Costruzioni Laux Srl

Costruzioni Laux Srl Esecuzioni di lavori civili ed industriali sia pubblici che privati

10/10/2024

A partire dal 1° gennaio 2025, il bonus ristrutturazione subirà una modifica significativa con la riduzione dell’aliquota di detrazione dal 50% al 36%.

Questa agevolazione, introdotta per incentivare i lavori di recupero del patrimonio edilizio, ha rappresentato un’importante opportunità per chiunque desiderasse migliorare le proprie abitazioni.

Tuttavia, a meno che non vengano inserite proroghe nella legge di bilancio 2025, l’aliquota ridotta si applicherà a tutte le spese sostenute a partire dal nuovo anno.

Secondo quanto previsto dall’art. 16-bis del Dpr 917/86, la detrazione del 36% sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo e avrà un limite massimo di spesa di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

La detrazione resterà comunque valida per chi ha sostenuto spese tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024, periodo in cui l’aliquota era stata portata al 50%, con un limite massimo di spesa innalzato a 96.000 euro.

Cosa cambia per le ristrutturazioni dal 2025?

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, l’agevolazione sarà meno vantaggiosa, ma resta comunque un’opportunità interessante per chi intende ristrutturare casa.

La detrazione potrà essere applicata a interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Inoltre, la normativa consente di usufruire della detrazione anche per chi acquista immobili a uso abitativo che fanno parte di edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzione o cooperative edilizie, a condizione che l’immobile sia venduto o assegnato entro 18 mesi dalla fine dei lavori.

In caso di acquisto, l’acquirente potrà calcolare la detrazione su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita, comprensivo di IVA.

Per chi desidera invece sfruttare lo sconto in fattura o la cessione del credito, sarà necessario fare attenzione alle nuove restrizioni introdotte dai vari decreti del 2023 e 2024, in particolare il DL n. 39/2024, che ha ulteriormente limitato queste opzioni.

Fonte Immobiliare.it

28/08/2024

Il decreto salva casa è diventato legge. Molti i cambiamenti rispetto alla prima versione, tra cui la possibilità di sanare difformità non solo piccole ma anche più grandi con aumenti di cubatura. Dalla regolarizzazione delle opere in variante alle nuove tolleranze costruttive, ecco cosa prevede la sanatoria, quanto costa e in quali casi si può applicare.

Il Parlamento ha convertito in legge il decreto salva-casa, rendendo definitiva la volontà del Governo di sanare alcune difformità edilizie. Il testo, durante l’iter parlamentare, ha incamerato diverse novità rispetto alla versione iniziale, dando ulteriori agevolazioni a chi vuole regolarizzare le difformità edilizie della propria abitazione.

Sanatoria più ampia: tutte le novità

Il decreto nasceva con l'intento di “togliere di mezzo” tutte quelle piccole difformità che di fatto rendevano impossibile la possibilità di rivendere un immobile. Con la legge di conversione, però, le possibilità di sanatoria sono cresciute ulteriormente, dando uno strumento per regolarizzare lo stato di fatto degli immobili a una platea più vasta.

Ad esempio, si potranno regolarizzare le varianti realizzate in cantiere prima del 1977, anno in cui è entrata in vigore la legge Bucalossi che lo ha permesso ma non retroattivamente. Sarà sufficiente dimostrare la data dell’intervento attraverso un professionista e pagare la sanzione, così come prevista per l’accertamento di conformità.

Tra le novità ci sono anche quelle che riguardano l'abitabilità dei miniappartamenti e la sanatoria delle variazioni essenziali.

I miniappartamenti. Viene introdotta una tolleranza costruttiva del 6% anche ai miniappartamenti che includono ora nuove modifiche ai criteri di abitabilità. L’altezza minima dell’immobile scende da 2,70 a 2,40 metri, la metratura del monolocale da 28 a 20 metri quadrati quella del bilocale da 38 a 28 metri quadrati. La vivibilità è in ogni caso subordinata alla presentazione di un progetto che garantisca il miglioramento della salubrità (come si possa realizzare un aumento di salubrità con una riduzione delle altezze e della superficie è difficile da capire).

Le variazioni essenziali. Tra le novità principali emerse dall’iter parlamentare spicca inoltre la possibilità di sanare, tramite la doppia conformità semplificata, anche le “variazioni essenziali” come gli aumenti di cubatura. Occorrerà provare il rispetto delle norme edilizie quando l’opera è stata realizzata e il rispetto delle norme urbanistiche presenti.

