01/09/2026
"Aspettiamo che vada peggio!"
Pochi giorni fa sarebbe stato il settantottesimo compleanno del professor Silvano Romano, docente ormai in pensione di chimica teorica e computazionale e di teoria dei gruppi.
Il professor Romano è stato tra i primi volti amici del dipartimento di Fisica, quando mi sono iscritto nel tempo dei fuochi. E' difficile riassumere una presenza come la sua in poche parole. Ne ricordo con affetto la chiarezza, quando senza preavviso mi ha snocciolato davanti agli occhi le proprietà delle armoniche sferiche mentre faticavo con l'esame di Struttura della materia, o i suggerimenti su questo o quell'eserciziario di Meccanica quantistica. Ne ricordo le caratteristiche battute, sempre pronte ("il motto dell'emoglobina: col ferro e col sangue") e sempre brillanti (quando, sotto PhD, mi sono occupato dello studio teorico di opali inversi in proteine della seta mi ha chiesto se ci fossero anche gli opali in prosa). Pochi anni fa è stato tra i primi miei ex docenti a propormi di darci del "tu", dopo una britannica frequentazione più o meno decennale e una tesi triennale fatta assieme. Ed è stato uno degli unici tre docenti del dipartimento a ve**re al Mathsjam, una sera di tanti anni fa. E non è venuto a mani vuote: eravamo sotto Pasqua, e ha portato per l'occasione un'attività riguardante il disegno con riga e compasso di uova composte da archi di circonferenza.
Silvano Romano è mancato a giugno, rinvenuto in casa sua dopo forse settimane dalla morte.
Lascia dietro di sé molta tristezza. Il mondo ha perso una bella persona.