Scienza Democratica

Scienza Democratica La Scienza condivide con la Democrazia i principi di trasparenza, libertà, indipendenza da censo, raz

Altri tempi, altri uomini.
22/05/2026

Altri tempi, altri uomini.

David Attenborough ha 100 anni.Qui ci ricorda come l’umanità ha il dovere di sperare in un futuro migliore e più equo, c...
09/05/2026

David Attenborough ha 100 anni.

Qui ci ricorda come l’umanità ha il dovere di sperare in un futuro migliore e più equo, cominciando a ridurre da subito le emissioni di CO2.

"Per gran parte della storia dell'umanità, quel numero [la concentrazione di CO2 nell'atmosfera] ha oscillato tra le 180 e le 280 parti per milione. È stato un periodo di stabilità climatica, l'Olocene, che ha permesso la nascita della civiltà. Ma ora, quel numero è sopra le 414. La stabilità da cui dipendiamo si sta spezzando."

"Nella mia vita ho assistito a un terribile declino. Nella vostra, potreste e dovreste assistere a una splendida ripresa. Quella speranza disperata... è il motivo per cui il mondo guarda a voi e perché siete qui."

"Dobbiamo riscrivere la nostra storia, trasformare questa tragedia in un trionfo. Siamo, dopotutto, i più grandi risolutori di problemi che siano mai esistiti sulla Terra. Comprendiamo ora che non è più solo una questione di salvare la natura, ma di salvare noi stessi."

"Se lavoriamo separatamente, siamo forze abbastanza potenti da destabilizzare il nostro pianeta. Se lavoriamo insieme, siamo abbastanza potenti da salvarlo. [...] È questa l'opportunità per creare un mondo più equo, e il nostro obiettivo non dovrebbe essere solo il recupero, ma la rigenerazione."

"È forse facile perdere la speranza. Ma se c'è una cosa che mi dà forza, è vedere i giovani di tutto il mondo che non accettano più lo status quo. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la volontà politica di agire."

7.7K likes, 1.1K comments. "Watch Sir David Attenborough's full COP26 speech"

06/05/2026

“Creare una lista d’attesa per trapianti europea salverebbe tante vite”.

O l’Europa è in grado di abbattere le frontiere della solidarietà e della cura (come fatto per merci e capitali) o perde il suo senso e la sua identità.

La “Martha’s Rule”: quando ascoltare i pazienti salva viteNel 2021 Martha Mills, 13 anni, morì in un ospedale inglese pe...
01/05/2026

La “Martha’s Rule”: quando ascoltare i pazienti salva vite

Nel 2021 Martha Mills, 13 anni, morì in un ospedale inglese per una sepsi non riconosciuta in tempo. La sua famiglia aveva segnalato più volte il peggioramento delle condizioni, ma non fu ascoltata. Da quella tragedia è nata la Martha’s Rule: il diritto formale, 24 ore su 24, di pazienti e familiari a richiedere una seconda valutazione clinica urgente. I dati pubblicati dall’NHS parlano chiaro: tra settembre 2024 e febbraio 2026 sono state effettuate oltre 12.000 chiamate ai numeri dedicati, di cui quasi i due terzi hanno contribuito a identificare pazienti in rapido peggioramento. In 534 casi si è trattato di interventi salvavita, come trasferimenti in reparti specializzati. In Italia il tema della comunicazione tra clinici, pazienti e famiglie resta ancora troppo spesso trascurato: la legge 219/2017 sul consenso informato e le disposizioni anticipate ha fatto un passo importante, ma manca ancora un meccanismo strutturato di escalation che garantisca ascolto reale in caso di deterioramento clinico. Strumenti come questo non sono solo clinici: sono interventi culturali, che aiutano ad appiattire le gerarchie in medicina e a restituire voce a pazienti e famiglie. È tempo che anche il nostro SSN si doti di strumenti simili. La sicurezza del paziente si costruisce anche ascoltando chi lo conosce meglio. (GP)

Diffidate di chi, anche divagando, afferma che tutti i cosmetici approvati sono assolutamente sicuri, e non siano sempre...
29/03/2026

Diffidate di chi, anche divagando, afferma che tutti i cosmetici approvati sono assolutamente sicuri, e non siano sempre necessari nuovi studi.

