Notte Europea dei Ricercatori - Basilicata

Notte Europea dei Ricercatori - Basilicata "Notte Europea dei Ricercatori"
30 settembre 2022 e 29 settembre 2023
Web: www.superscienceme.it

L’11 febbraio è la GIORNATA INTERNAZIONALE delle DONNE e delle RAGAZZE nella SCIENZA  istituita il 22 dicembre 2015 dall...
10/02/2026

L’11 febbraio è la GIORNATA INTERNAZIONALE delle DONNE e delle RAGAZZE nella SCIENZA istituita il 22 dicembre 2015 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Negli atenei e dei centri di ricerca, pubblici o privati, non solo le giovani ricercatrici e le colleghe docenti, ma anche le donne del personale tecnico-amministrativo, sono fondamentali sia per il tempo che per gli sforzi che dedicano alla ricerca scientifica, tecnica, sociale, economica e del benessere.
E, qui, all'Università degli Studi della Basilicata le donne sono ancor più importanti.

, , , , , ,
, , ,

, , , , , , , , ,

CHIUDERE UN CERCHIO, APRIRE UN PONTE. IL BILANCIO DI SUPERSCIENCEME Questo episodio chiude la seconda stagione di Scienc...
14/01/2026

CHIUDERE UN CERCHIO, APRIRE UN PONTE. IL BILANCIO DI SUPERSCIENCEME

Questo episodio chiude la seconda stagione di ScienceMeUp, il podcast della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici della Basilicata, nato per amplificare il dialogo tra il mondo della ricerca e la società. A fare un bilancio del percorso sono Donatella CANIANI, professoressa di Ingegneria sanitaria e ambientale, Prorettrice alla Programmazione strategica dell’Università degli Studi della Basilicata e coordinatrice del progetto, e Nicola CAVALLO, professore di Fisica delle interazioni fondamentali e responsabile regionale di SuperScienceMe dal 2019 al 2025. Nel dialogo si ripercorrono gli anni di attività del progetto: eventi diffusi in tutta la Basilicata, il coinvolgimento di decine di ricercatrici e ricercatori, scuole, musei, parchi archeologici, luoghi di aggregazione e migliaia di persone raggiunte. Si riflette sul valore del podcast come strumento di divulgazione scientifica: un mezzo accessibile, intimo, capace di raccontare temi complessi con un linguaggio semplice, di trasmettere passione, curiosità e umanità, e di raggiungere anche chi non può partecipare fisicamente agli eventi. L’episodio è anche un momento di ringraziamento verso tutte le realtà che hanno reso possibile questo viaggio e verso gli ascoltatori che lo hanno accompagnato. ScienceMeUp si chiude con una consapevolezza forte: la scienza, quando incontra le persone, diventa comunità.

Il podcast ScienceMeUp è stato realizzato nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 (“SuperScienceMe - Research is your Elevation”, Call: HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 - European Researchers' Night 2024-2025, Project: 101162548) dall'Associazione Insieme ETS che, al suo interno, ha un gruppo orientato all'approfondimento degli strumenti di comunicazione di web radio e podcast, dal titolo Rec Play Insieme. L’ideazione del podcast è dei proff. Nicola CAVALLO e Donatella CANIANI; quest’ultima, con il ruolo di Responsabile, ne ha anche curato il coordinamento.


, , , ,
, , , , , , , , , ,

https://open.spotify.com/episode/6iMZwfv6ekGFcZpkrgrFaN

ScienceMeUp · Episode

TERREMOTI, FLUIDI E SEGNALI NASCOSTI DELLA TERRA CON MICHELE PATERNOSTERIn questo episodio di ScienceMeUp entriamo nelle...
13/01/2026

