11/11/2016
Lascio a voi ogni commento, ma questo è ciò che capita nel 2016.
Provo a spiegarvi, se avete voglia di leggermi:
Proponiamo ad un nostro cliente di partecipare a un Bando regionale che prevede un aiuto a chi investe nelle Energie rinnovabili. Lo stesso bando ha parametri e tempi strettissimi (circa due mesi). Viene richiesto tra gli altri documenti, anche il titolo autorizzativo "entro e non oltre" 45 giorni dalla fine del bando. Scopriamo che il nostro cliente risiede in un area con vincolo Paesaggistico (attenzione... è un' area agricola rurale... ma non è esattamente Piazza Maggiore per intenderci)
N.B.
I tecnici specializzati chiedono mediamente cifre superiori ai 1.000€ + iva per eventuali pratiche di paesaggistica.
Estraggo questo testo dal D.Lgs. 42/2004 Art. 146
comma 7:
L'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, ricevuta l'istanza... Entro
quaranta giorni (40 giorni!!!)
dalla ricezione dell'istanza, l'amministrazione effettua gli accertamenti... e trasmette al soprintendente la documentazione...
comma 8:
Il soprintendente rende il parere… Entro
quarantacinque giorni (45 giorni!!!)
dalla ricezione degli atti... Entro
venti giorni (20 giorni!!!)
dalla ricezione del parere, l'amministrazione rilascia l'autorizzazione.
Totale 105 giorni!
Intanto noi perdiamo i lavori, i nostri clienti perdono opportunità di risparmiare soldi per l' energia e nell' ambiente continuiamo ad avere le emissioni nocive e, nel caso specifico del nostro cliente, anche l' eternit su un capannone agricolo sul quale sarebbero stati collocati i pannelli FV...... Ma a noi chiedono la paesaggistica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tengo a sottolineare che non faccio polemica contro le persone che lavorano negli enti coinvolti, che il più delle volte sono collaborative, cordiali e professionali, ma con queste regole assurde, che non lasciano spazio al buon senso.
Qualcuno non aveva parlato di SEMPLIFICAZIONE?????