Stato legittimo. La nuova versione del decreto precisa però che per il rilascio del titolo di conformità urbanistica l’amministrazione deve aver verificato esplicitamente le legittimità pregresse.

Le tolleranze esecutive. Sono state inserite tra le opere sanabili le cosiddette tolleranze esecutive per gli interventi realizzati prima del 24 maggio. Prima di quella data il decreto ammette alcune difformità come il minore dimensionamento dell’edificio, la mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali, le irregolarità esecutive di muri esterni ed interni. Nella sanatoria rientrano inoltre la diversa ubicazione delle aperture interne, la difforme esecuzione di opere rientranti nella nozione di manutenzione ordinaria, gli errori progettuali corretti in cantiere e gli errori materiali di rappresentazione progettuale delle opere.

I lavori in "edilizia libera"

La sanatoria prevista dalla legge salva-casa si può applicare a tutti quei lavori che rientrano nelle "opere di edilizia libera", ovvero quelle che non necessitano di autorizzazioni particolari per essere effettuate. Ad esempio stiamo parlando dell'installazione di vetrate e tende da sole su verande, logge e balconi che però non creino spazi stabilmente chiusi, ma anche di lavori di manutenzione ordinaria, di rimozione di barriere architettoniche (come ad esempio i gradini) e di installazione di caldaie a p***a di calore.

Dice il decreto che la sanatoria è possibile solo se questi lavori non determinino "la creazione di un organismo edilizio rilevante e comunque, di uno spazio stabilmente chiuso, con conseguente variazione di volumi e di superfici devono avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e devono armonizzarsi alle preesistenti linee architettoniche".

Su quali lavori si applica il decreto

Nel dettaglio possiamo dire che si può applicare la sanatoria per:

l'installazione di pompe di calore sotto i 12 kw;

la rimozione di barriere architettoniche;

l'installazione di Vepa, ovvero vetrate panoramiche amovibili e completamente trasparenti su verande, balconi, logge e porticati anche all'interno degli edifici destinate, come dice la bozza del decreto "ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche, parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche non solo dei balconi o di logge ma anche di porticati rientranti all'interno dell'edificio"; le modifiche senza permessi sono ammesse però solo in logge rientranti all’interno di edifici e porticati, purché non chiudano spazi a uso pubblico

l'installazione di tende, tende da sole, tende da esterno e tende a pergola, ovvero di "opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici" che siano attaccate "agli immobili o alle unità immobiliari, anche con strutture fisse necessarie al sostegno e all'estensione dell'opera".

La legge di conversione ha aggiunto anche nel perimetro dell’edilizia libera senza permessi le pergole bioclimatiche con strutture orientabili.

Quanto costa sanare una difformità

Anche se il Decreto Salva-casa interviene solo sulle difformità edilizie minori, non per questo mettersi in regola diventa gratuito. Per aderire al condono si paga una sanzione pari al doppio dell’aumento di valore commerciale dell’immobile dovuto alle opere realizzate, fino a una massimo di 10 mila euro. L’importo della sanzione viene determinato tramite perizia di stima e il responsabile dell’ufficio comunale competente si deve pronunciare entro 45 giorni sulla richiesta di permesso in sanatoria. Decorso questo periodo senza ottenere risposta la domanda si considera accolta perché un’altra novità introdotta è quella del silenzio assenso.

Per pochi centimetri nessuna difformità

Attraverso questo decreto vengono “sanate” (anche senza fare alcun lavoro) alcune difformità dell’edificio rispetto al progetto originario depositato in catasto e che riguardano ad esempio le misure di muri, soffitti, finestre e porte. Il decreto infatti aumenta i cosiddetti “limiti della tolleranza costruttiva”. I nuovi limiti di tolleranza dipendono dalla superficie abitativa dell’immobile; in pratica dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, non costituirà più violazione edilizia il mancato rispetto dell'altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari se contenuto entro i limiti:

del 2% delle misure per immobili sopra i 500 metri quadrati;

del 3% delle misure per immobili tra i 300 e i 500 metri quadrati;

del 4% delle misure per immobili tra i 100 e i 300 metri quadrati;

del 5% delle misure per immobili tra i 60 e i 100 metri quadrati.

del 6% delle misure per immobili sotto i 60 metri quadri.

