18/07/2025
L’obbligo BIM è realtà, già da a quante volte, in questi mesi, vi siete chiesti: “Lo stiamo facendo bene?”.
Il parere del MIT ha chiarito che è la data di programmazione triennale, e non quella della delibera, a determinare l’obbligo di adozione.
Una precisazione importante, che però lascia sul tavolo un tema ben più ampio: non bastano le scadenze per cambiare davvero il modo in cui si lavora.
Negli ultimi mesi, abbiamo visto progetti digitali solo sulla carta, modelli 3D consegnati per obbligo, ma mai usati. Abbiamo visto anche il contrario: team che collaborano davvero, processi snelli, flussi informativi che funzionano. E la differenza, inutile girarci intorno, la fanno le persone.
Non il software, non la norma, ma la volontà (e la capacità) di cambiare approccio.
In AEC | Architecture, Engineering & Consulting, ci siamo chiesti fin da subito non solo come fare BIM, ma perché.
Per noi è un’opportunità per migliorare il progetto, semplificare la gestione e valorizzare il lavoro di ogni professionista coinvolto.
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https://www.lavoripubblici.it/news/obbligo-bim-mit-deroghe-limiti-temporali-parere-2025-35661
Il Supporto Giuridico del MIT chiarisce quando si applica la deroga all’obbligo di progettazione BIM prevista dall’art. 225-bis del Codice dei contratti pubblici: conta la data di programmazione, non il DOCFAP o la copertura finanziaria.