Energia Decentralizzata

Energia Decentralizzata Dare a tutti la possibilità di gestire il proprio futuro energetico.

Questo significa, soprattutto, la produzione e lo stoccaggio di energia da fonte rinnovabile a costi accessibili.

Il MASAF ha aperto il Bando Parco Agrisolare 2026 per installazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici agr...
27/02/2026

Il MASAF ha aperto il Bando Parco Agrisolare 2026 per installazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici agricoli ad uso produttivo: domande dal 10 marzo al 9 aprile.

Le domande si presentano esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del GSE, dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 alle ore 12:00 del 9 aprile 2026. La procedura è a sportello in ordine cronologico: chi presenta prima ha priorità nell’assegnazione delle risorse, fino a esaurimento. L’interesse atteso dal settore agricolo lascia prevedere una forte concentrazione di domande fin dalle prime ore, con un possibile effetto click-day. Arrivare pronti all’apertura con la documentazione già predisposta è determinante.

Cos’è la Facility Parco Agrisolare 2026 e cosa finanzia
La misura è attuata dal decreto MASAF del 17 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026, nell’ambito del PNRR Missione 2, Componente 1, Investimento 4. Con una dotazione di 789 milioni di euro, sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, senza consumo di suolo. Nell’ambito delle agevolazioni per l’agricoltura 2026, l’incentivo concesso è un contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili.

Oltre agli impianti fotovoltaici, sono finanziabili interventi complementari: rimozione e smaltimento dell’amianto dalle coperture; isolamento termico dei tetti; realizzazione di sistemi di aerazione connessi alla sostituzione del tetto; installazione di sistemi di accumulo dell’energia; dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità aziendale.

Non sono ammessi impianti a terra né il potenziamento di sezioni già esistenti finanziate da precedenti bandi Agrisolare. Se i lavori su un progetto precedente sono già avviati, non è possibile accedere alla Facility. Chi invece non ha ancora avviato i lavori può rinunciare al vecchio incentivo, ma viene collocato in fondo alla graduatoria.

Chi può presentare domanda
Possono accedere ai finanziamenti: imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria; imprese agroindustriali; cooperative agricole che svolgono attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile; consorzi di cooperative agricole.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con volume d’affari inferiore a 7.000 euro annui, salvo i soccidari con contratto di valore superiore a tale soglia. Il beneficiario deve avere la disponibilità dei fabbricati oggetto di intervento.

Contributi e ripartizione delle risorse per linea
I 789 milioni sono distribuiti su quattro linee di finanziamento (Tabelle 1A–4A), con il 40% riservato alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il MASAF ha lanciato il Bando Parco Agrisolare 2026 mirato a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici sulle cop...
15/01/2026

Il MASAF ha lanciato il Bando Parco Agrisolare 2026 mirato a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici produttivi agricoli
L’iniziativa prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per modernizzare il patrimonio produttivo agricolo, potenziando l’efficienza energetica, riducendo i costi dell’energia e incentivando l’utilizzo del fotovoltaico. Sono previsti anche interventi per la rimozione e smaltimento dell’amianto, l’isolamento termico dei tetti, la realizzazione di un sistema di aerazione legato alla sostituzione del tetto e la creazione di sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica elettrica.
Ripartizione delle risorse
Il bando prevede una specifica ripartizione delle risorse (con il 40% riservato alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia):
470 milioni di euro destinati alle imprese del settore agricolo primario;
150 milioni di euro riservati alle imprese attive nella trasformazione dei prodotti agricoli;
10 milioni di euro destinati alle imprese che trasformano prodotti agricoli in non agricoli;
140 milioni di euro destinati alla produzione agricola primaria, senza vincoli specifici.
Interventi ammessi dal bando
Oltre agli impianti fotovoltaici, il bando ammette anche interventi per la rimozione dell’amianto, migliorando la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro. È previsto anche l’isolamento termico dei tetti, un intervento che contribuirà al miglioramento delle performance energetiche degli edifici, riducendo i consumi e favorendo il risparmio.
Scadenze per la presentazione dei progetti
I progetti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento. Le imprese interessate dovranno fare attenzione alle date di presentazione dei progetti, che si riflettono direttamente sulle risorse disponibili per ciascun settore. La programmazione e la tempistica sono essenziali per massimizzare l’efficacia dell’iniziativa.
Prossimi step
Si attendono i decreti attuativi del MASAF, che forniranno i dettagli operativi sulle modalità di accesso alle risorse. Le imprese interessate possono iniziare a raccogliere la documentazione necessaria per l’accesso al finanziamento e a pianificare gli interventi in base alla disponibilità delle risorse

