01/04/2025
💡 Nuovo incentivo MIMIT per le PMI: fino al 40% a fondo perduto per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
Incentivi per l’autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI: dal 4 aprile si apre lo sportello Invitalia
Dal 4 aprile al 5 maggio 2025 sarà possibile presentare domanda per accedere ai contributi a fondo perduto previsti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per investimenti in impianti fotovoltaici, minieolici e sistemi di accumulo. Una misura strategica, rivolta alle PMI italiane, che risponde a due urgenze ormai evidenti: la riduzione strutturale dei costi energetici e l’accelerazione della transizione energetica.
Cosa prevede l'incentivo
L’agevolazione copre fino al 40% delle spese ammissibili (30% per le medie imprese), con percentuali aggiuntive per i sistemi di accumulo e per la diagnosi energetica. Le spese devono essere finalizzate all’autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Sono ammissibili:
Impianti solari fotovoltaici e minieolici
Sistemi di accumulo dell’energia
Diagnosi energetiche funzionali all’intervento
Il fondo complessivo è pari a 320 milioni di euro, con una riserva del 40% per le imprese del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e un ulteriore 40% destinato alle micro e piccole imprese.
Perché è un’opportunità concreta per le imprese
Il momento è favorevole. I costi dell’energia, sebbene rientrati dai picchi del 2022, restano instabili. Le tecnologie sono mature, l’accesso al credito agevolato è in crescita e le logiche ESG stanno entrando stabilmente nei criteri di valutazione finanziaria e industriale.
Ridurre il costo energetico aziendale del 60% è oggi tecnicamente possibile. Con un incentivo a fondo perduto, il ritorno dell’investimento può scendere sotto i 4 anni, soprattutto per imprese energivore o localizzate in aree del Sud.
Alcuni aspetti da valutare con attenzione:
La domanda va presentata esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia a partire dal 4 aprile, ore 12:00
Il principio europeo DNSH (“Do No Significant Harm”) è obbligatorio: significa che l’intervento non deve arrecare danno agli obiettivi ambientali UE
La selezione segue una procedura valutativa a sportello: prima si presenta, meglio è
Chi dovrebbe guardare con attenzione questo bando
PMI con consumi energetici medio-alti
Aziende del Sud con sede produttiva stabile
Studi tecnici e professionisti del settore energy
Consulenti finanziari e società di ingegneria
In un contesto dove il tema dell’autonomia energetica sta diventando sempre più centrale per la competitività industriale, questo bando rappresenta una leva concreta, immediatamente attivabile e con ricadute economiche chiare.