Polline Uniroma2

Polline Uniroma2 Le informazioni contenute sono il frutto del qualificato e paziente lavoro del Centro di Monitoraggio Aerobiologico dell’Università di Tor Vergata

Il commento al bollettino potrebbe essere: "di tutto e di più”.Bollettino che presenta alte concentrazione di polline ri...
07/05/2026

Il commento al bollettino potrebbe essere: "di tutto e di più”.
Bollettino che presenta alte concentrazione di polline rilasciato da piante a fioritura propriamente primaverile, tuttavia i venti che hanno caratterizzato il fine settimana, come è stato possibile osservare analizzando i grafici disponibili sul sito https://www.meteoregionelazio.it/, hanno determinato un forte rialzo delle concentrazioni di polline il cui trend era costantemente in calo da qualche settimana.
Altre osservazioni riguardano il polline delle Fagacee, a cui appartengono tre generi, quercia, faggio e castagno. Le querce, che dividiamo in caducifoglie e sempreverdi, hanno raggiunto il picco con la fioritura dei lecci; il polline di faggio è stato trasportato dal vento, essendo questa specie presente sui rilievi a partire almeno dai 900 - 1000 metri s.l.m..
È iniziata anche la fioritura di olivo. E qui è il caso di tornare sull’opportunità di utilizzare questa specie a scopo ornamentale in città. La percentuale della popolazione allergica al polline è in aumento e una delle azioni da percorrere è ridurre la quantità di polline presente in ambiente urbano. Per tale ragione le iniziative di cittadini che piantano alberi (non alberature) di olivo nelle strade della città sbagliano due volte: non è il singolo cittadino che sceglie cosa mettere a dimora, è il comune che stabilisce cosa mettere a dimora (e non sempre le scelte sono condivisibili, anzi), al punto che non si occupa della loro manutenzione o abbattimento se necessario; introduce una pianta fortemente allergenica.

Le concentrazioni polliniche restano prevalentemente elevate.Per motivi logistici, limitatamente a questa settimana, non...
03/05/2026

Le concentrazioni polliniche restano prevalentemente elevate.

Per motivi logistici, limitatamente a questa settimana, non sono disponibili i dati della stazione di San Pietro.

Si segnala un valore insolito: le elevate concentrazioni del polline delle Pinaceae, nonostante la fioritura in città sia ormai in fase conclusiva; è quindi probabile che il polline rilevato dai nostri campionatori provenga da aree al di
fuori del comune di Roma.
In linea generale si osserva una prevalenza, di Poaceae, Quercus e Polygonaceae su livelli alti, mentre i pollini di Cupressaceae/Taxaceae, Ostrya e Platanaceae mostrano valori variabili nel corso della settimana.
La parietaria è presente con concentrazioni medio-alte. Le spore di alternaria si mantengono su valori medi.

Lo spettro pollinico si presenta particolarmente variegato.Le concentrazioni di Quercus e Poaceae (Graminaceae) risultan...
24/04/2026

Lo spettro pollinico si presenta particolarmente variegato.
Le concentrazioni di Quercus e Poaceae (Graminaceae) risultano elevate in tutte le stazioni.
Le Urticacee registrano valori alti a San Pietro e medio-alti a Tor Vergata e Cipro.
Le concentrazioni di Cupressaceae, Plantaginaceae, Platanaceae, Ostrya e Polygonaceae mostrano un andamento variabile tra le stazioni; fanno eccezione le Polygonaceae, che presentano valori elevati a San Pietro.
Si segnala la comparsa dei primi granuli di olivo.
Le Oleaceae (generi diversi da olivo e frassino) si attestano su livelli medio-alti a San Pietro e Cipro mentre bassi a Tor vergata.
I livelli di alternaria risultano complessivamente medio-bassi.
Oltre alla sabbia che abbiamo visto su tutte le auto e altre superfici in aria sono in volo i semi di pioppo e salice, non sono polline e non solo allergenici!
Nel bollettino è indicata nella colonna a destra della tabella dei valori di concentrazione delle diverse stazioni la tendenza secondo una scala cromatica: al posto di freccette o faccine, abbiamo scelto di indicare in rosso la tendenza in crescita e in verde quella in discesa
La tendenza che indichiamo è ricavata dall’andamento storico delle concentrazioni per i diversi tipi pollinici, al netto delle condizioni meteorologiche, per tale ragione, può verificarsi che si verifichi un rialzo della concentrazione, anche iimportante, nonostante il trend sia discendente.