Conto Termico 3.0: nuovi incentivi da Natale per riqualificazioni e RinnovabiliLe regole attuative del Conto Termico 3.0...
01/10/2025

Conto Termico 3.0: nuovi incentivi da Natale per riqualificazioni e Rinnovabili

Le regole attuative del Conto Termico 3.0 per interventi di efficienza energetica entrano in vigore dal 25 dicembre. Significa che a Natale si potrà concretamente utilizzare la nuova agevolazione, mentre fino a quella data restano applicabili gli incentivi del Conto Termico 2.0 (DM 16 febbraio 2016).

La nuova misura prevede comunque un potenziamento degli incentivi rispetto alle passate edizioni della misura: sono infatti ammessi nuovi interventi, è stata ampliata la platea degli aventi diritto, i massimali sono più vantaggiosi grazie all’adeguamento ai prezzi di mercato, sono state semplificate le procedure ed è prevista l’erogazione in un’unica tranche per i contributi fino a 15mila euro.

Gli incentivi del Conto Termico 3.0
L’agevolazione è finanziata con 900 milioni di euro, di cui 500 milioni destinati ai privati e 400 milioni alle pubbliche amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore (equiparati alle amministrazioni pubbliche). Il decreto dettaglia quali sono le spese ammissibili per le due tipologie incentivate, nello specifico interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica degli edifici oppure per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Nel primo caso gli incentivi sono limitati all’efficientamento di edifici riconducibili all’ambito Terziario (uffici, negozi, laboratori, strutture ricettive, fabbricati industriali, magazzini…). Nel secondo, la produzione di energia termica rinnovabile è incentivata anche per gli edifici residenziali delle famiglie.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che può arrivare al 65% della spesa prevista, percentuale che sale al 100% nei Comuni fino a 15mila abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche. Per ogni tipologia di intervento ci sono però aliquote e massimali differenziati, elencati nelle tabelle allegate al decreto.

La domanda si presenta al GSE per via telematica, entro 90 giorni dalla fine dei lavori. E’ prevista anche una seconda modalità di richiesta tramite prenotazione dell’incentivo, ma solo in presenza di determinate caratteristiche relative alla diagnosi energetica o al contratto di prestazione energetica. Il contributo è erogato direttamente su conto corrente, in una sola tranche se inferiore a 15mila euro oppure in cinque rate annuali se è superiore a questa cifra.

NB: l’incentivo non è cumulabile con altre agevolazioni analoghe, con l’eccezione delle amministrazioni pubbliche e delle comunità energetiche, che godono di maggiore flessibilità.
Interventi ammessi al Conto Termico 3.0

Per quanto riguarda l’efficienza energetica degli edifici, sono incentivabili i seguenti interventi (su edifici privati del Terziario ed edifici della PA o degli ETS):
• isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;
• sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
• installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
• trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero;
• sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
• installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, compresi sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, trasmissione ed elaborazione dei dati;
• elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperti al pubblico, presso l’edificio e le pertinenze, o i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
• installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo o opere di allacciamento alla rete, se realizzati congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con altri di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.

Ecco invece quali sono gli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ricompresi nel Conto Termico 3.0 (su edifici privati anche residenziali ed edifici della PA o degli ETS):
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a p***a di calore unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a p***a di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
• impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, anche a integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, eventualmente abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m² è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
• sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a p***a di calore;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
• sostituzione funzionale o totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.

Immobili ammessi al Conto Termico 3.0
I privati possono accedere agli incentivi per interventi realizzati su edifici che rientrano nelle seguenti categorie catastali.

Agli interventi realizzati su interi edifici o parti comuni con categorie miste (residenziale e terziario), è attribuito l’ambito catastale prevalente in base ai millesimi.

Ritiro Dedicato: come funzionaIl Ritiro dedicato è un regime di cessione dell’energia elettrica mediante vendita al GSE ...
05/08/2025

Ritiro Dedicato: come funziona
Il Ritiro dedicato è un regime di cessione dell’energia elettrica mediante vendita al GSE dell’energia elettrica prodotta a immessa in rete.