TERREMOTI, FLUIDI E SEGNALI NASCOSTI DELLA TERRA CON MICHELE PATERNOSTER

In questo episodio di ScienceMeUp entriamo nelle profondità della Terra per scoprire come gas e acque che risalgono dalla crosta possano raccontarci ciò che accade prima, durante e dopo un terremoto. A guidarci è Michele Paternoster, docente di Geochimica e Vulcanologia dell’Università degli Studi della Basilicata, che da anni studia la geochimica dei fluidi in aree sismiche e vulcaniche. Il suo percorso nasce da un’esperienza personale e collettiva: i grandi terremoti del 1980 e del 1990, che hanno colpito il Sud Italia e l’area di Potenza, lasciando segni profondi nel territorio e nelle persone. Da lì, il desiderio di capire, osservare, misurare ciò che avviene nel sottosuolo. Oggi sappiamo che i terremoti non sono prevedibili nel senso stretto del termine. Ma la ricerca multidisciplinare ha chiarito un punto fondamentale: i fluidi giocano un ruolo chiave nella genesi dei fenomeni sismici. Studiare la risalita di gas e acque significa aprire una finestra sui processi che avvengono a chilometri di profondità. Uno degli strumenti più preziosi di questa ricerca è lo studio degli isotopi dell’elio. L’elio è un gas nobile, inerte, che non reagisce chimicamente e per questo diventa una vera e propria “sentinella”: un tracciante ideale per comprendere l’origine dei gas, che possono provenire dal mantello, dalla crosta o dall’atmosfera. Le sue variazioni non dipendono da processi superficiali, ma sono legate ai cambiamenti dello stato di stress delle rocce durante l’attività sismica. L’obiettivo scientifico è ambizioso e affascinante: capire se le variazioni nel rilascio di elio nel tempo siano correlate a fattori specifici delle aree attraversate da faglie attive. Non per fare previsioni miracolose, ma per comprendere sempre meglio il funzionamento della Terra. Paternoster utilizza una metafora efficace: studiare i fluidi che emergono dal sottosuolo è come osservare i vapori di una pentola a pressione. Guardando ciò che esce, i ricercatori cercano di capire quanta tensione e quanta energia si stiano accumulando all’interno, prima che la pressione diventi eccessiva.
L’episodio si chiude con un messaggio rivolto ai più giovani, ispirato a una frase di Marie Curie:non bisogna temere i fenomeni naturali, ma cercare di comprenderli, perché conoscere di più significa avere meno paura. Una lezione che unisce scienza, esperienza e responsabilità. mPerché la Terra parla sempre — e imparare ad ascoltarla è il primo passo per conviverci.

Il podcast ScienceMeUp è stato realizzato nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 (“SuperScienceMe - Research is your Elevation”, Call: HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 - European Researchers' Night 2024-2025, Project: 101162548) dall'Associazione Insieme ETS che, al suo interno, ha un gruppo orientato all'approfondimento degli strumenti di comunicazione di web radio e podcast, dal titolo Rec Play Insieme. L’ideazione del podcast è dei proff. Nicola CAVALLO e Donatella CANIANI; quest’ultima, con il ruolo di Responsabile, ne ha anche curato il coordinamento.


, , , ,
, , , , , , , , , ,

https://open.spotify.com/episode/6WFmG59k4lVkbKGLm03vTz

ScienceMeUp · Episode

SILVIA BENCIVELLI: SCIENZA, FILOSOFIA E IL MESTIERE DI COMUNICAREC’è un modo diverso di parlare di scienza: meno rigido,...
13/01/2026

