17/10/2026
📢 DA DOMANI È POSSIBILE FARE DOMANDA PER ROTTAMAZIONE-QUINQUIES: COME FUNZIONA PER LE CARTELLE DI COMUNI, REGIONI E ALTRI ENTI LOCALI?
La nuova definizione agevolata apre una possibilità importante per chi ha debiti relativi a tasse, imposte e multe di competenza degli enti territoriali, purché ricorrano i requisiti previsti dalla normativa.
Ma attenzione: non tutte le cartelle possono essere rottamate e non tutti i tributi locali rientrano automaticamente nella misura.
🔎 1. QUALI DEBITI POSSONO RIENTRARE?
La rottamazione-quinquies riguarda i carichi relativi a tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti territoriali affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile.
Sono invece esclusi, da questa procedura, i tributi locali riscossi direttamente dall’ente oppure affidati a concessionari privati. In questi casi, il singolo ente può valutare l’introduzione di una propria definizione agevolata attraverso appositi provvedimenti.
📄 2. COME VERIFICARE SE LE TUE CARTELLE SONO AMMESSE?
Il primo passo è richiedere il prospetto informativo ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il documento consente di conoscere:
✅ I carichi potenzialmente definibili;
✅ Le cartelle e le somme interessate;
✅ Gli importi dovuti per aderire alla definizione agevolata.
La richiesta può essere effettuata online attraverso il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando l’area riservata oppure il servizio disponibile nell’area pubblica, secondo le modalità previste.
🌐 Sito ufficiale: www.agenziaentrateriscossione.gov.it
🗓️ 3. QUALI SONO LE SCADENZE DA RICORDARE?
Secondo il calendario riportato nella procedura:
📌 Dal 16 ottobre 2026: apertura delle adesioni.
📌 15 dicembre 2026: termine per presentare la domanda.
📌 Entro il 28 febbraio 2027: comunicazione dell’importo dovuto da parte dell’Agenzia.
📌 31 marzo 2027: scadenza per il pagamento in un’unica soluzione.
È quindi importante verificare per tempo la propria posizione debitoria e non attendere gli ultimi giorni per presentare la domanda.
💶 4. SI PUÒ PAGARE A RATE?
Sì. La disciplina descritta prevede la possibilità di scegliere il pagamento in un’unica soluzione oppure mediante un piano fino a 54 rate bimestrali, di pari importo, con una rata minima di 100 euro.
Prima di scegliere la rateizzazione è opportuno valutare attentamente l’importo complessivo dovuto e la sostenibilità delle singole scadenze.
⚠️ 5. COSA SUCCEDE SE NON SI PAGANO LE RATE?
Il rispetto del piano di pagamento è fondamentale. La definizione agevolata può diventare inefficace in caso di omesso o insufficiente pagamento della prima e unica rata, di due rate anche non consecutive oppure dell’ultima rata del piano, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Per questo motivo, aderire senza aver prima verificato la propria situazione può essere una scelta rischiosa.
⚖️ PERCHÉ È IMPORTANTE UNA VERIFICA LEGALE PREVENTIVA?
Ogni posizione debitoria deve essere esaminata singolarmente. Prima di aderire è utile verificare:
🔹 La natura del debito e l’ente creditore;
🔹 Il soggetto incaricato della riscossione;
🔹 L’effettiva ammissibilità dei carichi;
🔹 La convenienza economica della definizione agevolata;
🔹 Le scadenze e gli eventuali profili giuridici da approfondire.
Non tutte le cartelle sono uguali: conoscere la propria posizione è il primo passo per scegliere consapevolmente come affrontare il debito.
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