20/12/2025
I nostri termocamini alimentati a legna o a pellet non rientrano in nessun tipo di restrizione, essendo entrambi certificati da laboratorio accreditato e godendo di CLASSE AMBIENTALE 4 e 5 STELLE.
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𝗦𝗠𝗢𝗚 𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗢 𝗔 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗢𝗥𝗢
𝗦𝗖𝗔𝗧𝗧𝗔 𝗟’𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗢: 𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗔𝗜 𝗙𝗔𝗟𝗢̀, 𝗠𝗢𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗦𝗣𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗦𝗨 𝗦𝗧𝗨𝗙𝗘 𝗘 𝗔𝗨𝗧𝗢
Montoro soffoca. L’aria diventa un’emergenza sanitaria e il Comune corre ai ripari con un provvedimento drastico e senza precedenti recenti. Con l’Ordinanza n. 177 del 15 dicembre 2025, il sindaco Salvatore Carratù ha disposto misure contingibili e urgenti per fronteggiare l’allarme PM10, dopo la comunicazione ufficiale dell’ARPAC che certifica il superamento del valore limite giornaliero di 50 µg/m³ in oltre la metà delle stazioni di monitoraggio delle aree IT1507 e IT1508.
Un dato grave, aggravato da condizioni meteo sfavorevoli al rimescolamento dell’aria, che ha fatto scattare la cosiddetta “Situazione A”, prevista dalla procedura operativa regionale per le emergenze da polveri sottili. Tradotto: l’aria è irrespirabile e la salute pubblica è a rischio.
L’ordinanza, valida su tutto il territorio comunale e almeno fino al 18 dicembre 2025, introduce una serie di divieti stringenti:
Stop totale a qualsiasi combustione all’aperto, comprese quelle che normalmente godono di deroghe di legge. Niente falò, niente bruciature agricole.
Divieto di utilizzo di generatori e stufe sotto le 4 stelle di classe emissiva.
Motori rigorosamente spenti: è vietato sostare con il veicolo acceso.
Controlli rafforzati su impianti a biomassa legnosa, combustioni illegali e spandimento dei liquami.
Una stretta che coinvolge cittadini, agricoltori, automobilisti e attività produttive, con sanzioni previste dalla normativa vigente per chi non rispetterà le regole.
Il provvedimento si fonda su un quadro normativo solido: dalla Direttiva europea 2008/50/CE al D.Lgs. 155/2010, fino alla Legge regionale Campania n. 36/2020, nata anche a seguito della procedura d’infrazione europea per il superamento sistematico dei limiti di PM10. Il sindaco ha agito in virtù dei poteri conferiti dall’art. 50 del TUEL, che consente ordinanze urgenti in materia di sanità pubblica.
Il messaggio che arriva da Palazzo di Città è chiaro: la qualità dell’aria è diventata un’emergenza. Non un problema astratto, ma una minaccia concreta soprattutto per bambini, anziani e soggetti fragili. Le polveri sottili non si vedono, ma entrano nei polmoni e nel sangue, con effetti devastanti nel tempo.
L’ordinanza è stata trasmessa a Prefettura, Questura, ARPAC, Carabinieri e Polizia Municipale, che saranno incaricati dei controlli sul territorio.
L’aria che respiriamo non è un dettaglio: è una questione di salute pubblica.