10/01/2026
🌍 𝐋𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐈𝐨𝐧𝐢𝐨: 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐚𝐜𝐚 𝐬𝐢𝐬𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐠𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐨 🌍
Questa mattina, alle ore 05:53, la Sala Sismica INGV-Roma ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo Mw 5.1 al largo della Costa Calabra sud-orientale. L'evento, localizzato a una profondità di circa 65 km, è stato distintamente avvertito in tutta la Calabria meridionale e nella Sicilia orientale, fortunatamente senza riportare danni significativi a persone o strutture.
Ma cosa succede esattamente sotto il fondale del Mar Ionio?
Proprio l'area colpita è al centro di studi scientifici di altissimo livello. Secondo una recente pubblicazione su Nature Communications (Polonia et al. 2017), il sistema di subduzione dell’Arco Calabro nasconde strutture uniche: i diapiri di serpentinite.
Ecco i punti chiave per inquadrare geologicamente l'area:
🔹 Faglie profonde: Il margine calabrese è segmentato da grandi sistemi di faglie (come la faglia Ionia e la Alfeo-Etna) che agiscono come vere "finestre" tettoniche.
🔹 Risalite dal mantello: Attraverso queste lacerazioni, masse di roccia idratata (serpentiniti) risalgono dalla placca inferiore africana verso il fondo del mare.
🔹 Eredità antica: Queste rocce non sono "nuove", ma frammenti dell'antico Oceano Tetide del Mesozoico, rimasti intrappolati e ora riportati in superficie dai movimenti delle placche.
Comprendere queste strutture è fondamentale non solo per la ricerca accademica, ma anche per definire meglio la pericolosità sismica di un settore dove la crosta terrestre è soggetta a stress continui e complessi.
Per approfondire:
➡️ Propagazione delle onde https://lnkd.in/d6VzYg3C
➡️ Dati terrenoto https://lnkd.in/dSCQnxpy]
➡️ Articolo Nature https://lnkd.in/dcgMEHUV
Foto tratta dall'articolo:
𝐼𝑛𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑔𝑒𝑜𝑑𝑖𝑛𝑎𝑚𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑒𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜. 𝐿𝑒 𝑙𝑖𝑛𝑒𝑒 𝑟𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑎𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑟𝑏𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑙𝑎𝑐𝑐ℎ𝑒, 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑙𝑒 𝑧𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑖 𝐴𝑙𝑓𝑒𝑜-𝐸𝑡𝑛𝑎 (𝐴𝐸𝐹) 𝑒 𝐼𝑜𝑛𝑖𝑎 (𝐼𝐹). 𝐿𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑂𝐵𝑆 (𝑂𝑐𝑒𝑎𝑛 𝐵𝑜𝑡𝑡𝑜𝑚 𝑆𝑒𝑖𝑠𝑚𝑜𝑚𝑒𝑡𝑒𝑟𝑠) 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑖 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑖𝑡𝑜𝑠𝑓𝑒𝑟𝑎.
©️ Laura Russo