Lancet ritratta dopo circa 50 anni un editoriale che minimizzava il rischio dell’uso del talco. L’autore, anche se in forma anonima, aveva legami con l’industria produttrice. L’iniziativa segue di poco quella simile su Glifosato.

La scienza migliore procede per errori, ri-analisi, e deve sempre avere come riferimento i più alti standard etici. (GP)

SewcreamStudio/iStock The Lancet has retracted a 49-year-old unsigned commentary on the safety of cosmetic talc after two researchers discovered the author was a paid consultant to Johnson & Jo…

Il “publish or perish” ha ucciso la scienza.Slow science propone un nuovo paradigma, opposto, che potremmo sintetizzare ...
26/03/2026

Il “publish or perish” ha ucciso la scienza.

Slow science propone un nuovo paradigma, opposto, che potremmo sintetizzare nell’“improve knowledge and live”.

Pubblichiamo tradotto in italiano il Manifesto per una slow science pubblicato dal movimento Slow Science Il movimento della Slow Science mette in discussione la cultura dominante del “publish or perish” nelle istituzioni accademiche e di ricerca. Riteniamo che l’attuale pressione a pubblicare...

Un’inchiesta del New York Times conferma il Glifosato come strumento di morte.“Il 18 febbraio 2026, Trump ha firmato un ...
14/03/2026

Un’inchiesta del New York Times conferma il Glifosato come strumento di morte.

“Il 18 febbraio 2026, Trump ha firmato un ordine esecutivo invocando la legge sulla produzione di difesa per aumentare la produzione nazionale di glifosato — il principio attivo del Roundup di Bayer — e del fosforo bianco necessario per produrlo. Il motivo ufficiale? La sicurezza nazionale: il fosforo bianco serve anche per fabbricare munizioni militari (sembra usate anche in questi giorni da Israele). Ma la vera sorpresa è un’altra: il decreto include una clausola di immunità legale che potrebbe scudare Bayer da decine di migliaia di cause intentate da cittadini che sostengono che il Roundup causi il cancro. L’azienda ha già pagato miliardi in risarcimenti ed è in attesa di una sentenza della Corte Suprema. I critici, inclusi alcuni sostenitori del movimento MAHA di Kennedy, parlano apertamente di regalo alle lobby.”

Sosteniamo la campagna    che si propone di boicottare ChatGPT e OpenAI, che solo qualche giorno fa ha stretto un accord...
04/03/2026

Sosteniamo la campagna che si propone di boicottare ChatGPT e OpenAI, che solo qualche giorno fa ha stretto un accordo commerciale col Pentagono per l’accesso illimitato alla sua IA per la sorveglianza di massa o la produzione di armi autonome.

Cosa che Anthropic (sviluppatore di Claude) ha rifiutato. (GP)

“Quando la cura diventa un reato, è la democrazia stessa a essere in pericolo.”Ecco la petizione perché venga ribadito i...
13/02/2026

“Quando la cura diventa un reato, è la democrazia stessa a essere in pericolo.”

Ecco la petizione perché venga ribadito il diritto universale alla cura.

Ai Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

Alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO)

Al Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale

Alle società scientifiche e alle associazioni di soccorso e cura delle persone migranti

All'opinione pubblica

I fatti accaduti il 12 febbraio 2026 presso l'Ospedale di Ravenna — con la perquisizione "prima dell'alba" del reparto di Malattie Infettive e l'indagine a carico di sei medici — segnano un punto di rottura inaccettabile tra l'esercizio della medicina e le logiche di pubblica sicurezza.

Come medici e cittadini, denunciamo con forza:

1. L'attacco all'autonomia e alla deontologia medica
Il medico ha il dovere etico e giuridico di agire in scienza e coscienza, con l'unico obiettivo della tutela della vita e della salute (Art. 4 del Codice Deontologico). Sindacare una valutazione clinica di inidoneità al trasferimento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) (richiesta espressamente dall’art. 3 della Direttiva del Ministero dell’Interno del 19/05/2022) attraverso strumenti repressivi significa trasformare un atto medico in un atto burocratico di polizia. Ribadiamo che la decisione clinica non può essere subordinata a esigenze di ordine pubblico o di gestione migratoria.

