29/07/2025
Fabio, per gli amici Fa o Fabione (la fantasia nei soprannomi non è il suo forte, ammette lui stesso), è il Direttore Tecnico e uno dei nasi di punta di Farotti. Dietro il camice e l’aria da tecnico c’è un profumiere con una visione molto chiara: pochi ingredienti, ma ben scelti, e un equilibrio studiato al millesimo.
Le sue fragranze hanno carattere, spesso legnose, affumicate, con quel tocco animalico che non lascia indifferenti. Lavora “per accordi scomposti”, come dice lui, costruendo la formula in modo che ogni parte entri in scena con il giusto peso, un po’ come dirigere un’orchestra… ma con le molecole.
Il suo punto di riferimento assoluto è Giuliano Farotti, maestro e figura chiave nel suo percorso. E se non ha un motto ufficiale, ce n’è uno che si ripete spesso, specialmente nei momenti difficili: non abbattersi mai, perché anche (e soprattutto) le sfide tornano utili per crescere.
Fabio ha i suoi ingredienti feticcio – Iso E Super e Kharismal, in primis – e non ha dubbi quando si parla di una delle sue creazioni più amate: S*x on the Beach, una sua creazione che non passa certo inosservata.
I profumi commerciali? Eros di Versace. Quelli di nicchia? “Uso i miei,” risponde ridendo, ma non troppo.
Il suo sogno olfattivo è quello di dare un'identità profumata alla sua città o alla squadra del cuore: un progetto che unisce passione personale e competenza tecnica.
In laboratorio lo accompagna una playlist energica: Blink-182, David Guetta, Salmo, En?gma. Il carburante della giornata? Caffè, rigorosamente amaro.
Fuori dal mondo delle fragranze, Fabio si dedica al fai-da-te e a una sorprendente collezione di monete. Ama anche la pittura e la falegnameria, due talenti tramandati dal nonno, che oggi sono per lui un modo di ritrovare calma e concentrazione.
E poi c’è il ruolo più impegnativo: quello del papà. “Mi tocca anche quello, ogni tanto”, scherza, ma si capisce che lo dice con un sorriso affettuoso.
Ah, e se pensavate che fosse tutto serietà e tecnica, sappiate che ha una passione per Ritorno al Futuro e Batman.
Il calcio? Lo vive come uno stile di vita. Giocato, visto, commentato... sempre con grande trasporto. A mani bassissime, naturalmente.