MT-A, atelier d'architettura

MT-A, atelier d'architettura Atelier di architettura
Esperti in ristrutturazioni di case e in tutto il mondo degli interni. mt-a.it
atelier d'architettura

Studio di architettura

Ci sono interni che cercano consenso e poi ci sono interni che cercano verità.Lo spazio secondo Rick Owens appartiene al...
22/02/2026

Ci sono interni che cercano consenso e poi ci sono interni che cercano verità.

Lo spazio secondo Rick Owens appartiene alla seconda categoria. Non seduce: impone una presenza. Non consola: invita al raccoglimento. È un’estetica che nasce dalla moda ma si compie nell’architettura, dove materia, luce e silenzio diventano strumenti progettuali.

Scrivo da Napoli, dal mio studio mt-a, e confesso che osservare questi ambienti significa interrogarsi sul senso stesso dell’abitare.

Materia prima, materia vera

Nel mondo di Owens la materia non è mai decorativa. È sostanza.

Bronzo colato, legni massicci, marmo venato, cemento vivo. I tavoli sembrano monoliti, le sedute assumono la postura di altari laici. Ogni elemento è pesante — visivamente e simbolicamente. È un minimalismo che non alleggerisce, ma concentra.Un minimalismo scultoreo.

Per noi architetti questo è un passaggio fondamentale: l’interior non è complemento, è architettura in scala ridotta. È costruzione di atmosfera.
’interni

Ci sono interni che cercano consenso e poi ci sono interni che cercano verità. Lo spazio secondo Rick Owens appartiene alla seconda categoria. Non seduce: impone una presenza. Non consola: invita a…

Il progetto di “The Shining Hat”C’è un momento, davanti a certe architetture, in cui l’occhio smette di misurare e comin...
19/02/2026

Il progetto di “The Shining Hat”

C’è un momento, davanti a certe architetture, in cui l’occhio smette di misurare e comincia a contemplare. È quello che accade osservando l’Osaka Kansai Expo Hall 2025, soprannominata con poesia “The Shining Hat”. Un grande volume circolare, compatto, quasi primordiale, che però al centro si apre in un oculo luminoso: un taglio netto, un vuoto calibrato, un “buco nel cielo” che trasforma la massa in esperienza.

L’effetto è potente. Da lontano l’edificio appare come un segno archetipico, una forma pura che dialoga con l’orizzonte dell’Expo 2025 di Osaka. Avvicinandosi, però, la percezione cambia: la copertura non è solo un tetto, ma una soglia. Il foro centrale cattura il cielo, lo incornicia, lo rende materia progettuale. È un gesto antico e contemporaneo allo stesso tempo, che richiama la tradizione dell’oculus romano ma la reinterpreta con un linguaggio tecnologico e simbolico.

Il progetto di “The Shining Hat” C’è un momento, davanti a certe architetture, in cui l’occhio smette di misurare e comincia a contemplare. È quello che accade osservando l’Osaka Kansai Expo Hall 2…

Quando il suono diventa forma: geometrie invisibili tra scienza e architetturaCi sono immagini che sembrano provenire da...
17/02/2026

Quando il suono diventa forma: geometrie invisibili tra scienza e architettura

Ci sono immagini che sembrano provenire da un laboratorio alchemico più che da un esperimento scientifico. Eppure i pattern di Chladni nascono da un gesto semplice: una piastra metallica cosparsa di sabbia che vibra sotto l’azione di un archetto o di un generatore di frequenze. La sabbia, spinta dall’energia sonora, si dispone lungo linee precise, rivelando una geometria invisibile. È la materia che rende visibile il suono.

Il fisico tedesco Ernst Chladni, alla fine del Settecento, fu il primo a studiare sistematicamente questo fenomeno. Le sue “figure sonore” dimostrarono che ogni frequenza produce un disegno diverso, determinato dalle cosiddette linee nodali, ovvero le zone della piastra che rimangono immobili durante la vibrazione. La sabbia si accumula lì, tracciando mappe sorprendenti fatte di simmetrie radiali, croci, stelle, arabeschi quasi islamici.

Quando il suono diventa forma: geometrie invisibili tra scienza e architettura Ci sono immagini che sembrano provenire da un laboratorio alchemico più che da un esperimento scientifico. Eppure i pa…

Mario Bellini e l’auto che smise di correreCi sono progetti che non nascono per essere prodotti in serie, ma per mettere...
17/02/2026

Mario Bellini e l’auto che smise di correre

Ci sono progetti che non nascono per essere prodotti in serie, ma per mettere in discussione un intero sistema di pensiero. La Kar-a-Sutra è uno di questi. Presentata nel 1972 e firmata da Mario Bellini per una mostra del Museum of Modern Art di New York, questa concept car non è un esercizio di stile automobilistico, ma un vero manifesto sull’abitare contemporaneo.

Quando la si osserva oggi, si resta colpiti dalla sua apparente semplicità. Un volume puro, quasi un parallelepipedo vetrato, senza retorica dinamica, senza cofano aggressivo, senza la celebrazione della velocità. È un oggetto che non vuole correre, ma accogliere. E già questo, nel 1972, era un gesto radicale.

La vera rivoluzione è all’interno. Non esistono sedili nel senso tradizionale. Lo spazio è concepito come una piattaforma continua, morbida, modulare. Ci si può sedere, distendere, conversare.