2. La patogenicità dei CPR: un dato scientifico, non un'opinione
Le inidoneità certificate dai colleghi non sono "arbitrarie", ma si fondano su dati clinici nonché sull'evidenza scientifica della natura intrinsecamente patogena dei CPR. Come attestato dal Policy Brief della World Health Organization (WHO) di gennaio 2026, la detenzione amministrativa delle persone migranti è un driver diretto di malattie infettive e disturbi psichiatrici gravi. In tali contesti, il medico che certifica l'inidoneità agisce per prevenire un danno certo alla salute, in pieno adempimento del principio di non maleficenza. Ribadiamo che l’Articolo 32 del Codice di Deontologia Medica (Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili) afferma che ”Il medico tutela il minore, la vittima di qualsiasi abuso o violenza e la persona in condizioni di vulnerabilità o fragilità psico-fisica, sociale o civile in particolare quando ritiene che l’ambiente in cui vive non sia idoneo a proteggere la sua salute, la dignità e la qualità di vita.”



3. Un modus operandi lesivo della dignità ospedaliera
Denunciamo fermamente le modalità della perquisizione a Ravenna, condotta con uno spiegamento di forze tipico delle operazioni contro organizzazioni criminali. Questo approccio, volto palesemente a ottenere clamore mediatico, umilia il personale sanitario, distoglie risorse dalla cura dei pazienti e crea un clima di intimidazione che mina la serenità necessaria all'esercizio della professione. Inoltre tale condotta si configura concretamente come interruzione di un pubblico servizio (Art. 340 c.p.), mettendo a rischio la continuità assistenziale per tutti i pazienti ricoverati e in attesa di cure.

4. La tutela della salute come pilastro costituzionale
L'Articolo 32 della Costituzione definisce la salute come "fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività". Questo diritto non decade con lo status giuridico di una persona. L'autonomia del giudizio medico dalle procedure di polizia è l'unica garanzia per il mantenimento di un sistema sanitario universalistico e umano.



Chiediamo:

1) Piena solidarietà ai colleghi indagati, che hanno onorato la propria missione nonostante le pressioni di un sistema che vorrebbe la medicina asservita alla frontiera.

2) Una presa di posizione ferma della FNOMCeO e degli Ordini dei Medici provinciali per difendere l'inviolabilità dell'atto medico da ogni ingerenza investigativa che pretenda di processare una diagnosi.

3) L'intervento del Garante Nazionale per arginare lo sviluppo di un clima inquisitorio che rischia di compromettere, ove non lo stia già facendo, il diritto alla salute delle persone destinate a forme di detenzione ed il segreto professionale a cui gli operatori sanitari sono chiamati.

Quando la cura diventa un reato, è la democrazia stessa a essere in pericolo.



PS: Se sei un medico, un infermiere, uno psicologo o un altro operatore della salute, indica se vuoi l'ente o l'associazione di appartenenza

https://c.org/6MDz5ny2F4

Ai Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

Alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO)

Al Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale

Alle società scientifiche e alle associazioni di soccorso e cura delle persone migranti

All'opinione pubblica

I fatti accaduti il 12 febbraio 2026 presso l'Ospedale di Ravenna — con la perquisizione "prima dell'alba" del reparto di Malattie Infettive e l'indagine a carico di sei medici — segnano un punto di rottura inaccettabile tra l'esercizio della medicina e le logiche di pubblica sicurezza.

Come medici e cittadini, denunciamo con forza:

1. L'attacco all'autonomia e alla deontologia medica
Il medico ha il dovere etico e giuridico di agire in scienza e coscienza, con l'unico obiettivo della tutela della vita e della salute (Art. 4 del Codice Deontologico). Sindacare una valutazione clinica di inidoneità al trasferimento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) (richiesta espressamente dall’art. 3 della Direttiva del Ministero dell’Interno del 19/05/2022) attraverso strumenti repressivi significa trasformare un atto medico in un atto burocratico di polizia. Ribadiamo che la decisione clinica non può essere subordinata a esigenze di ordine pubblico o di gestione migratoria.

