22/05/2026
🍁Con Carlo Petrini non se ne va soltanto il fondatore di Slow Food e Terra Madre. Se ne va una delle voci più lucide e coraggiose del nostro tempo, capace di trasformare il cibo in una battaglia culturale, sociale e politica. Petrini ci ha insegnato che mangiare non è un gesto neutro, dietro ogni prodotto ci sono persone, territori, biodiversità, diritti. Ha denunciato per anni un sistema in cui la qualità rischia di diventare un lusso per pochi, mentre milioni di persone sono costrette a consumare cibo prodotto solo secondo logiche di profitto. La sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto” non era uno slogan, ma una visione del mondo, un’agricoltura che rispetta la terra, chi lavora e chi mangia.
In un’epoca dominata dalla velocità e dal consumo, Petrini ha difeso il valore della lentezza, della comunità e della dignità alimentare. Il suo lascito va oltre la gastronomia è un invito a ripensare il nostro rapporto con il pianeta e con gli altri. Grazie Carlo Petrini, per averci ricordato che il cibo può essere anche giustizia, cultura e futuro.🍁