Ecco il bollettino settimanale, in ritardo per le festività pasquali.Il bollettino fedelmente riproduce l’andamento stag...
11/04/2026

Ecco il bollettino settimanale, in ritardo per le festività pasquali.
Il bollettino fedelmente riproduce l’andamento stagionale e quello meteorologico della settimana: al trend discendente di alcuni tipi pollinici (invernali) si affianca quello in crescita di altri (primaverili), la successione precipitazioni abbondanti e giornate calde e ventose hanno prodotto un certo “rimescolamento”.
La concentrazione di parietaria decisamente moto alta conferma le nostre previsioni fatte qualche tempo fa. Il forte rialzo di polline delle cupressacee nel fine settimana è dovuto a fattori diversi, quali arrivo di polline da zone limitrofe dove la fioritura era ancora ben presente e dalla fioritura di altre cupressacee diverse dal cipresso, come dimostrato dalla differenza dell’aspetto del citoplasma dei granuli osservati.

Concentrazioni ad andamento variabile, condizionate dalle condizioni meteorologiche. Le cupressacee sono comunque in cal...
06/04/2026

Concentrazioni ad andamento variabile, condizionate dalle condizioni meteorologiche. Le cupressacee sono comunque in calo, cosi come ontano e betulla. In crescita querce, pinacee, platano e poacee. Le concentrazioni potranno variare a seconda delle condizioni meteorologiche.

Inviamo il link dell'articolo uscito su ADN Kronos in occasione dei 30 anni del centro di monitoraggio
https://www.adnkronos.com/salute/universita-di-roma-tor-vergata-compie-30-anni-il-centro-che-monitora-laria-per-pollini-e-allergeni_1M72BsgBW9HMPLwvJsFgbR

Ringraziamo l'Ufficio Stampa di Ateneo per la sua redazione e diffusione.

Il 21 marzo, almeno convenzionalmente, è iniziata la primavera: in realtà alle 15:46 del 20 marzo è avvenuto l’equinozio...
23/03/2026

Il 21 marzo, almeno convenzionalmente, è iniziata la primavera: in realtà alle 15:46 del 20 marzo è avvenuto l’equinozio, iniziando la primavera astronomica. Per completezza di informazione si può aggiungere che la primavera meteorologica, come tutte le altre stagioni, è iniziato il primo giorno del mese.
La primavera porta con sé più luce, desiderio di vivere all’aperto dopo la lunga e grigia stagione invernale, colori e fiori. Con i fiori arrivano però anche i dolori, perlomeno per gli allergici al polline. E arrivano puntuali articoli sui giornali e servizi televisivi. E sono altri dolori: spesso, infatti, le informazioni sono poco attendibili o fuorvianti, magari più tese al sensazionalismo che a una corretta divulgazione. Classico esempio far vedere i piumini di pioppi e salici, o quelli del tarassaco e farli passare come polline. In settimana due articoli usciti sui giornali fanno molto pensare a riguardo: a che ora si verifica il picco del polline e che il polline viaggia a bordo di Jumbo-jet.
Cerchiamo di fare chiarezza.
Le allergie da polline in realtà, soprattutto nel nostro paese, immerso nel Mediterraneo, non conoscono pause: già a partire da fine gennaio il polline delle cupressacee causa importanti sintomi colpendo larga fetta della popolazione; nello stesso periodo anche il nocciolo ed altre betulacee sono presenti, come testimoniato dai bollettini diffusi da Pollnet (https://pollnet.isprambiente.it/) nei diversi capoluoghi di provincia o nel caso di Roma, anche dall’università di Tor Vergata (https://polline.uniroma2.it). Le poacee presentano una seconda fioritura dopo l’estate, la parietaria fiorisce nel centrosud praticamente undici mesi l’anno.
Qualche numero: si stima che le pollinosi colpiscano una percentuale compresa tra il 20 e il 30 percento. Il costo, diretto e indiretto, in gran parte a carico del paziente, è di più di 9 miliardi di euro l’anno.
Il rilascio del polline da parte delle antere degli stami (organo maschile dei fiori) dipende dalle condizioni meteorologiche: basse temperature e alta umidità non la favoriscano, il vento aiuta la dispersione trasportando il polline sugli altri fiori per favorire l’impollinazione.
La presenza di polline dipende ovviamente dalla vegetazione presente in un determinato luogo, anche se può verificarsi il suo trasporto da zone limitrofe o anche da molto lontano, migliaia di chilometri, come nel caso del polline di ambrosia.
In ambiente urbano, dove vive la maggior parte della popolazione, occorre tener conto di altri fattori: le specie introdotte a scopo ornamentale, molto spesso allergeniche; quelle infestanti che in assenza di corretta manutenzione possono costituire un serio problema; l’effetto isola di calore urbano che modifica i periodi di fioritura tra i diversi punti della città; il cambiamento climatico che può determinare variazioni della durata delle fioriture.
Solo il costante monitoraggio aerobiologico condotto per lunghi periodi, nel caso di Roma la serie raggiunge quasi i 40 anni, permette di valutare correttamente l’entità di tali variazioni.
A tutto ciò ci deve aggiungere il ruolo dell’inquinamento che interagisce con le mucose ed il polline.
Betulacee (nocciolo, ontano, betulla, carpino ed ostria), Cupressacee (cipresso e tutte le altre ornamentali della famiglia), Oleacee (olivo), Poacee (graminacee), Platanacee, Parietaria, Asteracee (Artemisia e Ambrosia) sono le più importanti responsabili delle allergie da polline.
Va chiarito che la presenza di queste specie non sia uniforme nel territorio nazionale, alcune prevalgono al nord o al centro e viceversa.
In particolare, Ambrosia artemisiifolia L., di cui si parla in un articolo uscito recentemente su un quotidiano romano, è una specie giunta in Europa accidentalmente a seguito di merci provenienti dall’America agli inizi del ‘900. Progressivamente ha espanso il suo areale coprendo parte della Francia, Svizzera, Austria, paesi dell’est e Italia settentrionale, a causa della produzione di un numero elevatissimo di semi. E sono i semi la modalità di diffusione della specie, molti di questi vengono trasportati dagli autotreni, trasportandoli nei diversi paesi d’Europa. In Italia la rete stradale ha rappresentato la primaria via di diffusione di tale specie dal nord verso sud. Il polline da solo, fosse pure presente con miliardi di granuli non basta. Né risulta possibile il trasporto a bordo di aerei, anche considerando la capacità di filtrazione dell’aria all’interno degli aerei. Nella città di Roma Ambrosia è scarsamente presente e il suo polline raggiunge concentrazioni molto basse a partire da fine agosto, certo non in primavera. Solo molto raramente si sono raggiunte concentrazioni medie a seguito dell’arrivo di polline proveniente da est.
Per quanto riguarda le ore a cui stendere il bucato ci sarebbe molto da dire. Premesso che stendere le lenzuola o le mutande dai balconi dovrebbe seguire quanto stabilito dai regolamenti di Polizia Urbana, che di fatto lo vietano, nelle giornate di sole è sicuramente pratica efficace per contrastare la presenza degli acari della polvere. Resta il dubbio sulla quantità di polvere che si depositerebbe sul bucato considerato la qualità dell’aria delle città. Inoltre, si potrebbe depositare polline, ma anche qui occorre dire che per la città di Roma, forse più vicina delle città citate nella ricerca del King’s College menzionata sul quotidiano romano, abbiamo verificato attraverso la lettura oraria dei campioni giornalieri riferiti ad un anno la presenza di modelli di distribuzione diversi: alcuni privilegiano mattino e primo pomeriggio, altri pomeriggio e sera.
I conclusione, sarebbe molto molto più importante scegliere oculatamente le specie da inserire in ambito urbano e provvedere ad una capillare e regolare manutenzione delle erbe spontanee (non erbacce) negli spazi pubblici e privati che sono in gran parte responsabili del rilascio di polline allergenico.

