20/05/2026
20 maggio 🐝🌼
🌱 Anche gli Habitat aridi sono una risorsa!! 💪
Riportiamo gli esiti del progetto in merito ai servizi ecosistemici: dal confronto tra i monitoraggi ex ante ed ex post effettuati nell’ambito del progetto, possiamo rilevare:
👉 Per quanto riguarda gli impollinatori, un incremento nel numero di specie e soprattutto un incremento del numero di individui osservati, tra i lepidotteri (+28%).
👉 Per quanto riguarda gli effetti sull’impollinazione, un sostanziale aumento delle interazioni piante-impollinatori (+117%) e un incremento del numero di specie di piante impollinate (+12%).
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"Gli habitat target del progetto ospitano numerose specie vegetali molto importanti per gli insetti impollinatori, che oggigiorno sono fortemente minacciati a livello globale.
Tra di essi viene spontaneo pensare subito all’ape domestica (Apis mellifera), ma bisogna ricordare che le api selvatiche sono numerosissime (circa 20.000 specie a livello globale, delle quali diverse centinaia presenti in Europa); vi sono poi i Lepidotteri (sia diurni sia notturni), i Coleotteri e i Ditteri (in particolare i Sirfidi, dei Ditteri innocui le cui livree imitano quelle di Imenotteri velenosi come deterrente per i predatori).
Peraltro l’ape domestica, anche grazie al fatto che viene allevata ed accudita per la grande utilità che dimostra per l’uomo, risente meno delle minacce che gravano invece pesantemente sugli impollinatori selvatici.
Le principali minacce sono: i cambiamenti d’uso del suolo e l’intensificazione del suo sfruttamento, il cambiamento climatico, l’uso massiccio ed indiscriminato di pesticidi in agricoltura, l’intensificata incidenza dei patogeni (funghi, batteri, virus) e l’invasione di specie aliene.
> Le azioni del progetto che mirano alla conservazione e alla ricostituzione degli habitat target hanno quindi effetti benefici per gli insetti impollinatori sia in modo diretto sia in modo indiretto, andando a favorire anche numerose specie vegetali grazie alle quali questi organismi trovano il loro cibo.
> Con questo progetto è stata valutata la potenzialità di ciascuno degli habitat target nel fornire specie vegetali appetibili per gli insetti impollinatori, valutandone così contemporaneamente sia il loro ruolo nella conservazione di questi insetti, sia il loro interesse per l’apicoltura, dal momento che molte delle specie presenti in questi habitat sono gradite anche ad Apis mellifera – e in particolare il miele uniflorale di Calluna vulgaris, la specie più tipica dell’habitat 4030, rappresenta una vera ricercatezza (http://www.mieliditalia.it/mieli-e- prodotti-delle-api/212- miele-di-calluna).
Tra gli impollinatori presenti negli habitat aridi segnaliamo in particolare Coenonympha oedippus, inserita nella Direttiva Habitat, Allegato II e IV .
Dal confronto tra i monitoraggi ex ante ed ex post effettuati nell’ambito del progetto, possiamo rilevare:
👉 Per quanto riguarda gli impollinatori, un incremento nel numero di specie e soprattutto un incremento del numero di individui osservati, tra i lepidotteri (+28%).
👉 Per quanto riguarda gli effetti sull’impollinazione, un sostanziale aumento delle interazioni piante-impollinatori (+117%) e un incremento del numero di specie di piante impollinate (+12%)."
🔎 ✅ Per altre informazioni sul tema dei servizi ecosistemici relativi al LifeDrylands puoi scaricare il PDF "Habitat aridi come risorsa" a questo link:https://www.lifedrylands.eu/wp-content/uploads/2025/11/Habitat-aridi-come-risorsa-con-SUMMARY.pdf
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