Per l’utilizzo della procedura semplificata finalizzata all’attivazione del regime di Ritiro Dedicato, i produttori devono interfacciarsi esclusivamente con i Gestori di Rete, per i quali è attivo nel portale GSE il servizio “Modello Unico MU” per la trasmissione dei dati degli impianti sugli impianti.
Dopo l’invio dei dati da parte dei Gestori di Rete, il GSE provvede ad attivare il contratto di Ritiro Dedicato.

Il servizio “Modello Unico MU” all’interno del portale Area Clienti GSE consente dunque la trasmissione dei file degli impianti che richiedono l’accesso al Ritiro Dedicato, successivamente alla quale il GSE provvederà ad attivare il contratto, segnalando al produttore il codice di riferimento e il link per visualizzarlo sul Portale Ritiro Dedicato RID.

NB: per le persone fisiche titolari di contratti di Scambio sul Posto (SSP), gli importi dei redditi generati dalle eccedenze sono disponibili direttamente nella dichiarazione precompilata 2025 e dal 2026 la funzionalità sarà estesa anche ai titolari di contratti di Ritiro Dedicato (RID) mentre per quest’anno ancora è invece necessario inserire in autonomia il valore da dichiarare (nel Quadro D del Modello 730 o nel Quadro RL del Modello Redditi), che si può reperire accedendo alla sezione Pagamenti dell’Area Clienti GSE.

Incentivi Rinnovabili! Esteso il Bonus CER al 40%Si amplia la platea dei beneficiari degli incentivi per le Comunità Ene...
21/05/2025

Incentivi Rinnovabili! Esteso il Bonus CER al 40%

Si amplia la platea dei beneficiari degli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili: fondo perduto al 40% ed anticipi fino al 30% del contributo.

I contributi a fondo perduto che coprono il 40% delle spese per l’installazione di impianti fotovoltaici nell’ambito delle CER vengono estesi a tutti i Comuni fino a 50mila abitanti, prevedendo anche una maggiore flessibilità nei tempi di entrata in esercizio dei progetti, oltre alla possibilità di richiedere un anticipo fino al 30% del bonus e l’esclusione del fattore di riduzione in caso di cumulo con altri contributi, anche a favore delle persone fisiche.

Il decreto, trasmesso alla Corte dei Conti per le verifiche del caso, passerà poi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed alla successiva entrata in vigore. A quel punto il provvedimento ha effetto retroattivo e si applicherà anche alle richieste già presentate.

Conto Termico 3.0: ecco i nuovi incentivi a fondo perduto per le Rinnovabili e l'efficienza energetica di imprese, citta...
21/02/2025

Conto Termico 3.0: ecco i nuovi incentivi a fondo perduto per le Rinnovabili e l'efficienza energetica di imprese, cittadini, CER, Terzo Settore e PA.

Conto alla rovescia per l’approvazione del Conto Termico 3.0, nuova versione del sistema di incentivi per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, attualmente in fase di consultazione presso la Conferenza Unificata Stato-Regioni.

Il provvedimento introduce novità significative per potenziare il meccanismo di finanziamento e facilitare l’accesso ai contributi. L’obiettivo finale è quello di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO₂, favorendo la transizione ecologica.
Energia: il nuovo Conto Termico 3.0

Gli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0 saranno concessi sotto forma di contributi a fondo perduto, con copertura dal 40% al 65% delle spese sostenute. Per interventi in edifici pubblici scolastici o sanitari situati in piccoli comuni. Il nuovo decreto amplia anche la platea dei beneficiari: Pubbliche Amministrazioni, comprese le scuole e le strutture sanitarie; imprese per interventi di efficientamento energetico nei propri edifici; condomini, per miglioramenti energetici delle parti comuni; Enti del Terzo Settore, come organizzazioni no-profit e associazioni; Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), per la condivisione di energia da fonti rinnovabili.
Per ottenere l’incentivo, i soggetti interessati devono presentare domanda attraverso il portale del Gestore dei Servizi Energetici entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori. Il GSE valuterà la conformità dell’intervento ai requisiti tecnici previsti dal decreto.
I nuovi interventi incentivabili

