27/11/2025
La galleria Caltanissetta è un tunnel stradale a doppia canna, con due corsie per senso di marcia, lungo la strada statale 640, detta strada degli scrittori.
La lunghezza di ciascuna canna è di circa 4.050 metri, il che la rende la galleria stradale più lunga della Sicilia, strappando il titolo alla galleria Petraro, lunga oltre 3,3 km, sull'autostrada Messina-Palermo.
Lo scavo della galleria Caltanissetta è avvenuto per mezzo di una fresa meccanica a piena sezione (Tunnel Boring Machine, "TBM"); si tratta della prima galleria stradale in Sicilia scavata con una talpa meccanica anziché con i metodi tradizionali.
I pezzi della TBM, arrivarono nell'ottobre 2013 al cantiere-base allestito alle porte di Caltanissetta, laddove si sarebbe trovato il portale sud della galleria.
I motori della TBM, battezzata "Barbara", furono avviati il 4 giugno 2014 con una cerimonia alla presenza del vescovo della diocesi di Caltanissetta Mario Russotto, mentre lo scavo effettivo della prima canna iniziò il 28 giugno successivo, per concludersi circa sedici mesi dopo, il 15 ottobre 2015, quando la talpa abbatté l'ultimo diaframma in corrispondenza del portale nord.
Durante i lavori vennero infranti alcuni record, tra cui quello nazionale di scavo meccanizzato il 4 settembre 2014, quando la TBM avanzò di 28 metri lineari in un solo giorno.
Nei mesi successivi la talpa fu smontata e trasportata al cantiere-base dove fu l’assemblata per lo scavo dell’altra canna; lo scavo della seconda canna, quella in direzione A19, durò quattordici mesi, dal 5 aprile 2016 al 15 giugno 2017.
In totale, per lo scavo di entrambe le canne occorsero 545 giorni effettivi, con una media di 14,30 metri scavati al giorno.
Il 10 settembre 2024 la sola canna sinistra è stata aperta al traffico, provvisoriamente a doppio senso di marcia, mentre il 19 dicembre successivo è stata aperta anche la canna destra.
Curiosità: la TBM Barbara
La fresa adoperata per la realizzazione della galleria era una TBM di tipo "EPB" (Earth Pressure Balanced) costruita dalla casa francese NFM Technologies (NHI Group) a Lione, in Francia. Le operazioni di montaggio della complessa attrezzatura richiesero circa sei mesi e l'ausilio di carroponte Cimolai da 340 tonnellate, alto 25 metri e largo 21, che rimase a supporto della talpa anche nelle successive fasi dello scavo.
Fu battezzata "Barbara" il 4 dicembre 2013, in occasione della festa di santa Barbara, protettrice dei minatori, in omaggio al territorio nisseno, ricco di miniere di sale e zolfo.
Con un diametro di 15,08 m — che la rendeva una delle più grandi al mondo — e una lunghezza di 115 Santa Barbara Barbara m, la TBM Barbara era alimentata da 22 motori elettrici da 348 kW ciascuno in grado di produrre una potenza complessiva di 7.656 kW. L'avanzamento della TBM, la cui massima velocità è di 65 mm/min, avveniva mediante martinetti idraulici a spinta sincronizzata in grado di generare una spinta nominale di 235.620 kN e una spinta eccezionale di 269.000 kN.
Man mano che la testa avanzava, veniva collocato dalla stessa TBM l'anello di rivestimento, avente diametro esterno di 14,65 m e uno interno di 13,45 m, costituito da otto conci spessi 60 cm più un concio di chiave.
Il materiale scavato dalla testa riempiva la camera di scavo da dove veniva prelevato da una còclea del diametro di 1,4 m, con una capacità di estrazione di circa 1700 m³/ora, che lo scaricava su un nastro trasportatore.
[Fonte Wikipedia]