2. La patogenicità dei CPR: un dato scientifico, non un'opinione
Le inidoneità certificate dai colleghi non sono "arbitrarie", ma si fondano su dati clinici nonché sull'evidenza scientifica della natura intrinsecamente patogena dei CPR. Come attestato dal Policy Brief della World Health Organization (WHO) di gennaio 2026, la detenzione amministrativa delle persone migranti è un driver diretto di malattie infettive e disturbi psichiatrici gravi. In tali contesti, il medico che certifica l'inidoneità agisce per prevenire un danno certo alla salute, in pieno adempimento del principio di non maleficenza. Ribadiamo che l’Articolo 32 del Codice di Deontologia Medica (Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili) afferma che ”Il medico tutela il minore, la vittima di qualsiasi abuso o violenza e la persona in condizioni di vulnerabilità o fragilità psico-fisica, sociale o civile in particolare quando ritiene che l’ambiente in cui vive non sia idoneo a proteggere la sua salute, la dignità e la qualità di vita.”



3. Un modus operandi lesivo della dignità ospedaliera
Denunciamo fermamente le modalità della perquisizione a Ravenna, condotta con uno spiegamento di forze tipico delle operazioni contro organizzazioni criminali. Questo approccio, volto palesemente a ottenere clamore mediatico, umilia il personale sanitario, distoglie risorse dalla cura dei pazienti e crea un clima di intimidazione che mina la serenità necessaria all'esercizio della professione. Inoltre tale condotta si configura concretamente come interruzione di un pubblico servizio (Art. 340 c.p.), mettendo a rischio la continuità assistenziale per tutti i pazienti ricoverati e in attesa di cure.

4. La tutela della salute come pilastro costituzionale
L'Articolo 32 della Costituzione definisce la salute come "fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività". Questo diritto non decade con lo status giuridico di una persona. L'autonomia del giudizio medico dalle procedure di polizia è l'unica garanzia per il mantenimento di un sistema sanitario universalistico e umano.



Chiediamo:

1) Piena solidarietà ai colleghi indagati, che hanno onorato la propria missione nonostante le pressioni di un sistema che vorrebbe la medicina asservita alla frontiera.

2) Una presa di posizione ferma della FNOMCeO e degli Ordini dei Medici provinciali per difendere l'inviolabilità dell'atto medico da ogni ingerenza investigativa che pretenda di processare una diagnosi.

3) L'intervento del Garante Nazionale per arginare lo sviluppo di un clima inquisitorio che rischia di compromettere, ove non lo stia già facendo, il diritto alla salute delle persone destinate a forme di detenzione ed il segreto professionale a cui gli operatori sanitari sono chiamati.

Quando la cura diventa un reato, è la democrazia stessa a essere in pericolo.



PS: Se sei un medico, un infermiere, uno psicologo o un altro operatore della salute, indica se vuoi l'ente o l'associazione di appartenenza

https://c.org/6MDz5ny2F4

È morto William H. Foege. E con lui se ne va uno degli uomini che hanno salvato più vite nella storia.Forse il suo nome ...
25/01/2026

È morto William H. Foege. E con lui se ne va uno degli uomini che hanno salvato più vite nella storia.

Forse il suo nome non è famoso come quello di altri, ma il suo lavoro ha cambiato il destino dell’umanità:
il vaiolo non esiste più anche grazie a lui.

Epidemiologo, stratega della sanità pubblica, visionario silenzioso. Foege fu tra gli artefici della vaccinazione “ad anello”, l’idea semplice e geniale che portò all’eradicazione del vaiolo — l’unica malattia umana mai sconfitta del tutto.

“Il mondo è un posto più sicuro non perché siamo più forti,
ma perché ci prendiamo cura gli uni degli altri.”
— William H. Foege

Direttore dei CDC, mentore di generazioni di medici e operatori sanitari, uomo profondamente convinto che la salute sia una questione morale prima ancora che scientifica.

Indirizzo

Rome

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