Con questa nuova versione del Conto Termico, il Governo punta a rafforzare le misure per l’efficienza energetica, accelerando la decarbonizzazione del settore residenziale e industriale e favorendo la transizione verso un sistema energetico più sostenibile.
L’aggiornamento normativo prevede a tal fine una gamma più ampia di interventi ammissibili: installazione di impianti fotovoltaici, anche con sistemi di accumulo; sostituzione di scaldacqua elettrici con modelli a p***a di calore; climatizzazione efficiente con pompe di calore e generatori a biomassa; sistemi ibridi, come caldaie a condensazione integrate con pompe di calore; installazione di collettori solari termici fino a 2.500 mq; infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Il Conto Termico 3.0 è disciplinato dallo schema di decreto legge attualmente in consultazione. Dopo l’approvazione definitiva da parte della Conferenza Unificata Stato-Regioni, il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, fornendo il quadro normativo completo per l’accesso ai benefici.

Rimborsi GSE per il Fotovoltaico in dichiarazione dei redditi.Per dichiarare correttamente i redditi derivanti dai rimbo...
30/01/2025

Rimborsi GSE per il Fotovoltaico in dichiarazione dei redditi.
Per dichiarare correttamente i redditi derivanti dai rimborsi GSE per l’energia immessa in rete è necessario inquadrarli come redditi diversi, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera i) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Come giustamente rileva, questi redditi andrebbero in teoria indicati nel Quadro D al rigo D5 del modello 730, specificando il codice 1, che identifica i redditi diversi derivanti da attività non abituali.
Tuttavia, il problema è la richiesta di indicare la ritenuta d’acconto da parte Gestore dei Servizi Energetici, che però non si applica sui pagamenti relativi all’energia immessa in rete essendo tali importi corrisposti al netto della tassazione (lasciando al contribuente l’onere di dichiararli e pagarne le imposte in autonomia).

Come procedere quindi? Per la compilazione del quadro D, rigo D5 si deve pertanto inserire l’importo complessivo dei redditi percepiti dal GSE nell’anno di riferimento senza indicare alcuna ritenuta d’acconto e, anche se il software richiede l’indicazione della ritenuta, è corretto inserire il valore 0.
In alternativa è possibile optare per la presentazione del modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico), che permette una maggiore flessibilità nella gestione di questi casi specifici.
Valutare anche di rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato per la compilazione del modello, così da gestire in modo corretto questa tipologia di reddito.

10/01/2025
Bonus Ristrutturazione, nuove regole: detrazioni e limiti di spesa definitiviLa Legge di Bilancio 2025 definitiva ridefi...
08/01/2025

Bonus Ristrutturazione, nuove regole: detrazioni e limiti di spesa definitivi

La Legge di Bilancio 2025 definitiva ridefinisce il bonus ristrutturazione, con aliquote ridotte e nuovi limiti di spesa che cambiano. Abitazione principale e seconda casa.

Spese anno 2025: per i lavori effettuati sulla abitazione principale, la detrazione resta al 50%, confermando l’approccio incentivante per chi punta a migliorare il proprio luogo di residenza abituale. Tuttavia, per gli interventi sulle seconde case, l’aliquota scende al 36%.

Spese anni 2026 e 2027: in questo biennio, le aliquote subiscono una ulteriore riduzione. I lavori sulla residenza principale danno diritto a una detrazione del 36%, mentre per le altre abitazioni il beneficio fiscale scende ulteriormente al 30%.

A partire dal 1° gennaio 2028, il quadro cambia in maniera definitiva (salvo nuovi interventi legislativi). L’aliquota per il bonus ristrutturazione si uniforma al 30%, senza più differenze tra abitazione principale e seconda casa.

Dal 1° gennaio 2028, il limite di spesa ammesso alla detrazione si dimezza, scendendo Da 96.000 a 48.000 euro per unità immobiliare.

Il Fotovoltaico al 50%! Il Bonus ristrutturazione si conferma come la principale opportunità di risparmio per chi desidera installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione principale. Questo incentivo permette di ottenere una detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per l’installazione di impianti fino a 20 kW. La misura risulta particolarmente vantaggiosa poiché copre diverse tipologie di installazione, includendo gli impianti con sistemi di accumulo, e le installazioni effettuate sia durante lavori di ristrutturazione che in modo indipendente. Possono accedere all’agevolazione privati, condomini, enti non commerciali, imprese e professionisti. Il rimborso avviene attraverso un credito d’imposta suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.