Ad esempio una finestra spostata di pochi centimetri in un appartamento di 100 metri quadrati rientra all’interno delle nuove tolleranze. Per fare degli esempi concreti rientrano nelle tolleranze anche:

il minore dimensionamento dell'edificio;

la mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali;

le irregolarità esecutive di muri esterni ed interni e la difforme ubicazione delle aperture interne;

la difforme esecuzione di opere rientranti nella nozione di manutenzione ordinaria;

gli errori progettuali corretti in cantiere e gli errori materiali di rappresentazione progettuale delle opere.

A chi va presentata la domanda

Se ci si avvale di un professionista per eseguire i lavori, dovrà essere il professionista stesso a fare la richiesta di sanatoria allo sportello unico per l'edilizia. La legge prevede che possa essere lo stesso professionista ad attestare (assumendosene la responsabilità) l'epoca di realizzazione anche per gli interventi eseguiti da tempo; e se un intervento ricade in zone a vincolo paesaggistico, dovrà presentare anche il parere vincolante dell'autorità competente e della Sovrintendenza.

Proprio per questa ragione, in caso di vendita di un appartamento che presenta qualcuna di queste piccole difformità da sanare (sfruttando appunto questo decreto) è bene affidarsi a un qualche professionista che si occupi di presentare la corretta documentazione nei tempi indicati.

FONTE: ALTROCONSUMO

ARTICOLO DI: Luca Cartapatti con il contributo esperto di: Tatiana Oneta

21/02/2024

LAVORI IN CORSO

Committente: Comune di Casoria (NA)
Importo lavori: € 4.473.608,88
Comune di Casoria - Via Castagna
Oggetto: Riqualificazione del Complesso ERP di Via Castagna

21/02/2024

RISTRUTTURAZIONI

Grazie alla nostra storia imprenditoriale, che ci ha permesso di mantenere nel tempo collaborazioni con i migliori fornitori di materiali edili con i quali abbiamo stretto condizioni economiche vantaggiose, effettuiamo ristrutturazioni sia civili che industriali a prezzi competitivi.

Approfitta del bonus ristrutturazioni 2024 per ristrutturare il tuo appartamento o il tuo condominio

Cos’è il bonus ristrutturazioni 2024 e come funziona?

Si tratta di un’agevolazione edilizia che permette di recuperare parte delle spese sostenute da chi realizza lavori in casa, attraverso una detrazione fiscale pari al 50 per cento degli importi e con un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Il bonus del 50 per cento per i lavori di ristrutturazione edilizia così come per gli anni precedenti, è riconfermato con le stesse regole anche per il 2024.

La detrazione del 50 per cento spetta per i lavori inseriti nell’elenco che segue:

lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Tra i lavori di manutenzione ordinaria rientrano, ad esempio, gli interventi che seguono:

installazione di ascensori e scale di sicurezza;
realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
rifacimento di scale e rampe;
interventi finalizzati al risparmio energetico;
recinzione dell’area privata;
costruzione di scale interne.

Sono agevolabili anche i lavori per l’adeguamento delle altezze dei solai e l’apertura di nuove finestre, così come la realizzazione dei bagni nel caso di ampliamento rispetto al volume precedente all’intervento.

Alcuni degli interventi possono rientrare anche nel bonus barriere 2024, nel rispetto degli specifici requisiti stabiliti dalla legge:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni/agevolazione-per-eliminazione-delle-barriere-architettoniche

Per sapere se l’intervento che si intende realizzare può rientrare nel bonus ristrutturazioni 2024 è opportuno consultare l’elenco degli interventi agevolabili.

La lista è contenuta nell’apposita pagina del portale dell’Agenzia delle Entrate:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/tabelle-riassuntive-dei-lavori-agevolabili-ristrutturazioni-edilizie

Chi può accedere alla detrazione per le spese sostenute nell’anno in corso: l’accesso al bonus ristrutturazione 2024 è riservato a tutti i contribuenti che rispettano i requisiti previsti. Possono in altre parole beneficiare della detrazione, ovvero di uno sconto sull’IRPEF dovuta, tutti i soggetti chiamati al pagamento delle imposte sui redditi.

L’agevolazione edilizia spetta anche se i soggetti sono residenti fuori dall’Italia.

Il proprietario dell’immobile non è l’unico che ha diritto all’agevolazione non è limitato al proprietario di un immobile.

In linea generale può beneficiare del bonus ristrutturazione chi provvede al sostenimento delle spese per i lavori e ha un titolo tra quelli indicati nella disciplina.

