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Effegici Group Effegici Group offre servizi integrati di costruzione, ristrutturazione, manutenzione, decoro e desi

Effegici Group offre servizi integrati di Luxury Renovation
Effegici Group offre servizi di riqualificazione energetica e non (Superbonus 110%, Bonus facciate 90%, Bonus ristrutturazione, Bonus zanzariere, Bonus Verde, Bonus Condizionatori ecc....).

Bonus Ristrutturazioni 2023: la guida completaNel 2023, il bonus ristrutturazione, un incentivo per le spese relative ai...
02/02/2023

Bonus Ristrutturazioni 2023: la guida completa
Nel 2023, il bonus ristrutturazione, un incentivo per le spese relative ai lavori edilizi effettuati su edifici ad uso abitativo, rimane disponibile. La detrazione fiscale del 50% sull’IRPEF, fino a un massimo di 96.000 euro di spesa, è riconosciuta per interventi di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria effettuati entro il 31 dicembre 2024.

Per comprendere come funziona il bonus ristrutturazione 2023, è importante conoscere i lavori ammissibili, i requisiti per la cessione del credito e lo sconto in fattura, nonché le informazioni essenziali per accedere all’agevolazione gestita dall’Agenzia delle Entrate.

Il Superbonus: dal 110% al 90%, le modifiche del 2023Il Superbonus è un’agevolazione fiscale prevista dalla legge di Bil...
12/01/2023

Il Superbonus: dal 110% al 90%, le modifiche del 2023
Il Superbonus è un’agevolazione fiscale prevista dalla legge di Bilancio per il 2021 e successivamente prorogata fino al 2023, con l’obiettivo di promuovere la riqualificazione energetica e sismica degli edifici.

Il Governo ha apportato alcune modifiche significative al meccanismo, al fine di tener conto delle criticità emerse in precedenza e di garantirne la sostenibilità per le finanze pubbliche.

In occasione dell’inizio dell’anno, è opportuno fare il punto sui principali cambiamenti apportati al Superbonus 2023, come previsto dalla legge di Bilancio recentemente approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Sommario

Le modifiche al Superbonus
L’accesso al Superbonus 90%
L’Accesso al Superbonus 110%
Le novità sulla Cessione del Credito
Le modifiche al Superbonus
Una delle principali novità per il Superbonus nel 2023 è la riduzione della detrazione fiscale massima prevista dal decreto Rilancio. Infatti, a partire da quest’anno, la detrazione calerà dal 110% al 90%.

Leggi anche: Superbonus 90%: La guida per il 2023, cosa cambierà e per chi

Il Governo aveva già annunciato in precedenza questa intenzione di ridurre l’agevolazione Superbonus, al fine di concentrare le risorse su altre misure, in particolare per affrontare la crisi energetica. La riduzione della detrazione sarà valida per la maggior parte dei casi di utilizzo del Superbonus, con una decurtazione del 20% come previsto nel decreto Aiuti quater.

L’approvazione finale del provvedimento è attesa entro il 17 gennaio.

L’accesso al Superbonus 90%
i condomini e le villette unifamiliari potranno usufruire del Superbonus, che però avrà una detrazione ridotta al 90%. Tuttavia, sono state introdotte delle regole più stringenti che limitano l’applicabilità dell’agevolazione.

In particolare, per le opere edilizie iniziate dal 1° gennaio 2023, la detrazione al 90% sarà assegnata solo per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2023, a condizione che:

l’unità immobiliare sia utilizzata come abitazione principale;
il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.
Ciò significa che l’ambito di applicazione del Superbonus 2023 sarà più ristretto rispetto al passato. Tuttavia, i proprietari di villette unifamiliari che abbiano completato almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022 potranno ancora beneficiare della detrazione massima del 110%. Tali contribuenti hanno tempo fino al 31 marzo 2023 per completare i lavori.

L’Accesso al Superbonus 110%
La Legge di Bilancio 2023 ha modificato il sistema di eccezioni previsto dall’articolo 9, comma 2 del decreto Aiuti-quater, che consentiva l’utilizzo del Superbonus con una detrazione del 110% anche sulle spese sostenute nel 2023.