Da questa settimana è in funzione l‘impianto solare più grande del Nord Italia. Si trova a Trino, comune piemontese a po...
27/06/2024

Da questa settimana è in funzione l‘impianto solare più grande del Nord Italia. Si trova a Trino, comune piemontese a pochi chilometri da Vercelli, dove un tempo era in funzione una centrale nucleare, alla sua realizzazione hanno contribuito i cittadini grazie a una raccolta fondi.

La cittadina di Trino, dopo aver ospitato in passato una delle quattro centrali nucleari di seconda generazione del Paese, sostituita poi dalla prima centrale a ciclo combinato, oggi si impone come protagonista della transizione energetica grazie a ben 160mila pannelli solari, con una potenza di 87 MW che produrranno ogni anno circa 130 GWh puliti e sicuri e che saranno stoccati con i più moderni sistemi di accumulo.

La spinta verso l’energia del sole arriva proprio dai cittadini che hanno aderito a una campagna di crowd-funding lanciata nel 2022, “Scelta rinnovabile” che ha avuto una grande partecipazione. Gli obiettivi della raccolta sono stati, infatti, superati raggiungendo il 150% del target fissato. Ora che l’impianto è operativo, i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa riceveranno un ritorno economico sul loro investimento.

La produzione potrà soddisfare il fabbisogno energetico di ben 47.000 famiglie, non soltanto trinesi (Trino conta circa 7000 abitanti), al tempo spesso evitare ogni anno l’immissione in atmosfera di 56mila tonnellate di CO2 e l’utilizzo di 29 milioni di metri cubi di gas sostituiti da energia prodotta localmente.

L’impianto utilizza moduli fotovoltaici bifacciali di ultima generazione, che catturano, cioè, la luce su entrambi i lati per produrre più energia. I pannelli sono collegati a grandi batterie agli ioni di litio, che possono immagazzinare energia fino a 100 MWh che contribuiranno a mantenere l’elettricità stabile.

Bonus Agrivoltaico 2024: domande dal 4 GiugnoIl 4 giugno 2024 si apre la finestra temporale per richiedere il nuovo Bonu...
31/05/2024

Bonus Agrivoltaico 2024: domande dal 4 Giugno

Il 4 giugno 2024 si apre la finestra temporale per richiedere il nuovo Bonus Agrivoltaico: ecco i requisiti, le scadenze e le procedure da rispettare.

Le regole di accesso alle tariffe incentivanti e ai contributi PNRR e fissa la finestra per l’invio delle domande 2024: dalle ore 12:00 del 4 giugno fino alle ore 12:00 del 2 settembre.

Si tratta di un pacchetto di agevolazioni volte a incentivare l’adozione di impianti fotovoltaici innovativi, da collocare su terreni adibiti ad attività di agricoltura o allevamento consentendone la coesistenza con la produzione di energia rinnovabile, seppur nel rispetto dei nuovi limiti imposti dal recente DL 63/2024, che vieta l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra in area agricola ma con clausole che consentono in realtà rifacimenti e revamping.

Salvi anche quelli finanziati dal PNRR e quelli inerenti ai bandi CER.
Il Bonus Agrivoltaico ha come destinatari gli imprenditori agricoli, le società agricole, i consorzi e le associazioni temporanee di imprese agricole, che possono ottenere un contributo in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili, beneficiando anche di una tariffa favorevole sulla quota di energia elettrica immessa in rete.

Gli aiuti sono concessi per i progetti che rispondono a specifici requisiti:
realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica di nuova costruzione; potenza degli impianti superiore a 1KW;
altezza minima dei moduli da 1,3 metri a 2,1 metri dal suolo, a seconda dell’attività svolta; superficie minima destinata all’attività agricola o di allevamento pari ad almeno il 70% della superficie totale del sistema Agrivoltaico; possesso del titolo autorizzativo e abilitativo per la realizzazione dell’impianto.
Sarà il GSE a valutare la sussistenza dei requisiti, che deve essere mantenuto per l’intera durata del periodo di incentivazione del sistema Agrivoltaico.

Per accedere alle risorse, infine, è necessario registrarsi come utente sul sito del GSE nella sezione Area Clienti, richiedendo successivamente l’accesso al Portale Agrivoltaico.

Indirizzo

Salita Del Poggio Laurentino 18
Rome
00144

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393383981749

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