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Capriotti Appalti Solutions Servizi negli appalti pubblici di lavori e concessioni balneari

I balneari hanno alzato barricate contro qualsiasi cambiamento, spesso sostenuti da rappresentanti e giuristi che hanno ...
01/09/2026

I balneari hanno alzato barricate contro qualsiasi cambiamento, spesso sostenuti da rappresentanti e giuristi che hanno alimentato l’illusione che tutto potesse rimanere com’era. Nel frattempo, però, anche i Comuni si sono stancati.

Così, nelle gare, hanno finito per premiare soprattutto l’offerta economica e gli investimenti, attribuendo un peso molto più limitato all’esperienza e al lavoro svolto negli anni dai concessionari uscenti.

Il risultato? Quasi tutte le concessioni sono state assegnate a nuovi operatori, disposti a investire e a pagare di più.

Adesso via con i ricorsi al TAR e con il solito grido: «Bloccate tutto!». Forse sarebbe stato più intelligente affrontare per tempo il problema e lavorare seriamente alla definizione dei criteri di gara, invece di limitarsi ad alzare barricate.

Perché, a forza di dire sempre di no, si rischia di perdere tutto.

Poi ci racconterete che aumenteranno i prezzi di ombrelloni e lettini. Ma a quel punto sarete voi a scoprirlo da clienti.

Aste per le concessioni balneari a Castellaneta Marina: rialzi record estromettono i gestori storici. La parola passa al Tar di Lecce.

Il tanto atteso “bando-tipo” sulle concessioni balneari, in realtà, non è ancora un vero bando-tipo.Dopo un anno e mezzo...
21/07/2026

Il tanto atteso “bando-tipo” sulle concessioni balneari, in realtà, non è ancora un vero bando-tipo.

Dopo un anno e mezzo di attesa, il cosiddetto "bando-tipo" sulle concessioni balneari sembra dedicare più attenzione alla sorte degli ombrelloni del concessionario uscente che agli strumenti operativi di cui i Comuni hanno realmente bisogno per bandire le gare.
La bozza ripropone in larga parte i principi della Legge 118/2022, ma lascia ancora aperti molti dei nodi che un vero bando-tipo dovrebbe risolvere: contenuto dei lotti, sostenibilità del piano economico-finanziario, concessioni con opere rilevanti, subconcessione, subappalto, criteri di valutazione e gestione della fase esecutiva.
Più che un modello immediatamente utilizzabile, appare quindi come una cornice generale che richiederà ancora un rilevante lavoro di integrazione da parte degli enti concedenti.
Un vero bando-tipo dovrebbe ridurre l’incertezza, uniformare le procedure e offrire clausole già pronte per l’applicazione. Su questo fronte, il testo può e deve essere ancora migliorato.
Il tempo, però, inizia a stringere: la scadenza per l’avvio delle gare è fissata a giugno 2027.
Dopo tanta attesa, il rischio è che i Comuni si ritrovino comunque a dover costruire quasi tutto da soli.



https://www.gareappaltipubblici.it/bando-tipo-balneare-dopo-un-anno-e-mezzo-di-rinvii-non-ci-siamo-ancora/

🏖️ Concessioni balneari: il bando-tipo è ormai in dirittura d’arrivo.Dalle prime anticipazioni emergono poche novità ope...
10/07/2026

🏖️ Concessioni balneari: il bando-tipo è ormai in dirittura d’arrivo.

Dalle prime anticipazioni emergono poche novità operative rispetto a quanto già previsto dalla Legge n. 118/2022.

Del resto, quando i principi sono già fissati dalla legge, gli spazi di intervento sono inevitabilmente limitati.

Tanta attesa per nulla?

Nella costa fermana pronti a partire …
08/07/2026

Nella costa fermana pronti a partire …

🏖️ Concessioni balneari: Rimini apre la strada alle nuove gare.Il Comune di Rimini ha pubblicato il 10 giugno il discipl...
27/06/2026

🏖️ Concessioni balneari: Rimini apre la strada alle nuove gare.

Il Comune di Rimini ha pubblicato il 10 giugno il disciplinare per l’affidamento di 27 concessioni demaniali marittime relative alle aree di solo ombreggio, cioè quelle destinate all’installazione di ombrelloni e lettini a servizio degli stabilimenti balneari del litorale nord.

Il documento è ben costruito, giuridicamente solido e si percepisce un importante lavoro di approfondimento tecnico e normativo e, nel complesso, credo possa rappresentare un riferimento per molti altri Comuni.

C’è però un aspetto che può dovrebbe essere migliorato.