COOMENTO AL BOLLETTINO
In allegato il bollettino della settimana.
La dispersione pollinica evidenzia valori medio-alti di polline appartenente alle Cupressaceae-Taxaceae in tutte le stazioni di monitoraggio. Valori analoghi si registrano anche per le Platanaceae a Cipro.
Il genere Fraxinus mostra valori variabili, da bassi a medio-alti, nelle diverse stazioni mentre le Euphorbiaceae raggiungono concentrazioni elevate esclusivamente nella giornata di domenica presso la stazione di Cipro.
Si segnala inoltre la prima comparsa di polline di Moraceae. È stata rilevata anche una presenza sporadica di Aceraceae, Alnus, Chenoamaranthaceae e Polygonaceae.
Si ricorda l'importanza di registrare la propria sintomatologia sulle due app Pollen Trace e Allergymonitor.
In allegato la mappa fenologica delle cupressaceae, elaborata anche grazie alle vostre osservazioni.

Secondo bollettino con valori di cipresso molto alti, registrati soprattutto nelle stazioni di Osp. San Pietro e Cipro, ...
06/03/2026

Secondo bollettino con valori di cipresso molto alti, registrati soprattutto nelle stazioni di Osp. San Pietro e Cipro, dove questi alberi sono molto diffusi. Concentrazione molto alta anche per parietaria, con valori meno elevati a Tor Vergata. Si regista alta concentrazione per frassino, media per mercorella e localmente per ontano, pioppo e olmo. Comparsa ovunque di polline di pino e di poacee.

In allegato una fotografia di un granulo di polline di cipresso che sembra mangiare, come Pac-man, un granulo di polline di parietaria.

Non alleghiamo la cartina con le segnalazioni relativa alla fioritura di cipresso, chiediamo a tutti di inviarci foto, non appena sian visibile della fase di fine fioritura: ci aiuterà a valutare il tempo di permanenza del polline di cipresso in aria dopo la fine del periodo fi fioritura.