SILVIA BENCIVELLI: SCIENZA, FILOSOFIA E IL MESTIERE DI COMUNICARE

C’è un modo diverso di parlare di scienza: meno rigido, meno “a compartimenti stagni”, più umano e più vicino alla vita. Ce lo racconta Silvia Bencivelli, giornalista, scrittrice e una delle voci più autorevoli della comunicazione scientifica italiana, ospite dell’ultima giornata della Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici della Basilicata. Il suo intervento — “Di cosa parliamo quando parliamo di scienza” — ci invita a guardare alla scienza non come a un blocco isolato, ma come a una parte viva della cultura, in dialogo continuo con la filosofia, la storia, la società. Fino all’Ottocento gli scienziati erano chiamati “filosofi naturali”. E per Bencivelli, separare oggi discipline umanistiche e scientifiche è una scelta sterile: le categorie troppo rigide non aiutano a capire il mondo. Anzi, il modo migliore per educare le nuove generazioni è sciogliere i confini, aprire la mente, abbandonare contrapposizioni inutili. L’episodio entra poi nel cuore del suo mestiere, facendo chiarezza su parole spesso usate in modo improprio: comunicazione scientifica – un contenitore vasto che include mille forme di linguaggio, dal marketing alla divulgazione; divulgazione “old school” – un processo top-down, simile alla lezione frontale, dove l’esperto “versa” la conoscenza su un pubblico considerato vuoto; giornalismo scientifico – non divulgazione, ma giornalismo: la sua missione è dare notizie, non spiegare il mondo.
Un altro tema chiave è la difficoltà di comunicare gli argomenti che “ci toccano da vicino”: ambiente, terremoti, medicina. Qui entrano in gioco emozioni, speranze, paure, interessi economici. Per questo, ricorda Bencivelli, la comunicazione è prima di tutto un mestiere di ascolto: capire chi hai davanti, coglierne l’emotività, rispettarne la storia. Non si può comunicare senza emozione, perché nessun messaggio arriva alla ragione senza passare dal cuore. Parlando del suo libro Tre colpi di genio è una pessima idea, che gioca con i confini tra letteratura e scienza, Bencivelli sottolinea quanto il suo lavoro sia anche un fatto psicologico, un rapporto emotivo con i personaggi e le storie che racconta.
Questo episodio diventa così un invito per tutti — ricercatori, studenti, insegnanti, comunicatori — a ripensare la scienza come un linguaggio culturale, profondamente umano.

Il podcast ScienceMeUp è stato realizzato nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 (“SuperScienceMe - Research is your Elevation”, Call: HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 - European Researchers' Night 2024-2025, Project: 101162548) dall'Associazione Insieme ETS che, al suo interno, ha un gruppo orientato all'approfondimento degli strumenti di comunicazione di web radio e podcast, dal titolo Rec Play Insieme. L’ideazione del podcast è dei proff. Nicola CAVALLO e Donatella CANIANI; quest’ultima, con il ruolo di Responsabile, ne ha anche curato il coordinamento.


, , , ,
, , , , , , , , , ,

https://open.spotify.com/episode/5YV8ob5p3uzJYfYDXPlOev

ScienceMeUp · Episode

GEOTECNICA E IL MISTERO DELLA FRANE PROFONDEIn questo episodio, ScienceMeUp ci porta nelle profondità della terra, dove ...
13/01/2026