In particolare, il Superbonus con aliquota del 110% sarà utilizzabile nel 2023 per:

le persone fisiche, che non esercitano attività di impresa, arte o professione, proprietarie o comproprietarie di edifici da 2 a 4 unità immobiliari autonomamente accatastate, che hanno presentato la CILAS (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) entro il 25 dicembre 2022;
i condomini o assimilati che:
entro il 18 novembre 2022 hanno deliberato l’approvazione dell’esecuzione dei lavori e entro il 31 dicembre 2022 hanno presentato la CILAS;
tra il 19 e il 24 novembre 2022 hanno deliberato l’approvazione dell’esecuzione dei lavori e entro il 25 novembre 2022 hanno presentato la CILAS;
gli interventi di demolizione e ricostruzione per i quali è stata presentata istanza per l’acquisizione del titolo entro il 31 dicembre 2022.
La data di approvazione della delibera di esecuzione dei lavori può essere confermata tramite una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà rilasciata ai sensi dell’articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Tale dichiarazione può essere rilasciata:

dall’amministratore del condominio;
dal condomino che ha presieduto l’assemblea, nel caso in cui non vi sia l’obbligo di nominare un amministratore e i condomini non l’abbiano fatto.
Leggi anche: Superbonus: CILAS proroga fissata al 31 Dicembre 2022

Ricapitolando:

Per quanto riguarda l’accesso al Superbonus al 110%, i condomini potranno beneficiarne a condizione che la CILAS (comunicazione di inizio lavori asseverata) sia stata presentata entro il 31 dicembre dell’anno precedente e che la delibera assembleare per l’approvazione dei lavori sia stata approvata entro il 18 novembre 2022.

Per le villette unifamiliari, sarà possibile beneficiare del Superbonus se i lavori sono già iniziati e rientrano nell’agevolazione, se il 30% dei lavori è stato completato entro il 30 settembre dell’anno precedente e se i lavori saranno ultimati entro il 31 marzo di quest’anno.

Le novità sulla Cessione del Credito
Ci sono anche alcune novità per quanto riguarda la cessione del credito relativo alle agevolazioni fiscali per l’edilizia.

Il decreto Aiuti quater prevede la possibilità di utilizzare i crediti oggetto di comunicazione all’Amministrazione finanziaria entro il 31 ottobre 2022 per un periodo di dieci anni. Inoltre, il Superbonus 2023 introduce un ulteriore passaggio per gli istituti di credito e gli intermediari, ma solo a favore di soggetti qualificati.

Leggi anche Superbonus 110%: Cessione del Credito a dipendente, cosa sapere

Questa iniziativa mira a facilitare gli scambi incrociati tra gli istituti, consentendo loro di trasferire il credito a altre banche, gruppi bancari o intermediari finanziari.

Infine, è importante ricordare che entro il 16 marzo 2023 dovranno essere presentate le comunicazioni relative alle opzioni di utilizzo del credito per le spese sostenute nel 2022, sia attraverso la cessione del credito che attraverso lo sconto in fattura.

Bonus Energia, Gas, Carburante: Cessioni entro 21 dicembre e 22 marzo
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Superbonus: probabile proroga al 31 dicembre per invio CilasAlcune indiscrezioni hanno confermato l’arrivo di due emenda...
06/12/2022

Superbonus: probabile proroga al 31 dicembre per invio Cilas
Alcune indiscrezioni hanno confermato l’arrivo di due emendamenti e modiche da parte di Fratelli d’Italia sul rinvio delle Cilas. Basterà una proroga a salvare superbonus e condomini? Di certo, le idee per rendere permanente e salvaguardare il superbonus 110% non mancano.

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Le attività del mercato edilizio in termini di ristrutturazioni e bonus

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08/07/2022

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ECOBONUS 110% + SISMA BONUSLavori in corso..........
04/07/2022

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Sisma Bonus si indica una detrazione fiscale Irpef caratterizzata da percentuali differenti, che possono raggiungere il ...
20/05/2022

