19/02/2025
A questo giro, cambiamo argomento. Riparliamo di .
Domanda (A.I. Generated): "Quali sono i diversi tipi di impianti radianti?"
Risposta (human generated):
Questa domanda è abbastanza delicata perché, considerando quello che offre il mercato, quello che il cliente finale sa e di cui si interessa (e le due cose, lo sappiamo, non coincidono), potremmo parlare e setacciare il web per ore ed avere sempre un prodotto che si discosta dal precedente per un particolare, per una specializzazione, ecc.
Questa premessa è doverosa perché, in effetti è come se ci chiedessimo: quali sono i diversi tipi di smartphone? Con la similitudine in mente potremmo rispondere, ed essere comunque nel giusto: “un solo tipo”; “millemila (cit.)”.
Sì perché se da un parte tutti gli impianti radianti climatizzano (così come tutti gli smartphone offrono almeno APP per telefonia fotografie, multimedia, chat varie e connettività a rete), è anche vero che non tutti gli impianti radianti sono uguali (così come gli smartphone hanno fasce di prezzo e prestazioni hardware differenti).
Per analogia: Negli smartphone esistono diversi sistemi operativi (Android Ios, ecc.) negli impianti radianti, si hanno tecnologie differenti a seconda di dove vengono posati (pavimento, soffitto parete).
Ed ancora: nei dispositivi mobili, ci sono varie funzionalità (GPS, accelerometri, fotocamere più o meno complesse e prestazionali) e similmente ci sono impianti radianti che raffrescano e altri che funzionano solo “in caldo”, oppure che hanno prestazioni di resa molto differenti tra loro.
Detto questo: ma la domanda tecnica sulle tipologie di impianti, perché sorge? Se non siete tecnici e siete interessati alla tecnologia, quindi, ci permettiamo, siete persone curiose di altra estrazione, non è che la domanda retrostante sarebbe: “Come posso scegliere il radiante che fa al caso mio?”
Se è così (e speriamo che lo sia..) allora la nostra risposta, ancorché “banale” è: Allo stesso modo in cui si sceglie uno smartphone: ci si interroga sulle esigenze.
Se, invece siete tecnici: saprete che molto dipende da dove si posa l'impianto e che obiettivi si hanno; per cui seguiteci dal punto di vista del cliente e poi alcune cose saranno più chiare.
Riprendendo il discorso dal punto di vista del cliente: che esigenze di climatizzazione/trattamento della temperatura avete?
Caldo?
Climatizzazione estiva?
O entrambe?
Questa è una buona base di partenza per decidere che tipo di impianto. Perché a seconda della richiesta la risposta naturale è escludere o includere tipi di impianto che possono essere posati a parete pavimento o soffitto o meno.
Infatti, le tipologie di impianti radianti esistenti sono in funzione delle caratteristiche di trasferimento del calore richieste e della tipologia di struttura che li ospita.
Per cui avremo impianti da cartongesso, impianti da pavimento, da soffitto, da parete, ecc. a loro volta suddivisi in categorie “per bassi spessori”, “ad alta o bassa inerzia”, “con isolanti specifici o meno”.
Insomma ecco la “Babele” di opzioni e di tipologie e di specificità di cui accennavamo all'inizio.
Ci sono però altre esigenze (e queste sono più vicine ed allineate alle esigenze del cliente finale, di chi vivrà la casa): Non possiamo toccare i pavimenti perché sono antichi / di pregio /nuovi. Oppure: abbiamo altezze di ambiente “molto risicate” e quindi non possiamo avere un impianto che richiede oltre 10 cm di spessore aggiuntivo per essere posato.
Solo per fare due esempi tipici, ma ci sono anche questioni di bassa tollerabilità agli allergeni per gli abitanti, e altre motivazioni.
Queste esigenze come si bilanciano con quelle tecniche di prima? Con un prodotto specifico che il mercato ha sviluppato e che possiamo aiutarvi a scegliere. In sintesi: definite le esigenze, definite i vincoli: la tipologia si paleserà e sarà in grado di soddisfare le richieste.