GEOTECNICA E IL MISTERO DELLA FRANE PROFONDE

In questo episodio, ScienceMeUp ci porta nelle profondità della terra, dove millimetri di movimento possono raccontare storie che nessun occhio umano potrebbe vedere. A guidarci è Roberto Vassallo, professore associato di Geotecnica dell’Università degli Studi della Basilicata, che da anni studia il comportamento dei terreni e il mistero delle frane profonde. La Basilicata è un laboratorio naturale straordinario: un territorio con una densità di frane tra le più alte d’Italia, soprattutto lungo la dorsale appenninica. Molte di queste frane non mettono in pericolo la vita umana, ma si muovono lentamente — centimetri o millimetri all’anno — deformando strade, danneggiando edifici e generando costi enormi per enti e cittadini. Un fenomeno silenzioso, continuo, a volte invisibile. Il gruppo di ricerca del Prof. Vassallo si concentra su un enigma: le frane argillose molto profonde, che si trovano a decine di metri sotto la superficie. L’argilla, per sua natura, è poco permeabile: l’intuito suggerirebbe che le piogge non dovrebbero modificarne la pressione interna e quindi non dovrebbero accelerare gli spostamenti. E invece… succede il contrario. Monitoraggi di lungo periodo condotti in Basilicata hanno mostrato un comportamento sorprendente: gli spostamenti delle frane profonde avvengono quasi in sincronia con le piogge. La chiave sta nella superficie di scorrimento: uno strato che separa la parte di terreno che scorre da quella stabile. Col passare del tempo e degli spostamenti accumulati, questa zona diventa più permeabile. È qui — in pochi decimetri di profondità — che si decide il destino dell’intera frana. La scoperta ha cambiato il modo di pensarle, studiarle e affrontarle: gli interventi di ingegneria non devono agire “ovunque”, ma esattamente su questo strato critico, dove si gioca l’equilibrio tra stabilità e movimento.
L’episodio si chiude con un appello del Prof. Vassallo agli studenti di ingegneria e geologia: avvicinarsi alla divulgazione, entrare nei laboratori, osservare da vicino i fenomeni geotecnici. Perché la terra non è mai ferma — e imparare ad ascoltarla significa prendersi cura del territorio che abitiamo.

Il podcast ScienceMeUp è stato realizzato nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 (“SuperScienceMe - Research is your Elevation”, Call: HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 - European Researchers' Night 2024-2025, Project: 101162548) dall'Associazione Insieme ETS che, al suo interno, ha un gruppo orientato all'approfondimento degli strumenti di comunicazione di web radio e podcast, dal titolo Rec Play Insieme. L’ideazione del podcast è dei proff. Nicola CAVALLO e Donatella CANIANI; quest’ultima, con il ruolo di Responsabile, ne ha anche curato il coordinamento.
🔎 Parole chiave: geotecnica, frane profonde, territorio, rischio idrogeologico, monitoraggio, ingegneria, Basilicata, appennino lucano, sostenibilità, ricerca sperimentale, Rec Play Insieme, UNIBAS.


, , , ,
, , , , , , , , , ,

https://open.spotify.com/episode/2EaFV3eWJySd23XiW9wuTA

ScienceMeUp · Episode

ARCHEOLOGIA, METAPONTO E LE RADICI DELLA MAGNA GRECIAIn questo episodio, ScienceMeUp ci porta nel cuore più antico della...
13/01/2026

ARCHEOLOGIA, METAPONTO E LE RADICI DELLA MAGNA GRECIA

In questo episodio, ScienceMeUp ci porta nel cuore più antico della Basilicata, dove terra e storia si toccano.
Con Fabio Donnici, archeologo e ricercatore dell’Università degli Studi della Basilicata, entriamo in un dialogo silenzioso ma potentissimo: quello con il tempo. Donnici racconta l’archeologia come una passione nata nell’infanzia, come la meraviglia di riconoscere in frammenti muti una voce antica. È un lavoro fatto di pazienza, sacrificio, metodo scientifico… e soprattutto stupore quotidiano, quello che accompagna chi scava sapendo che ogni centimetro di terra può cambiare una storia. La Basilicata, descritta come uno “straordinario scrigno di scoperte”, era nel mondo antico un crocevia di culture: Greci arrivati dal Mediterraneo, popolazioni indigene tra Ionio e Tirreno, comunità che si incontravano, si mescolavano e costruivano identità complesse. Una terra dove non tutto è stato scoperto — e dove ogni scavo continua ad aprire possibilità. Il cuore dell’episodio è dedicato al grande progetto di ricerca “Abitare a Metaponto”, diretto dalla Prof.ssa Maria Chiara Monaco. Dal 2021 gli scavi stanno ricostruendo la vita quotidiana della grande colonia greca attraverso le sue case: 🏺 abitazioni del III secolo a.C., ⚒️ officine per la lavorazione del ferro della fine del VI secolo a.C., 🌾 tracce ancora più antiche, appartenenti a comunità indigene precoloniali. Strato dopo strato, queste scoperte mostrano un intreccio di culture che ha dato forma alla civiltà della Magna Grecia: un incontro, non una sovrapposizione. Un racconto che ci parla di migrazioni, contaminazioni, convivenze e trasformazioni. L’archeologia, ricorda Donnici, non restituisce semplicemente oggetti: restituisce testimonianze vive. Ogni reperto è una domanda aperta, un frammento di umanità che ci aiuta a capire chi eravamo e, soprattutto, chi siamo. Perché conoscere le radici non significa guardare indietro: significa costruire coscienza, identità e futuro.