Sisma Bonus si indica una detrazione fiscale Irpef caratterizzata da percentuali differenti, che possono raggiungere il 50%, il 70%, il 75%, l’80% o anche l’85%. Tale varietà dipende dalle diverse situazioni utili per ottenere l’agevolazione in questione. Per conoscerle, si deve parlare delle varie tipologie in cui si suddivide tale Bonus, ovvero Bonus Terremoto, Nuovo Sisma Bonus, Sisma Bonus condomini.
Sisma Bonus: che cos’è
Il Sisma Bonus è una percentuale che si può detrarre dalle spese Irpef e si può suddividere in tre tipologie: Bonus Terremoto, Nuovo Sisma Bonus, Sisma Bonus condomini. Per quanto riguarda il primo, la detrazione è pari al 50% di tutte le spese che vengono effettuate per svolgere lavori per la messa in sicurezza di edifici.
Questi ultimi, per rientrare nell’agevolazione, si devono trovare in zone a rischio sismico, precisamente di tipo 1 e 2, ovvero zone ad altissimo pericolo e ad alta pericolosità sismica. La soglia massima delle spese deve essere di 96mila euro e il Bonus viene suddiviso in 5 rate differenti, di eguale importo.
La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che l’agevolazione in questione durerà fino al 2022 per tutte e tre le tipologie di Sisma Bonus, tranne la seconda, ovvero il “Nuovo Sisma Bonus”. Quest’ultimo sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021 e riguarda tutti quei lavori che vengono svolti su edifici situati in zone a rischio 1,2,3. La detrazione sarà del 70% se grazie ai lavori si passerà ad una classe di rischio minore, ma diventerà dell’80% se la riduzione sarà di ben 2 classi.
Il Bonus riguardante i condomini invece può essere del 75% o anche dell’85%. Nel primo caso, gli interventi applicati sugli edifici riescono a ridurre di una classe di rischio. Nel secondo invece riescono a ridurre di 2 classi.
Sisma Bonus: la documentazione
Per il Sisma Bonus è bene sapere che esistono anche particolari requisiti utili per ottenere il Bonus in questione. Prima di tutto occorre presentare una documentazione che attesti in pieno il tipo di lavori svolti, e che soprattutto dimostri il totale delle somme spese.
Oltre a questo, gli interventi devono essere esclusivamente volti a ridurre il rischio sismico, da cui la denominazione del Bonus

Superbonus 110: Proroga lavori villette e le unifamiliariLunedì 2 Maggio 2022, a seguito dell’approvazione del CDM, c’è ...
12/05/2022

Superbonus 110: Proroga lavori villette e le unifamiliari

Lunedì 2 Maggio 2022, a seguito dell’approvazione del CDM, c’è stato l’arrivo dell’attesissima proroga del Superbonus per quanto riguarda le villette e le unifamiliari: le ultime news relative all’Ecobonus 110 lasciano chiaramente intendere che la scadenza iniziale, fissata al 30 giugno 2022 e relativa al raggiungimento del 30% dei lavori, beneficerà di una proroga sino al 30 Settembre 2022.
Si tratta di fatto di un’importante novità che ha per protagonista il tanto discusso bonus in questione.
Come era già stato anticipato dal DEL, la proroga del superbonus che riguarda le villette e le unifamiliari, è stata confermata con il Decreto Aiuti noto come decreto energia e rifornimenti. Con la nuova norma (oltre alla proroga sino al 30 settembre) la detrazione del 110% spetterà anche su villette ed edifici unifamiliari.
Fondamentale è che gli interventi sulle suddette unità immobiliari vengano effettuati da persone fisiche entro la data del 30 dicembre 2022 e che, contemporaneamente, entro la data del 30 settembre 2022 venga portato a termine per lo meno il 30% dell’intervento definitivo.
Ne consegue di fatto che sarà possibile contare su un trimestre aggiuntivo per ultimare il 30% del totale dei lavori, a seguito della proroga.
Dalla bozza del decreto, si evince, oltre alla proroga trimestrale per ultimare il 30% dei lavori, anche il limite di fine anno per portare a termine sia i lavori sia i pagamenti.
Si tratta di un limite invalicabile con la sola eccezione che riguarda i condomini, dove viene previsto un anno aggiuntivo al 110% ed in seguito aliquote discendenti che vanno dal 70% al 65% sino al 2025.
Tirando le somme, ciò che conta sta nel fatto che da un lato i proprietari di villette che vogliono beneficiare del superbonus 110% potranno contare su ulteriori 3 mesi di proroga.

ECOBONUS 110%  La certificazione energetica(APE) è obbligatoria qualora si voglia usufruire dell'Ecobonus per gli interv...
04/05/2022

ECOBONUS 110%
La certificazione energetica(APE) è obbligatoria qualora si voglia usufruire dell'Ecobonus per gli interventi di coibentazione.

Per usufruire del Superbonus 110%, è necessario redigere l'APE prima e dopo l'intervento migliorativo in modo tale da dimostrare l'avanzamento di almeno due classi. Tale APE, cosiddetto convenzionale, non necessita di essere depositato nei catasti regionali e deve essere allegato, nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, all'asseverazione destinata all'ENEA. Gli interventi di riqualificazione energetica globale e gli interventi sull'involucro edilizio (come la sostituzione di finestre ed infissi e l'installazione di strutture opache verticali o orizzontali) rientrano tra i lavori che impongono la predisposizione dell'APE pre e post intervento al fine di beneficiare delle detrazioni fiscali relative alle spese per gli interventi di efficientamento energetico.

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