21/09/2026
I principi “assurdi” su cui abbiamo costruito il nostro modo di lavorare.
Siamo un ingegnere e un fisico.
E negli anni abbiamo costruito il nostro modo di fare progettazione energetica e fisica dell’edificio su alcuni principi che, per qualcuno, possono sembrare persino “assurdi”.
Per noi sono non negoziabili.
1. Essere scomodi, quando serve.
Se una soluzione tecnica non ci convince, lo diciamo. Anche quando significa fermarsi, ridiscuterla e ricominciare.
2. Controllare tutto. Ma proprio tutto.
Schede tecniche, materiali, stratigrafie, ponti termici, impianti, dettagli costruttivi e posa in cantiere.
Non ci basta scriverlo, vogliamo verificarlo sul posto.
3. Trovare SEMPRE qualcosa durante un sopralluogo.
Non cerchiamo l’errore. Verifichiamo che ciò che abbiamo calcolato e progettato venga realizzato esattamente come previsto.
4. Meglio chiamarci PRIMA.
Prima di cambiare un materiale, uno spessore, un dettaglio o scegliere un prodotto “equivalente”.
Quando imprese e clienti iniziano a farlo spontaneamente, sappiamo di aver costruito fiducia.
5. Non dire mai semplicemente: “fidati di noi”.
Mostriamo calcoli, confrontiamo alternative e spieghiamo le conseguenze di ogni scelta.
Perché la fiducia, per noi, nasce dalla comprensione dei perché.
6. Non accettare “si è sempre fatto così”.
Se non è calcolato e dimostrato non esiste.
E finché entrambi non hanno una risposta convincente, difficilmente la questione è chiusa.
Principi “assurdi”? Forse.
Ma sono quelli su cui abbiamo costruito il nostro modo di progettare edifici efficienti, confortevoli e studiati nei dettagli.
Sono principi in cui crediamo.
Preferiamo essere scomodi oggi, piuttosto che scoprire un problema domani.
Se condividi il nostro approccio salva il reel e contattaci per una consulenza personalizzata.