Purtroppo si continua a leggere e ad osservare di nuove piantumazioni di cipresso in città: probabilmente chi se ne occupa non è allergico al polline (nella migliore delle ipotesi), e questo nonostante non solo da questa pagina, ma anche con pronunciamenti ufficiali delle Società scientifiche di aerobiologia e di allergologia sia stato chiaramente e ripetutamente richiesto di evitare la scelta di specie allergogene in ambiente urbano.

Vi invitiamo di registrare la vostra sintomatologia sulle app Allergymonitor e Pollen Trace di cui scaricare l’ultima versione appena rilasciata

Bollettino “esplosivo”, il cipresso è in piena fioritura, valori molto, molto alti. Da far rimpiangere le piogge di genn...
26/02/2026

Bollettino “esplosivo”, il cipresso è in piena fioritura, valori molto, molto alti. Da far rimpiangere le piogge di gennaio.
Le scale di concentrazione in Italia non prevedono a differenza di quelle di altri paesi, (Francia, USA ad esempio ) il colore “molto alta”, altrimenti in questo bollettino avremmo usato un colore diverso dal rosso.
Abbiamo registrato valori molto alti anche di ontano e una ripresa del nocciolo, in questo caso riteniamo si tratti di polline proveniente da zone fuori città, mentre per parietaria e olmo si tratta di polline rilasciato da piante presenti in ambito urbano.
Fa la sua comparsa con valori di concentrazione basso anche il polline dio pioppo e salice, tra un mese o poco più inizierà a volare il caratteristico piumino: possiamo affermare che né il polline né il piumino siano allergenici.
E’ utile continuare ad inviare le vostre segnalazioni, incideranno il raggiungimento della fase fenologica di fine fioritura.
Vi invitiamo di registrare la vostra sintomatologia sulle app Allergymonitor e Pollen Trace.

In allegato il bollettino e la mappa fenologica ottenuta con le segnalazioni ricevute.Da entrambe appare evidente la con...
18/02/2026

In allegato il bollettino e la mappa fenologica ottenuta con le segnalazioni ricevute.
Da entrambe appare evidente la consistente e diffusa crescita delle concentrazioni di polline di cupressacee. Senza le piogge i valori sarebbero stati anche più alti.
Da segnalare la crescita della concentrazione di polline di ontano, un rialzo di quella del nocciolo. Anche il polline di parietaria ha raggiunto concentrazioni medie e alte.
E’ utile continuare ad inviare le vostre segnalazioni, incideranno il raggiungimento della fase fenologica di fine fioritura.
Vi invitiamo di registrare la vostra sintomatologia sulle app Allergymonitor e Pollen Trace.

Bollettino più “colorato” rispetto alla settimana precedente. In particolare, per due giornate consecutive si è registra...
21/01/2026

Bollettino più “colorato” rispetto alla settimana precedente. In particolare, per due giornate consecutive si è registrata una presenza significativa di polline di Corylus spp. e di Cupressaceae/Taxaceae, con concentrazioni medio-alte in tutte e tre le stazioni di monitoraggio. Le Urticaceae presentano valori medio-bassi a Cipro e San Pietro, mentre le Euphorbiaceae si attestano su livelli medio-bassi nella sola stazione di Cipro. Si rileva inoltre la presenza di polline di ontano e frassino. In assenza di precipitazioni, è previsto il mantenimento dell’attuale trend nei prossimi giorni.

Inviamo la prima mappa realizzata sulla base delle fotografie ricevute. Prima di tutto ringraziamo coloro che hanno dedicato un po' del loro tempo per cercare cipressi e fare le fotografie. Qualcuno ha allegato anche le misure, memore dei passati monitoraggi fenologici.
La scala che abbiamo indicato nella mappa (non riporta la fase 1 perché ampiamente superata) è semplificata rispetto a quella della rete fenologica, ma ci sembra efficace per un'osservazione "citizen science easy".
Complessivamente sia le osservazioni fatte direttamente sia quelle che avete inviato indicano coni maschili in fase di allungamento, ma le squame sono ancora ben chiuse.
Le osservazioni fenologiche e quelle aerobiologiche inducono a pensare che le attuali rilevazioni polliniche siano in parte da attribuire ad emissioni locali in parte ad arrivi di granuli rilasciati da piante presenti in zone distanti da Roma.
Va comunque sempre considerato che sono presenti altre cupressacee oltre al cipresso e che lo stato di maturazione dei coni dipende da molteplici fattori quali esposizione (nord, sud, etc.), tipo di superficie (asfalto, prato, etc), posizione sull’albero.
Vi chiediamo un altro invio per la prossima settimana, entro il martedì, magari anche da altri osservatori. Grazie!

Indirizzo

Rome
00133

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Polline Uniroma2 pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Polline Uniroma2:

Condividi