Mario Bellini e l’auto che smise di correre Ci sono progetti che non nascono per essere prodotti in serie, ma per mettere in discussione un intero sistema di pensiero. La Kar-a-Sutra è uno di quest…

Ho ritrovato in archivio una foto pubblicitaria del 2023. Era un’immagine pensata per il Salone di Milano, ma riguardand...
15/02/2026

Ho ritrovato in archivio una foto pubblicitaria del 2023. Era un’immagine pensata per il Salone di Milano, ma riguardandola oggi non ho pensato all’evento, né al contesto fieristico. Ho pensato al lavoro di questa azienda e alla sensibilità del designer che ne ha guidato la direzione creativa. A volte basta una fotografia per riattivare una riflessione più profonda sul senso del progetto.

Due volumi inclinati in sughero, quasi in equilibrio dinamico, e un piccolo uc***lo appoggiato sopra. Fondo chiaro, nessuna scenografia, nessuna distrazione. Solo materia e forma. È un’immagine che parla sottovoce, ma con grande chiarezza.

Suber nasce come progetto di economia circolare legato al recupero dei tappi in sughero.

Ho ritrovato in archivio una foto pubblicitaria del 2023. Era un’immagine pensata per il Salone di Milano, ma riguardandola oggi non ho pensato all’evento, né al contesto fieristico. Ho pensato al …

“Più facile. Più sicura. Più sostenibile.”È una promessa ambiziosa quella che accompagna la comunicazione della Casa Sma...
15/02/2026

“Più facile. Più sicura. Più sostenibile.”È una promessa ambiziosa quella che accompagna la comunicazione della Casa Smart di Vimar. Ma al di là dello slogan, ciò che mi interessa davvero è un oggetto preciso: il comando da incasso con interfaccia circolare retroilluminata e integrazione vocale.

Non è un semplice interruttore. È un piccolo dispositivo architettonico.

L’oggetto come micro-architettura

Osservandolo con attenzione, la prima cosa che colpisce è la centralità del cerchio luminoso. Non è solo un dettaglio grafico: è un segno.Un elemento che dichiara una funzione — volume, attivazione, interazione — ma lo fa con misura.

La superficie rimane pulita, compatta, coerente con le serie civili Vimar sviluppate in collaborazione con quickpartners+. Non c’è l’effetto “tech invasivo”. La tecnologia non si impone, si integra.

“Più facile. Più sicura. Più sostenibile.”È una promessa ambiziosa quella che accompagna la comunicazione della Casa Smart di Vimar. Ma al di là dello slogan, ciò che mi interessa davvero è un ogge…

Nel cuore silenzioso di Milano, tra le architetture misurate di via Caradosso, la ristrutturazione della sede di Banca E...
15/02/2026

Nel cuore silenzioso di Milano, tra le architetture misurate di via Caradosso, la ristrutturazione della sede di Banca Ersel firmata da Alfonso Femia per Atelier(s) Alfonso Femia rappresenta un intervento che parla sottovoce.

Non è un progetto che cerca l’effetto. È un lavoro di stratificazione, di rispetto, di misura. E proprio per questo, come architetto, lo trovo interessante.

L’edificio originale – anni Venti, linguaggio sobrio, impostazione classica milanese – viene restaurato e reinterpretato senza mai tradire la sua identità. Ma è nei dettagli contemporanei che si gioca la partita più delicata. Ed è qui che entra in scena il lavoro sugli elementi metallici realizzati da Gonzato Group.

Il dialogo tra memoria e contemporaneità

L’intervento non è una semplice ristrutturazione funzionale. È un’operazione di equilibrio.

La facciata storica viene recuperata con rigore filologico, mentre la corte interna diventa uno spazio di luce e relazione.

Nel cuore silenzioso di Milano, tra le architetture misurate di via Caradosso, la ristrutturazione della sede di Banca Ersel firmata da Alfonso Femia per Atelier(s) Alfonso Femia rappresenta un int…

Nel cuore elegante del Passeig de Gràcia di Barcellona, dove l’architettura modernista dialoga con il ritmo cosmopolita ...
15/02/2026

Nel cuore elegante del Passeig de Gràcia di Barcellona, dove l’architettura modernista dialoga con il ritmo cosmopolita della città, Urquiola ha firmato gli interni del Mandarin Oriental con uno sguardo che miscela rigore concettuale e poesia materica. Il progetto – completato nel 2010 e ampliato negli anni successivi – non è una semplice applicazione di estetica, ma una vera riscrittura delle relazioni tra spazio, movimento e percezione sensoriale.

L’ingresso come promessa di esperienza

Affrontare l’ingresso dell’hotel significa imboccare una rampa sospesa, un elemento architettonico che Urquiola utilizza come dispositivo narrativo: non è solo un collegamento fisico, ma l’incipit di un percorso emotivo. La rampa attraversa il cortile interno dell’edificio storico – l’ex Banco Hispano-Americano – creando sequenze visive che anticipano la profondità degli spazi interni.

Nel cuore elegante del Passeig de Gràcia di Barcellona, dove l’architettura modernista dialoga con il ritmo cosmopolita della città, Urquiola ha firmato gli interni del Mandarin Oriental con uno sg…

Qualcosa da leggere in un giorno di pioggia ...
06/01/2026

Qualcosa da leggere in un giorno di pioggia ...

Arrivare al Kosmaj Monument non è un’esperienza immediata. Si sale lentamente, tra alberi fitti e silenzi lunghi, finché il bosco si apre e qualcosa appare. Non emerge dal terreno: irrompe.

Tra le più belle fiere di Design che si tengono a Napoli, c’è .napoli. Quest’anno è interessantissima, anche se si tiene...
11/10/2025

Tra le più belle fiere di Design che si tengono a Napoli, c’è .napoli. Quest’anno è interessantissima, anche se si tiene in un posto meno comodo. E voi ci andate?

Indirizzo

Naples
80128

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 18:00
Martedì 09:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 18:00
Giovedì 09:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando MT-A, atelier d'architettura pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi