27/07/2016
Podcast/ Cos’hanno in comune una pellicola che si trasforma in pannello solare, un tavolo in plastica capace di eliminare i microbi e una boa in grado di catturare le sostanze che inquinano il mare? Sono tutti oggetti nati nell’ambito della ricerca aerospaziale, con tecnologie costose e ingombranti, e trasformati poi in strumenti alla portate di tutti. Eta Beta entra dentro KET Lab, il laboratorio realizzato a Roma dal Consorzio Consorzio di Ricerca Hypatia presso l’ Agenzia Spaziale Italiana , una delle prime realtà italiane specializzate nel trasferire le tecnologie spaziali alla vita comune.
Qui il podcast: www.etabeta.rai.it.
Ospiti: Flavio Lucibello, presidente di Hypatia; Denise Bellisario, cofondatrice di Safe surface, il sistema per rendere un oggetto di platica immune ai microbi; Filippo Fabri, coordinatore di Nanobiotech salute, l’azienda che dalle tecnologie spaziali ha ricavato un dispositivo per la diagnosi precoce dei tumori; Gianni Federici, responsabile del Progetto Vega, macchina per eseguire sondaggi geologici senza trivellare il terreno, ma usando come strumento l’elettricità; Maria Marsella, una delle responsabili di Survey Lab srl , azienda che dalle tecnologie dei satelliti ricava un sistema per monitorare la stabilità degli edifici; Valerio Ianì, responsabile del progetto Ped for pv, un pannello elastico e flessibile capace di trasformare qualsiasi superficie in un pannello solare; Gildo Di domenico, di Az Tecno, ideatore di una boa che cattura gli idrocarburi.