/kg è non inferiore all’alteplase, rendendolo una valida alternativa nella trombolisi dell’ictus ischemico.

Un altro punto chiave riguarda la gestione dei minor stroke. Le nuove raccomandazioni sottolineano l’importanza di distinguere tra deficit disabilitanti e non disabilitanti, perché la decisione di eseguire la trombolisi dipende soprattutto dall’impatto funzionale del deficit e non solo dal punteggio NIHSS.
Nei pazienti con deficit minori non disabilitanti, con livello di evidenza 1A, viene raccomandata la doppia terapia antiaggregante. In più viene definito il ruolo del ticagrelor, soprattutto nei pazienti con stenosi intra- o extracranica, dove può rappresentare una strategia terapeutica molto rilevante.

Infine, una novità importante riguarda la gestione della pressione arteriosa. Non si parla più solo di evitare valori troppo elevati — mantenendo la pressione sotto 185/110 prima della trombolisi e sotto 180/105 dopo — ma anche di evitare l’ipotensione, introducendo per la prima volta il concetto di range pressorio da garantire per un’adeguata perfusione cerebrale.

Nel complesso, queste novità riflettono come la trombolisi stia diventando sempre più guidata dalle evidenze e sempre più personalizzata nella selezione dei pazienti.

Recap iconografico ad opera di .rubbio

Negli ultimi anni diversi studi hanno portato nuove evidenze sulla trombolisi nell’ictus ischemico, e alcune di queste s...
11/03/2026

Negli ultimi anni diversi studi hanno portato nuove evidenze sulla trombolisi nell’ictus ischemico, e alcune di queste sono già state recepite nelle linee guida americane, delle quali facciamo una rapida overview.

È importante ricordare che si tratta di raccomandazioni statunitensi: le linee guida italiane non sono ancora state aggiornate, è probabile che molte di queste indicazioni vengano integrate nei prossimi aggiornamenti.

Una delle novità più rilevanti riguarda il tenecteplase. Studi randomizzati degli ultimi anni, hanno dimostrato che il tenecteplase alla dose di 0,25 mg/kg è non inferiore all’alteplase, rendendolo una valida alternativa nella trombolisi dell’ictus ischemico.

Un altro punto chiave riguarda la gestione dei minor stroke. Le nuove raccomandazioni sottolineano l’importanza di distinguere tra deficit disabilitanti e non disabilitanti, perché la decisione di eseguire la trombolisi dipende soprattutto dall’impatto funzionale del deficit e non solo dal punteggio NIHSS.

Nei pazienti con deficit minori non disabilitanti, con livello di evidenza 1A, viene raccomandata la doppia terapia antiaggregante. In più viene definito il ruolo del ticagrelor, soprattutto nei pazienti con stenosi intra- o extracranica, dove può rappresentare una strategia terapeutica molto rilevante.

Infine, una novità importante riguarda la gestione della pressione arteriosa. Non si parla più solo di evitare valori troppo elevati — mantenendo la pressione sotto 185/110 prima della trombolisi e sotto 180/105 dopo — ma anche di evitare l’ipotensione, introducendo per la prima volta il concetto di range pressorio da garantire per un’adeguata perfusione cerebrale.

Nel complesso, queste novità riflettono come la trombolisi stia diventando sempre più guidata dalle evidenze e sempre più personalizzata nella selezione dei pazienti.

03/03/2026

📖📚 CONSIGLI DI LETTURA 📚📖

Trombolisi e finestra estesa: siamo pronti a spostare di nuovo l’asticella?

Prosegue la rubrica “Consigli di lettura” ISA-AII Young con il dott. Antonio Ciacciarelli che ci illustra il trial OPTION pubblicato su JAMA a febbraio 2026.
Lo studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza del tenecteplase in pazienti con ictus ischemico (senza occlusione di grosso vaso) selezionati con imaging avanzato tra le 4,5 e le 24 ore dall’esordio dei sintomi.

🧠 Chi erano i pazienti?
• 570 randomizzati (566 analizzati)
• Età mediana 68 anni
• NIHSS mediano 7 (tnk) vs 6 (standard of care)
• Studio randomizzato, open-label con valutazione degli outcome in cieco

📊 Outcome a 90 giorni (mRS 0–1):
• 43,6% nel gruppo tenecteplase
• 34,2% nel gruppo terapia standard

⚠️ Sicurezza:
• Emorragia intracranica sintomatica: 2,8% con tenecteplase vs 0% standard care
• Mortalità: 5% vs 3,2%

I risultati mostrano un miglioramento dell’outcome funzionale a 90 giorni nel gruppo trattato con tenecteplase.

🔎 Il dato sulla sicurezza sottolinea però un punto cruciale: la selezione del paziente è determinante. L’imaging avanzato e l’identificazione del tessuto salvabile diventano strumenti fondamentali per offrire a ciascun paziente la terapia più appropriata, massimizzando i benefici e riducendo i rischi.

Uno studio che rafforza il concetto di stroke care personalizzata, in cui il “quando” è importante, ma il “chi” lo è ancora di più.

Articolo completo: https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2844753

28/02/2026

📖📚CONSIGLI DI LETTURA📚📖
Formicolii, disturbi del linguaggio, episodi neurologici transitori nella angiopatia amiloide cerebrale: solo micro-sanguinamenti o c’è altro?
Nel nuovo “Consigli di lettura” ISA-AII Young, Benedetta Storti (IRCCS Besta, Milano) racconta uno studio su Annals of Neurology che suggerisce un possibile ruolo dell’infiammazione nelle TFNE legate a CAA, grazie a RM avanzata e vessel wall imaging.
Una chiave di lettura che potrebbe cambiare il modo in cui interpretiamo questi episodi.
Articolo completo: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/ana.27164⁠

Buone feste a tutti e a tutte 🎅🏻
24/12/2025

Buone feste a tutti e a tutte 🎅🏻

🫵🏼 Hai la testa nello stroke e il cuore nella ricerca?Se l’ictus è ciò che studi, curi, esplori, discuti… allora sai già...
03/12/2025

🫵🏼 Hai la testa nello stroke e il cuore nella ricerca?
Se l’ictus è ciò che studi, curi, esplori, discuti… allora sai già che c’è un posto dove non puoi mancare.

❗️ISA 2026 – Roma, 16–18 aprile❗️
Un congresso?
No: la community dove restare aggiornati, confrontarsi, crescere — e far circolare idee che meritano di essere ascoltate.

🎯 E se hai un’intuizione, un progetto, un dato che fa pensare… questo è il momento di metterlo fuori.
Non tenerlo nel cassetto: sottometti il tuo abstract e portalo sul palco.

✨ Topics 2026:
• Linee guida
• Neuroimaging
• Modelli organizzativi
• Terapie fase acuta
• Chirurgia carotidea
• Prevenzione secondaria
• Riabilitazione
• Sequele post-ictus
• Emorragia cerebrale
• Cuore–Cervello
• Ictus & Sonno
• Ictus rari
• Ricerca traslazionale

⏳ Deadline: 13 febbraio 2026
Hai ancora tempo, ma non troppo: le idee buone hanno bisogno di spazio — daglielo ora.

📩 Submit. Partecipa. Fatti vedere.
Roma ti aspetta. Anche la tua ricerca.
🧠

Indirizzo

Via G. Quagliariello, 27
Naples
80131

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