Il podcast ScienceMeUp è stato realizzato nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 (“SuperScienceMe - Research is your Elevation”, Call: HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 - European Researchers' Night 2024-2025, Project: 101162548) dall'Associazione Insieme ETS che, al suo interno, ha un gruppo orientato all'approfondimento degli strumenti di comunicazione di web radio e podcast, dal titolo Rec Play Insieme. L’ideazione del podcast è dei proff. Nicola CAVALLO e Donatella CANIANI; quest’ultima, con il ruolo di Responsabile, ne ha anche curato il coordinamento.

🔎 Parole chiave: archeologia, Magna Grecia, Metaponto, ricerca, patrimonio culturale, Basilicata antica, scavi, storia, identità, UNIBAS, Rec Play Insieme.


, , , ,
, , , , , , , , , ,

https://open.spotify.com/episode/6YxB5YnB0c4ZQqKKNxq3Up

ScienceMeUp · Episode

FILOSOFIA, COMUNITÀ E SOSTENIBILITÀ: UNO SGUARDO TRA HEGEL E ROYCE ScienceMeUp torna con un nuovo viaggio dentro le idee...
13/01/2026

FILOSOFIA, COMUNITÀ E SOSTENIBILITÀ: UNO SGUARDO TRA HEGEL E ROYCE
ScienceMeUp torna con un nuovo viaggio dentro le idee che aiutano le comunità a crescere in modo consapevole, armonico e… sostenibile. In questo episodio incontriamo Riccardo Roni, docente di storia della filosofia presso il Dipartimento per l’Innovazione umanistica, scientifica e sociale dell’Università degli Studi della Basilicata. Specializzato nello studio della filosofia tra Ottocento e Novecento, Roni ci accompagna attraverso due mondi apparentemente lontani ma profondamente intrecciati: l’idealismo classico tedesco e il pragmatismo nordamericano, riletti attraverso Hegel e Josiah Royce. Al centro dell’episodio c’è una domanda guida: cosa significa costruire una comunità olisticamente sostenibile? A partire dal pensiero hegeliano, scopriamo come la sostenibilità non riguardi solo l’ambiente o l’economia, ma nasca dal mutuo riconoscimento tra le parti, dalla capacità di affrontare i conflitti e trasformarli in unità. Attraverso la filosofia della lealtà di Royce, esploriamo invece il ruolo della “devozione a una causa comune”, che unisce gli individui in un legame sociale capace di generare convivenza, etica e futuro condiviso. Ne emerge una visione attualissima: la comunità come ecologia di relazioni, un luogo in cui i significati si costruiscono insieme e dove la sostenibilità diventa un modo di vivere gli altri, non solo il mondo.

Il podcast ScienceMeUp è stato realizzato nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 (“SuperScienceMe - Research is your Elevation”, Call: HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 - European Researchers' Night 2024-2025, Project: 101162548) dall'Associazione Insieme ETS che, al suo interno, ha un gruppo orientato all'approfondimento degli strumenti di comunicazione di web radio e podcast, dal titolo Rec Play Insieme. L’ideazione del podcast è dei proff. Nicola CAVALLO e Donatella CANIANI; quest’ultima, con il ruolo di Responsabile, ne ha anche curato il coordinamento.
🔎 Parole chiave: filosofia, sostenibilità, Hegel, pragmatismo, Josiah Royce, comunità, etica, mutuo riconoscimento, università, Basilicata, Rec Play Insieme, Notte Europea dei Ricercatori.