Possono beneficiare del bonus edilizio i seguenti soggetti:

proprietari o nudi proprietari;
titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
locatari o comodatari;
soci di cooperative divise e indivise;
imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

21/02/2024

LAVORI ESEGUITI ULTIMO QUINQUENNIO

Committente : Condominio di Via Aspertini, 107/201
Importo lavori : € 2.477.951,54
Comune di Roma – Via Aspertini, 107/201
Oggetto: Riqualificazione energetica
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Committente: Condominio di Via pietro Castellino, 161
Importo lavori: € 892.168,55
Comune di Napoli – Via Pietro Castellino, 161
Oggetto: Riqualificazione energetica
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Committente : Condominio Via Caravaggio, 242/250
Importo lavori : € 718.963,13
Comune di Napoli – Via Caravaggio, 242/250
Oggetto: Bonus facciata
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Committente : Condominio Via Piave, 87
Importo lavori : € 380.000,00
Comune di Napoli – Via Piave, 87
Oggetto: Bonus facciata
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Committente : Soggetto privato
Importo lavori : € 213.776,00
Comune di Napoli – Via Salita del Casale, 25
Oggetto: Bonus facciata
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Committente : Condominio Via Boccaccio, 12
Importo lavori : € 650.000,00
Comune di Napoli – Via Boccaccio, 12
Oggetto: Bonus facciata
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Committente : SINDEA ARCHITETTURA E INGEGNERIA S.R.L.
Importo lavori : € 209.426,10
Comune di Roma – Via Lidia Bianchi, 23
Oggetto: Riqualificazione energetica

La storia dell’attività imprenditoriale nel settore delle costruzioni inizia con la LAUX COSTRUZIONI SRL, società che ha...
21/02/2024

La storia dell’attività imprenditoriale nel settore delle costruzioni inizia con la LAUX COSTRUZIONI SRL, società che ha le sue radici in una solida tradizione familiare che da tre generazioni si tramanda di padre in figlio il “mestiere”.

Le origini della LAUX COSTRUZIONI SRL, fondata dall’ing. Stefano Laux, risalgono al 1930 con l’IMPRESA ING. GIOVANNI LAUX indirizzata principalmente verso lavori di movimento di terra, opere stradali e lavori di difesa e sistemazione idrauliche.

Nel corso degli anni, adattandosi alle nuove esigenze urbanistiche dell’uso degli immobili fatiscenti e non, l’azienda si è saputa inserire molto bene anche nel campo delle ristrutturazioni edilizie e nel settore del risanamento e consolidamento di strutture in c.a. danneggiate, acquisendo una grande esperienza.

Sotto l’insegna di una profonda conoscenza di tutti gli aspetti del momento, sia costruttivi che tecnologici legati all’edilizia, l’ing. Giovanni Laux si avvalse della collaborazione del figlio ing. Stefano Laux il quale seppe acquisire l’esperienza necessaria per le nuove ed evolute esigenze di una clientela sempre più attenta e preparata, collocando l’impresa in una buona posizione nel campo edilizio.

La conduzione dell’Impresa da parte dell’ing. Stefano laux richiese una serie di valutazioni legate alla polivalenza e complessità del passaggio, centrato sulla dimensione del cambiamento nella continuità ed, in quanto tale, alla progettualità necessaria per la conduzione produttiva dello stesso.

Espressione di un progetto di crescita e sviluppo fu la scelta di operare nel settore delle commesse private che impegnò l’Impresa nell’eseguire progettazioni ed esecuzioni di lavori civili – edili.

Successivamente, con la LAUX COSTRUZIONI ci si è orientati su commesse pubbliche, riguardanti progettazione e esecuzione di lavori civili – edili.

Nella LAUX COSTRUZIONI l’ing. Massimo Laux ha sempre svolto funzione di “responsabile dei lavori” e “direttore tecnico”.

Con la crisi delle costruzioni è stata costituita una società Immobiliare “Immobiliare S.G.M. Srl” per realizzare e vendere immobili residenziali, iniziando dall’Umbria per poi spostarsi in Toscana ed infine su Napoli.

Nel 2017 l’ing. Massimo Laux ha costituito la COSTRUZIONI LAUX Srl al fine di operare nel settore delle costruzioni private e pubbliche forte del know-how acquisito con la LAUX COSTRUZIONI, così a partire dal 2021 e dopo tanto lavoro svolto sui BONUS EDILIZI insieme all’ANCE CAMPANIA, di cui l’ing. Massimo Laux è Tesoriere, ha sottoscritto diversi contratti per manutenzione ordinaria delle facciate e di riqualificazione energetica.

Indirizzo

Via Dei Mille, 16
Naples
80121

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 13:00
15:00 - 20:00

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