03/03/2026
La proposta progettuale per il lungomare di Pesaro si basa su tali principi e assume la visione del 'buon abitare' come fondamento ispiratore di una rinnovata concezione di lungomare urbano. Si tratta di un approccio integrato e strategico che interpreta lo spazio urbano come sistema dinamico, da ricollegare, rinnovare e rigenerare, attraverso azioni mirate e sinergiche. Il progetto si articola in tre grandi direttrici operative:
1. Connettere –per ricucire il tessuto urbano frammentato, creando una rete accessibile, continua e inclusiva di mobilità dolce e relazioni sociali tra mare e centro urbano. Uno spazio pubblico è prima di tutto uno spazio pedonale: attraverso la pedonalità ed il ritmo lento della mobilità dolce è possibile riconnettere gli spazi senza l’interferenza dell’auto mobilità che crea invece cesure ed impedimenti per l’attraversamento, soprattutto per le categorie più fragili. La proposta progettuale prevede un ripensamento delle percorrenze di attraversamento dell’ambito d’intervento, concentrandosi sulla messa in sicurezza della pedonalità attraverso l’allargamento della sede dei marciapiedi.
2. Rifunzionalizzare –per restituire senso, ruolo e vitalità agli spazi sottoutilizzati, promuovendo nuovi servizi, attività e usi collettivi;
3. Rigenerare –per trasformare l’ambiente costruito e naturale in un sistema resiliente, capace di accogliere le trasformazioni climatiche, sociali, migliorando al contempo la qualità ambientale e paesaggistica della fascia costiera.
Il concetto di smart city proposto per Pesaro, dunque, parte dalla riconfigurazione della città e dei suoi spazi aperti in una chiave contemporanea, che abbraccia i principi della prossimità e della decarbonizzazione urbana. A integrazione della riconfigurazione dello spazio fisico della città si introduce un sistema di servizi digitali e di video sorveglianza, gestiti in maniera coordinata attraverso la realizzazione di HUB (= control room, supporto all’info point, servizi igienici pubblici, spazi co-working, incubatori di start-up) localizzati all’interno del parcheggio multipiano; per la tematica ambientale vengono introdotte centraline di rilevamento della qualità dell’aria collocate in luoghi significativi, isole ecologiche con cassoni di raccolta a scomparsa e soprattutto nuovi viali alberati con piantumazioni che riducono l’isola di calore, l’albedo e abbattono il PM10, ed inoltre il nuovo parcheggo sarà coperto da pensiline fotovoltaiche che contribuiscono all’efficienza e sostenibilità energetica degli spazi pubblici; il parcheggio prevede l’istallazione di pannelli descrtittivi in cui sono condivise le informazioni sul monitraggio eneretigo quantità di parcheggi liberi e occupati per una maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini; l’ampliamento della Zona a Traffico Limitato (ZTL) proposta in seguito alla riconfigurazione della viabilità sul lungomare, aumenta l’area soggetta al controllo degli accessi veicolari e quindi alla video sorveglianza; infine la raccolta di tutti questi dati viene gestita e trasmessa alla cittadinanza tramite display digitali e
Attraverso una riconfigurazione urbana in chiave contemporanea, Pesaro abbraccia il concetto di Smart City, integrando tecnologie avanzate per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini. In particolare, la città si fa promotrice di una trasformazione sostenibile e inclusiva, dove l'innovazione non solo ottimizza i servizi urbani, ma diventa anche un potente strumento di sicurezza sociale.
I tragici eventi a cui abbiamo assistito con sempre maggiore frequenza negli ultimi anni hanno reso la sicurezza una priorità per tutte le amministrazioni comunali. L'adozione della tecnologia in linea con il concetto di Smart City consente alle città di adattare nuovi scenari: non solo per gestire i diversi rischi ambientali, ma anche per contrastare l'aumento dei crimini e la violenza contro le donne, per scoraggiare atti vandalici e supportare gli stakeholder nei processi di gestione delle emergenze. La proposta progettuale per il waterfront di Pesaro si sviluppa attorno una strategia orientata alla trasformazione della città in una realità vivibile, inclusiva e sicura, che implementa le tecnologie per migliorare la sicurezza dei cittadini e in particolare delle donne e dell’ambiente urbano.
Di conseguenza, la proposta mira attraverso una programmazione rivolta a queste tematiche e una visione lungimirante è possibile contrastare le attuali problematiche di genere e le possibili violenze sulle donne. Tutto il lungomare sarà dotato di dispositivi tecnologici come sistemi a circuito chiuso di video sorveglianza, sensori, applicazioni IoT dislocati sul territorio che rilevano le informazioni e le inviano a una piattaforma che le elabora e le gestisce in caso d’emergenza, inviando allarmi di comunicazioni in tempo reale. Questi elementi saranno punti dove i cittadini possono diventarne parte attiva, dove il web e le App sono elementi abilitanti attraverso i quali inviare e ricevere informazioni in modo sicuro e immediato. Questa proposta permetterà ai cittadini di vivere serenamente in un’ambiente in cui persone, beni e infrastrutture vengono monitorate e tutelate secondo nuovi paradigmi. La gestione tempestiva delle emergenze garantirà la fruizione dei servizi senza interruzioni e migliorerà la qualità della vita delle persone.
Gruppo di lavoro
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