19/06/2026
AI ACT: IL RINVIO CHE RISCHIA DI TRARRE IN INGANNO
L'Europa ha rinviato parte degli obblighi dell'AI Act al 2027 e al 2028. I titoli parlano di slittamento, tregua, tempo guadagnato. Ma c'è una data che non è cambiata: 2 agosto 2026.
È qui che molte organizzazioni rischiano di commettere l'errore più costoso: interpretare il rinvio come un motivo per rimandare la governance dell'intelligenza artificiale.
La realtà è diversa. L'Omnibus approvato dal Parlamento europeo non smonta l'AI Act. L'impianto resta intatto: approccio basato sul rischio, governance, trasparenza, vigilanza e sanzioni. Sono stati rinviati alcuni obblighi di conformità per i sistemi ad alto rischio, non la necessità di prepararsi.
Chi aspetta il 2027 per iniziare a:
✅ mappare gli utilizzi dell'AI in azienda
✅ classificare i rischi
✅ definire la supervisione umana
✅ strutturare processi e controlli
potrebbe scoprire troppo tardi che questi percorsi richiedono mesi, non settimane.
Il vero tema non è "quanto tempo ci hanno concesso". È: come stiamo utilizzando il tempo che abbiamo guadagnato?
In questo articolo analizziamo cosa cambia davvero con il rinvio, cosa resta invariato e perché il 2 agosto continua a essere una data strategica per imprese, professionisti e responsabili della compliance.
👉 Leggi l’articolo
https://www.teleconsys.it/il-2-agosto-resta-perche-il-rinvio-dellai-act-non-e-il-via-libera-che-sembra/