, , , ,
, , , , , , , , , ,

https://open.spotify.com/episode/3QFwEapKPxGDUmmIF7LLdZ

ScienceMeUp · Episode

RISCALDAMENTO GLOBALE: PRIMA NEGATO POI IGNORATO E ORA DISTORTOIl cambiamento climatico è la sfida più urgente del nostr...
13/01/2026

RISCALDAMENTO GLOBALE: PRIMA NEGATO POI IGNORATO E ORA DISTORTO

Il cambiamento climatico è la sfida più urgente del nostro tempo. Ma qual è il ruolo della scienza davanti a una crisi che riguarda la sopravvivenza stessa del pianeta? A questa domanda risponde Guido Masiello, fisico dell’atmosfera e climatologo dell’Università degli Studi della Basilicata, con un intervento lucido, netto, profondamente etico. Per Masiello, il riscaldamento globale è “il problema con la P maiuscola”. Non è solo questione di dati o grafici: è la nostra casa che è in pericolo, a causa delle scelte collettive del sistema economico e politico. E proprio come un medico ha il dovere di dire la verità a un paziente, anche gli scienziati hanno il dovere di comunicare con chiarezza rischi, prospettive e soluzioni. L’episodio affronta il cuore dell’impegno scientifico: la responsabilità morale di contrastare negazionismo e disinformazione; la necessità di condividere dati e metodi per costruire consapevolezza; il valore dell’azione personale e collettiva per proteggere la salute dell’ambiente — e la nostra.
Il cambiamento climatico non colpisce tutti allo stesso modo: le fasce più fragili pagheranno il prezzo più alto. Chi può permetterselo sceglierà climi migliori o tecnologie costose, mentre altri saranno costretti a vivere in aree più esposte, con maggiori rischi sanitari e ambientali. È qui che nascono le “soluzioni trappola”, le ingiustizie climatiche e il greenwashing che maschera scelte non davvero sostenibili. Ma questo non è un episodio catastrofista. Masiello rifiuta l’idea del “punto di non ritorno” e offre una prospettiva concreta: siccome è l’umanità a influire sul clima, possiamo sempre smettere di fare ciò che lo danneggia. Quando il mondo si ferma — nelle crisi economiche o durante eventi eccezionali — la Terra risponde subito: emissioni e inquinanti scendono. La reversibilità è possibile, se agiamo ora.
Infine, l’episodio ci porta “sopra” la Terra, nello spazio: Masiello lavora allo sviluppo di strumenti satellitari come FORUM (nona missione ESA Explorer) e IASI-NG, fondamentali per migliorare le previsioni atmosferiche e comprendere con precisione il comportamento dell’atmosfera. La scienza ci osserva dall’alto, per proteggerci meglio.
Questo episodio è un invito alla responsabilità, ma anche alla speranza: il clima cambia perché cambiamo noi — e possiamo cambiare ancora.

Il podcast ScienceMeUp è stato realizzato nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 (“SuperScienceMe - Research is your Elevation”, Call: HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 - European Researchers' Night 2024-2025, Project: 101162548) dall'Associazione Insieme ETS che, al suo interno, ha un gruppo orientato all'approfondimento degli strumenti di comunicazione di web radio e podcast, dal titolo Rec Play Insieme. L’ideazione del podcast è dei proff. Nicola CAVALLO e Donatella CANIANI; quest’ultima, con il ruolo di Responsabile, ne ha anche curato il coordinamento.
🔎 Parole chiave: filosofia, sostenibilità, Hegel, pragmatismo, Josiah Royce, comunità, etica, mutuo riconoscimento, università, Basilicata, Rec Play Insieme, Notte Europea dei Ricercatori.

