09/06/2026
Hai scoperto che la tua casa ha modifiche fatte anni fa ma mai dichiarate?
È una situazione più comune di quanto si pensi. Verande chiuse, tramezzi spostati, stanze ricavate da vecchi spazi o piccoli ampliamenti realizzati dai precedenti proprietari possono emergere all’improvviso quando si decide di vendere, donare o richiedere un mutuo.
La buona notizia è che non sempre la soluzione è demolire tutto. In molti casi è possibile regolarizzare l’intervento attraverso una pratica di sanatoria, ma solo se le opere rispettano determinati requisiti urbanistici ed edilizi. In pratica, le modifiche devono essere compatibili sia con le norme attuali sia, in molti casi, con quelle in vigore al momento della loro realizzazione.
Il primo passo è confrontare lo stato reale dell’immobile con le planimetrie catastali e i documenti depositati in Comune. Successivamente un tecnico abilitato può verificare se esistono le condizioni per presentare una pratica di regolarizzazione e quantificare eventuali sanzioni da pagare.
Ignorare il problema può creare difficoltà durante una vendita o una successione, mentre affrontarlo per tempo permette di sapere esattamente quali sono le opzioni disponibili.
Spesso una verifica preventiva costa molto meno delle sorprese che possono arrivare quando è ormai troppo tardi.