L’offerta economica è stata sostanzialmente “bloccata” attraverso l’introduzione di valori massimi predeterminati. Una soluzione che limita la reale competizione economica e concentra quasi interamente la gara sulla valutazione tecnica.

Era preferibile mantenere un punteggio economico contenuto, come già previsto, ma lasciare libera la competizione tra gli operatori, introducendo meccanismi di disincentivazione dei rilanci eccessivi, ad esempio mediante formule non lineari o funzioni di utilità decrescente, ormai ampiamente utilizzate nelle gare pubbliche.

In questo modo si sarebbe evitata la corsa ai rialzi irragionevoli senza comprimere il confronto concorrenziale sul valore economico della concessione.

Nel complesso, resta un bando di qualità che merita di essere studiato e che probabilmente costituirà uno dei primi modelli di riferimento per le future gare delle concessioni balneari.

Sarà interessante vedere quale sarà la risposta del mercato e se questa impostazione verrà seguita anche da altri enti.

https://appaltiecontratti.comune.rimini.it/PortaleAppalti/it/ppgare_bandi_lista.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action¤tFrame=7&codice=G12664

Il sistema dei prezzari – Parte IV. Il prezzario nazionale come standard metodologicoQuarto appuntamento con la nostra a...
17/05/2026

Il sistema dei prezzari – Parte IV. Il prezzario nazionale come standard metodologico

Quarto appuntamento con la nostra analisi sul sistema dei prezzari dei lavori pubblici.

La tesi di fondo: un prezzario nazionale non risolve nulla se non interviene a monte, sulla qualità del costo tecnico.

Le principali criticità rimangono invariate:

→ La rilevazione dei materiali avviene spesso tramite listini, senza specificare il livello della filiera né le condizioni commerciali. Il risultato è un dato dichiarativo, non un prezzo di transazione.

→ I tempi unitari della manodopera, se non standardizzati per lavorazioni tipo, generano costi incomparabili tra territorio e territorio, anche a parità di tariffe contrattuali.

→ Il costo orario di mezzi e attrezzature risente di ipotesi di rendimento raramente esplicitate, rendendo difficile la verifica e la confrontabilità.

La proposta: un benchmark nazionale trasparente nella struttura del costo tecnico, con fasce di tolleranza predeterminate per gli adattamenti regionali documentati. Non l'uniformità, ma la tracciabilità.

Il punto non è eliminare le differenze. È che quelle residue siano spiegabili, motivate e verificabili.

📖 Articolo completo:
https://www.gareappaltipubblici.it/il-sistema-dei-prezzari-dei-lavori-pubblici-ambiguita-strutturali-e-prospettive-di-riforma-parte-iv-il-vero-salto-di-qualita-il-prezzario-nazionale-come-standard-metodologico-2/

ANAC e affidamenti diretti: allarmi e numeri che non tornano  La Relazione ANAC 2025 parla di “esplosione” degli affidam...
23/04/2026

ANAC e affidamenti diretti: allarmi e numeri che non tornano

La Relazione ANAC 2025 parla di “esplosione” degli affidamenti diretti.
I numeri, letti per intero, raccontano una storia diversa.

Nell'articolo provo a mettere in fila alcune questioni semplici, ma spesso ignorate:
- perché gli affidamenti diretti sono così numerosi
- perché il “mancato risparmio” è spesso una costruzione teorica
- cosa succede davvero tra ribassi, varianti e contenzioso
- dove stanno (davvero) i rischi, e dove invece vengono solo evocati

E soprattutto:
👉 se il problema è lo strumento, o il modo in cui viene utilizzato.
Chi lavora nel settore sa che il tema non è eliminare gli affidamenti diretti,
ma usarli bene: rotazione, qualità, controllo.
Il resto rischia di essere solo narrazione.

📖 Qui l’articolo completo: https://www.gareappaltipubblici.it/anac-e-affidamenti-diretti-allarmi-e-numeri-che-non-tornano/

Nelle gare al massimo ribasso, quando si applica l’esclusione automatica, per avere successo, bisogna capire che ribassi...
22/04/2026

Nelle gare al massimo ribasso, quando si applica l’esclusione automatica, per avere successo, bisogna capire che ribassi arriveranno dal mercato.

Nel video spiego perché la statistica tradizionale non basta
e come la simulazione Monte Carlo consente un approccio diverso.

👉 Non i soliti simulatori che restituiscono statistiche sterili, spesso incomplete.

👉 Un metodo operativo, costruito per leggere davvero il comportamento delle offerte.

👉 Non è teoria. È metodo.

🎥 Video completo:

Esclusione offerte anomale: simulazione Monte Carlo per prevedere il ribasso di gara

Indirizzo

Via Fratelli Rosselli 251/i
Porto San Giorgio
63822

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