, , , ,
, , , , , , , , , ,

https://open.spotify.com/episode/0glWbIaOghpdX7mbO8t2HG

ScienceMeUp · Episode

Ecco le immagini di scena della seconda rappresentazione di "Discendenze digitali", la pièce teatrale nata nell'ambito d...
20/12/2025

Ecco le immagini di scena della seconda rappresentazione di "Discendenze digitali", la pièce teatrale nata nell'ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori e del progetto progetto MOEBIUS - IbridAzioni Creative, coordinato da Maria Teresa Imbriani.
Hanno partecipato e sono intervenuti nel dibattito l'IIS Di Pasca e il Liceo Pasolini (Potenza) nonché il Liceo Miraglia (Lauria).

Con "Discendenze digitali. Tragedia in un Atto", opera originale rifacimento della Fiaccola sotto il moggio di Gabriele d’Annunzio, gli studenti di IbridAzioni Creative dell’Università della Basilicata portano in scena il tema dell’Intelligenza Artificiale nel suo risvolto più temibile: quello dell’estinzione dell’umanità.
Gigliola, la discendente digitale, sa tutto, ma non conosce né l’amore, né il dolore, non comprende la metafora o la fiaba, non distingue il bene dal male.

"DISCENDENZE DIGITALI - TRAGEDIA IN UN ATTO"

Libero rifacimento della Fiaccola sotto il moggio di Gabriele d’Annunzio
Testo: Nicola Sileo, Malika Manganiello, Martina Tesoro, Biagio Luongo, Federico A. Bove
Interpreti:
Eugenia SALUZZI (GIGLIOLA)
Valentina BALDASSARRE (DONNA ALDEGRINA)
Bianca MASIELLO (BENEDETTA)
Martina TESORO (ANNABELLA)
Federico A. BOVE (TIBALDO)
Marina CHIELLA (ANGIZIA)
Biagio LUONGO (IL SERPARO)
Regia:
MALIKA MANGANIELLO

Grazie all'Ufficio Stampa della Regione Basilicata, al Direttore, Massimo Brancati, e a Giuseppe Fiorellini  per l'atten...
18/12/2025

Grazie all'Ufficio Stampa della Regione Basilicata, al Direttore, Massimo Brancati, e a Giuseppe Fiorellini per l'attenzione riservata alla pièce teatrale "Discendenze digitali" messa nuovamente in scena dai nostri studenti.

Discendenze digitali. Tragedia in un Atto è stata scritta da Nicola Sileo, Malika Manganiello, Martina Tesoro, Biagio Luongo, Federico A. Bove; revisioni di Maria Teresa Imbriani.
Gli interpreti sono: Eugenia Saluzzi (Gigliola); Bianca Masiello (Annabella); Martina Tesoro (Benedetta); Valentina Baldassarre (Donna Aldegrina); Federico A. Bove (Tibaldo); Marina Chiella (Angizia); Biagio Luongo (Il Serparo).

DISCENDENZE DIGITALITeatro “Principe di Piemonte”, Potenza18 dicembre 2025, sipario: 9:30 - INGRESSO LIBEROCon "Discende...
13/12/2025

DISCENDENZE DIGITALI
Teatro “Principe di Piemonte”, Potenza
18 dicembre 2025, sipario: 9:30 - INGRESSO LIBERO

Con "Discendenze digitali. Tragedia in un Atto", opera originale liberamente ispirata a d’Annunzio, gli studenti di IbridAzioni Creative dell’Università degli Studi della Basilicata portano in scena il tema dell’Intelligenza Artificiale nel suo risvolto più temibile: quello dell’estinzione dell’umanità.
Gigliola, la discendente digitale, sa tutto, ma non conosce né l’amore, né il dolore, non comprende la metafora o la fiaba, non distingue il bene dal male.

Indirizzo

Viale Dell'Ateneo Lucano
Potenza
85100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Notte Europea dei Ricercatori - Basilicata pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi