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22/11/2021

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10/08/2021

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18/05/2020

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Ecobonus 110% è tra i provvedimenti più attesi del decreto Rilancio, visto che consentirà di fare i lavori in casa gratis.

Nella conferenza stampa del 13 maggio sera il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato che l decreto Rilancio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, dunque la pubblicazione del decreto dovrebbe avvenire a breve. L’ecobonus al 110% farà parte del decreto, e si tratta senza dubbio di una buona notizia per i contribuenti, che potranno fare i lavori di Risparmio energetico e di riduzione del rischio sismico gratis, vista la possibilità di cedere il credito alle imprese che hanno fatto gli interventi o alle banche. Questa possibilità, prima destinata solo agli incapienti, col nuovo decreto viene data alle famiglie e ai condomini. La misura permetterebbe di fare i lavori in casa gratis fino al 2021. A essere coperte saranno le spese sostenute per interventi di questo tipo tra il 1° luglio e il 31 dicembre del 2021. Inoltre, si accorciano i tempi per ottenere i rimborsi: 5 anni invece di 10. Da dove viene questa proposta? L’idea è stata messa a punto da Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dopo vari confronti col mondo dell’edilizia. Secondo il Cresme e l’Ance il giro dell’edilizia legato ai bonus casa vale 29 miliardi di euro, e dunque in un momento di stasi economica come questo va sicuramente incoraggiato. L’idea di Fraccaro è quella di puntare sugli investimenti green, e fare in modo che ogni casa o condominio ci sia un pannello solare. Vediamo in cosa consiste questo ecobonus e sismabonus al 110% e perché permetterebbe di fare gratis i lavori in casa.

Ecobonus 110%: requisiti e interventi ammessi nel decreto Rilancio. Come fare i lavori in casa gratis

Il decreto Rilancio è ricco di novità, anche per il settore edilizio. L’ultima novità fiscale riguarda i lavori in casa, che grazie alla proposta di Fraccaro potrebbero essere fatti praticamente gratis. Un super ecobonus e sismabonus, potenziato in modo da diventare irresistibile, valido per i lavori svolti dal dal 1° luglio 2020 e fino alla fine del 2021. Nell’ultima bozza disponibile del decreto spunta un vincolo: il bonus viene erogato solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche. Tale miglioramento va dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato. Qualora non fosse possibile il miglioramento di due classi energetiche, ne basta una, sempre riconosciuta tramite Ape. Nuovi vincoli anche per il sismabonus: il superbonus del 110% sarà concesso solo se contemporaneamente viene sottoscritta una polizza assicurativa anticalamità. Inoltre, il sismabonus è stato potenziato dal punto di vista geografico: si potrà richiedere nelle zone 1, 2 e 3.

Tre gli interventi coperti dal credito d’imposta del 110%:

cappotto termico, che deve interessare più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, per una soglia massima di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio. I materiali isolanti utilizzati dovranno rispettare i requisiti previsti dal decreto Ambiente dell’ottobre 2017;
interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a p***a di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici, o con impianti di microcogenerazione. Il tetto massimo di spesa è 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a p***a di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione. La spesa massima è di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
Come funziona questo super ecobonus? In pratica le famiglie e i condomini potrebbero cedere il credito d’imposta maturato a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgono i lavori, cosa che ora è concessa solo agli incapienti. Lo conferma lo stesso Fraccaro, in un’intervista al Sole 24 Ore:

“Saranno loro questi soggetti ad anticipare le somme necessarie per effettuare i lavori e saranno poi loro a incassare il credito di imposta dal fisco, con la possibilità anche di cederlo ulteriormente in passaggi successivi e senza limiti. Le famiglie, se vorranno, potranno non anticipare le somme necessarie per pagare i lavori.”

Il piano messo a punto da Fraccaro prevede un vero e proprio pacchetto dedicato all’edilizia, e quindi l’idea è quella di estendere il credito d’imposta al 110% anche alle ristrutturazioni e ai lavori sulla facciata degli edifici se gli interventi sono associati all’eco o al sismabonus. In questo modo tutto il pacchetto delle detrazioni legate ai bonus casa verrebbe ampiamente incentivato, grazie al meccanismo dello sconto immediato in fattura (attualmente previsto solo per i lavori condominiali che superano i 200.000 euro):

“Saranno loro questi soggetti (banche, imprese o le imprese che hanno fatto i lavori, ndr) ad anticipare le somme necessarie per effettuare i lavori e saranno poi loro a incassare il credito di imposta dal fisco, con la possibilità anche di cederlo ulteriormente in passaggi successivi e senza limiti.”

Ecobonus al 110% nel decreto Rilancio: possibili svantaggi

Qualora una misura come il super bonus al 110% venisse approvata nel decreto Rilancio, oltre alla possibilità di fare alcuni lavori gratis (prospettiva interessante per molti contribuenti, considerato poi il momento di difficoltà economica degli ultimi mesi) ci sarebbero anche degli svantaggi. Innanzitutto, l’opzione di poter fare i lavori cedendo il credito alle imprese o alle banche potrebbe far interrompere gli interventi già avviati o quelli in programma a breve. Il super bonus, infatti, si potrebbe richiedere per gli interventi svolti a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre. C’è dunque l’evenienza che i cantieri rimangano bloccati fino al 1° luglio. Un altro svantaggio, che in realtà più precisamente è un’incognita, è il ruolo delle banche: saranno obbligate ad accettare il credito? Come verranno gestiti i rapporti tra le imprese? Si tratta comunque di relazioni tra privati, e non è detto che le imprese (o le banche) accettino il credito. C’è anche un altro rischio: quello che i costi vengano esagerati perché alla fine a pagare sarà il Fisco. Per evitare abusi, tutti i lavori prevederanno l’invio della documentazione ai centri di controllo, come ad esempio la comunicazione all’ENEA: sono previste sanzioni amministrative pecuniarie, di cui ancora non si conosce l’entità, per i professionisti che rilasciano attestazioni false.

Indirizzo

Via IMPERIA
Olbia
07026

Telefono

+393479810451

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