21/07/2026
Parole condivise a pieno. 😐
La depersonalizzazione dell'edilizia
Prendo spunto dalla notizia del sequestro di beni di lusso dopo il crack di Facile Ristrutturare per condividere una riflessione più ampia. Il mondo post-Covid sta cambiando a una velocità impressionante. Tra globalizzazione, tecnologia ed economie di scala stiamo assistendo a una progressiva depersonalizzazione dei servizi.
Fateci caso: parlare con una persona in carne e ossa per la banca, la compagnia telefonica o l'assistenza della caldaia è diventato sempre più difficile. Sempre più spesso ci interfacciamo con marchi, piattaforme, call center, procedure. I volti spariscono.
Questo fenomeno sta interessando anche l'edilizia. Nascono realtà sempre più grandi che propongono servizi standardizzati anche per interventi che, in realtà, hanno ben poco di standard. Per chi lavora nel settore è evidente: ogni edificio è una storia a sé, con problemi, criticità e soluzioni proprie.
Parallelamente mi sembra stia cambiando anche il nostro rapporto con il lavoro. Sempre meno valore viene attribuito al contributo che il nostro lavoro offre alla collettività e sempre più al tenore di vita che quel lavoro ci consente di raggiungere. È un cambiamento culturale profondo.
La combinazione tra depersonalizzazione e perdita del senso di responsabilità è un mix a mio vedere letale.
Finché tutto funziona, il sistema sembra perfetto. Ma quando arrivano problemi, decisioni difficili o responsabilità da assumersi, emerge la differenza tra un'organizzazione e le persone che ne fanno parte.
Non è una critica alle grandi aziende o alle nuove tecnologie. Sono strumenti straordinari. Ma credo che nell'edilizia non dovremmo mai dimenticare una cosa: dietro ogni progetto, ogni firma e ogni decisione ci sono persone e sono quelle che fanno la differenza.
Nei prossimi anni, con la fine della stagione dei bonus e un contesto economico sempre più complesso, saremo chiamati a fare scelte sempre più difficili.
Io, nel dubbio, continuerò a scegliere e ad affidarmi a persone di cui conosco il volto, la storia e il senso di responsabilità a prescindere dall'entità di cui fanno parte. Perché, soprattutto quando le cose si complicano, sono le persone a fare la differenza.