09/04/2018
"Classe ‘88, nato a Foggia. Il disegno è sempre stata una passione fin da piccolo (non so se possa sembrare assurdo ma ricordo benissimo il momento in cui lo scoprii) e da allora non credo ci sia mai stato un periodo nel quale non abbia disegnato.
Nonostante tutto, per un mal riposto senso del lavoro, fino all’età di 26 anni non ho mai frequentato scuole che mi permettessero di crescere artisticamente: ho scelto un istituto tecnico con indirizzo informatico come liceo e subito dopo ho anche iniziato l’università di ingegneria gestionale a Foggia.
Tuttavia mi sentivo una sorta di animale in gabbia, non mi è mai piaciuto studiare e gli ambienti di lavoro metodici e ripetitivi mi hanno sempre messo una sorta di insopportabile pressione addosso. Per cui, un mese dopo l’inizio dell’università, ho mollato tutto e ho iniziato a cercare una scuola che mi permettesse di studiare solo ciò che mi piaceva, chiaramente il disegno.
La scuola non la trovai subito e non potendo stare fermo e, sempre per il suddetto senso del lavoro e della responsabilità, iniziai a lavorare come operaio in una fabbrica di pomodori (ci sono rimasto per 8 anni, anche durante la Scuola Comics). Personalmente non credo di aver fatto uno sbaglio a scegliere quel lavoro; quegli 8 anni mi sono serviti a capire cosa non volevo fare, ad affrontare il seguito con maggiore responsabilità e, chiaramente, a mettere dei soldi da parte.
Nel 2014, finalmente, trovo la sede della Scuola Internazionale di Comics a Pescara, mi ci iscrivo al volo e quello stesso anno inizio il corso di fumetto.
I tre anni passati lì sono stati a dir poco proficui, anche grazie alla fortuna di aver avuto insegnanti che mi hanno sempre torchiato e fatto lavorare. Ricordo ancora le tonnellate di sketch che Cucca ci faceva fare e che ho dovuto letteralmente pressare dentro un armadio a casa alla fine dei tre anni di scuola (sul serio, non avete idea di quanti ne fossero…).
Finita la scuola ho esordito al Lucca Comics 2016 con una auto-produzione realizzata insieme ad altri ragazzi della Comics. Come tutte le prime prove, anche la nostra è stata un mezzo flop, ma non un flop inutile dato che ho imparato a creare un fumetto partendo dal niente e se, con gli innumerevoli casini che comporta, ancora ci sto provando, significa che effettivamente è quello che mi piace fare.
Al momento sto lavorando a un mio progetto personale, una storia che ho tenuto per me per 7 anni e che solo dopo l’esperienza dell’auto-produzione mi sono deciso a realizzare a fumetti. Ne ho completato il primo volume e sto ancora cercando di capire in che modo “corrompere” qualche editore a pubblicarmela.
Nel frattempo sto continuando a lavorare anche ad altri progetti, prove e proposte insieme ad altri artisti/autori, sempre con la convinzione che quella del fumettista è la vita che voglio fare (le aspettative non sono altissime, lo sappiamo tutti xD), e non ci sono alternative... la resa non è un’opzione!"
Paolo Traisci-----> Art of PT