05/02/2026
𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐫𝐮𝐯𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ | 𝐅𝐚𝐧𝐨 | 𝐑𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐱 𝐅𝐢𝐥𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐁𝐨𝐬𝐨𝐧𝐞
La storia più antica di Fano sta riemergendo dal sottosuolo, tornando a essere leggibile, studiabile e attraversabile.
È ufficialmente avviata la commessa per la realizzazione del 𝗣𝗼𝗹𝗼 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘁𝗿𝘂𝘃𝗶𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀, con la 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘅 𝗙𝗶𝗹𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗕𝗼𝘀𝗼𝗻𝗲, a seguito dell’aggiudicazione della gara europea.
L’incarico comprende la progettazione di fattibilità tecnico-economica, la relazione geologica, le indagini, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la Direzione Lavori e la direzione operativa.
Dopo un primo sopralluogo ricognitivo, sono iniziate le analisi preliminari sugli edifici esistenti e sul loro rapporto con il contesto archeologico, urbano e storico. Un lavoro che si inserisce in un momento di particolare rilevanza per la città e per il Mondo intero: la recente scoperta della 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗩𝗶𝘁𝗿𝘂𝘃𝗶𝗼 sotto 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗮 ha infatti consentito di comprendere in modo più preciso la struttura e il posizionamento del Foro romano.
Grazie a questa scoperta, oggi è possibile interpretare con maggiore chiarezza anche i resti conservati all’interno dei due capannoni industriali di fine Ottocento destinati a diventare museo, riconosciuti come il 𝗰𝗿𝗶𝗽𝘁𝗼𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲 ed il 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼. Elementi che non rappresentano episodi isolati, ma parti di un sistema urbano unitario e complesso.
In quanto futuro 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀, l’ex Filanda Bosone avrà il compito di raccontare la 𝗙𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮 in una visione ampia e integrata, includendo anche la 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗿𝘂𝘃𝗶𝗮𝗻𝗮 e il suo rapporto con il foro, il teatro e gli altri edifici pubblici. Uno degli obiettivi centrali del progetto è infatti quello di restituire la continuità storica della città, mostrando come la città romana si sia sovrapposta a quella industriale dell’Ottocento e, successivamente, alla città contemporanea di cui il visitatore fa parte.
A rendere il museo uno spazio pienamente contemporaneo contribuiranno le nuove tecnologie, con un percorso espositivo multimediale pensato in un’ottica di cultura accessibile e universale, capace di coinvolgere pubblici diversi. Il racconto digitale si affiancherà costantemente all’esperienza diretta degli scavi archeologici reali, presenti e visibili all’interno dell’area museale, mantenendo un forte legame con la dimensione tangibile della storia.
Un progetto fondato su rigore scientifico, controllo tecnico e profondo rispetto del contesto archeologico, capace di restituire alla città di Fano un luogo in cui la storia millenaria torna a essere comprensibile, condivisa e vissuta.