Archiplan srl

Archiplan srl Dal 1996 ci occupiamo di riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico e privato _ Roma, Via Ugo Ojetti n.16 _ https://www.archiplan-srl.it/

25/08/2026

Misurare, controllare, procedere.

In cantiere ci sono gesti che sembrano semplici, ma tengono insieme tutto il lavoro.
Misurare è uno di questi.

Non è solo prendere una quota o verificare un allineamento. È un modo per leggere lo spazio, controllare una fase, evitare che un piccolo errore diventi un problema più avanti.

Ogni intervento procede per passaggi successivi: si osserva, si misura, si verifica, poi si continua.

Nel lavoro di restauro questa attenzione è ancora più importante, perché ogni edificio porta con sé vincoli, irregolarità, tracce, adattamenti. Non si lavora mai su una superficie neutra.

Per questo una misura non è mai solo una misura.
È una scelta di metodo.

Una piccola forma di responsabilità, fatta prima che il risultato sia visibile.



Al lavoro, anche prima del cantiere.Essere al lavoro non significa soltanto essere presenti in cantiere, usare strumenti...
17/08/2026

Al lavoro, anche prima del cantiere.

Essere al lavoro non significa soltanto essere presenti in cantiere, usare strumenti, coordinare persone, seguire fasi operative.

C’è una parte del lavoro che arriva prima e che resta meno visibile: requisiti, qualifiche, verifiche, procedure, responsabilità tecniche.

L’attestazione SOA appartiene a questa dimensione. Non è un titolo da esibire, ma una condizione operativa che qualifica un’impresa per l’esecuzione di lavori pubblici.

Per Archiplan significa poter intervenire in categorie legate agli edifici civili e industriali, al restauro e alla manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela, e agli impianti tecnologici.

Anche questo fa parte del lavoro: non solo ciò che accade davanti agli occhi, ma la struttura che permette a ogni intervento di essere affrontato con competenza, continuità e responsabilità.





Ci sono lavori che, una volta conclusi, si fanno da parte e lasciano parlare l’opera.Restano l’architettura, la materia ...
10/08/2026

Ci sono lavori che, una volta conclusi, si fanno da parte e lasciano parlare l’opera.

Restano l’architettura, la materia ritrovata, gli spazi di nuovo leggibili e il rapporto che un edificio torna ad avere con la città.

È ciò che raccontano le immagini del Campanile di Frosinone al termine del restauro: all’esterno, nuovamente riconoscibile nel paesaggio urbano; all’interno, nei dettagli e negli elementi che l’intervento ha permesso di conservare e restituire.

Abbiamo scelto di aprire da qui il mese dedicato “Al lavoro”, perché anche un’opera compiuta conserva la traccia di tutto ciò che l’ha resa possibile: indagini, lavorazioni, controlli, confronti e decisioni spesso destinati a non essere più visibili.

Il cantiere si chiude e il Campanile torna alla città. Per Archiplan, insieme alla soddisfazione per il risultato, resta l’orgoglio discreto di aver preso parte a questo percorso.





18/07/2026
Il lavoro fatto per sparire.In un intervento sul costruito storico, non tutti i passaggi decisivi finiscono nell’immagin...
12/07/2026

Il lavoro fatto per sparire.

In un intervento sul costruito storico, non tutti i passaggi decisivi finiscono nell’immagine finale.

Alcuni sono destinati a essere coperti, protetti, assorbiti dalla finitura. Non saranno la parte più evidente del restauro, né il dettaglio che colpisce subito lo sguardo.

Eppure sono proprio quei passaggi a permettere all’intervento di durare.

È il caso dell’impermeabilizzazione della cupola del campanile di Frosinone: una lavorazione tecnica, precisa, necessaria, pensata per proteggere la struttura dall’acqua e dai danni che il tempo può produrre quando trova un punto debole.

Una cupola restaurata non si racconta solo nella sua superficie finale.

Si racconta anche sotto quella superficie: nei raccordi, nelle sovrapposizioni, nella continuità degli strati, nella cura dei punti critici, nella capacità di prevenire ciò che domani potrebbe diventare degrado.

La qualità si costruisce anche così.

Facendo bene ciò che, alla fine, non si vedrà più.



La qualità si costruisce nei collegamenti.Nel restauro di una muratura storica, ogni pietra non lavora mai da sola.Conta...
05/07/2026

La qualità si costruisce nei collegamenti.

Nel restauro di una muratura storica, ogni pietra non lavora mai da sola.

Conta la materia, certo. Ma contano anche i rapporti tra le parti: i giunti, gli ammorsamenti, i punti di continuità, le connessioni che permettono alla struttura di comportarsi come un insieme.

Nel campanile di Frosinone, la posa dei connettori e del trefolo sulla muratura in pietra racconta proprio questo livello del lavoro: non la finitura finale, ma ciò che consente alla muratura di recuperare coesione, stabilità e capacità di resistere nel tempo.

La successiva stuccatura dei giunti completa il processo, restituendo continuità alla superficie e protezione alla materia, senza cancellarne il carattere.

Sono lavorazioni precise, spesso poco appariscenti, ma decisive.

Perché nel restauro la qualità non si costruisce solo dove lo sguardo si ferma.

Si costruisce nei punti di contatto.
Nei legami tra una parte e l’altra.
Nei dettagli tecnici che permettono all’edificio di restare in piedi, funzionare, durare.

La qualità si costruisce così: mettendo ogni elemento nelle condizioni di tornare a fare la propria parte.



La qualità si costruisce.Nel restauro, la qualità non coincide solo con l’immagine finale.Si costruisce prima: nei sopra...
26/06/2026

La qualità si costruisce.

Nel restauro, la qualità non coincide solo con l’immagine finale.

Si costruisce prima: nei sopralluoghi, nelle verifiche, nella gestione delle lavorazioni, nella cura dei passaggi intermedi, nella capacità di coordinare competenze diverse senza perdere attenzione per l’edificio.

Per questo la certificazione ISO 9001:2015 non è, per Archiplan, un semplice riconoscimento formale.
È la conferma di un sistema di lavoro applicato alla manutenzione di edifici civili e relativi impianti e al restauro di beni immobili sottoposti a tutela.

La prima certificazione risale al 2008.
L’attuale certificato, emesso nel 2026, è valido fino al 2029.

Sono date, certo. Ma raccontano soprattutto una continuità: quella di un metodo che nel tempo viene verificato, aggiornato, mantenuto.

Perché la qualità, quando riguarda il costruito storico, non può essere soltanto promessa.

Va organizzata.
Va controllata.
Va costruita, ogni giorno, in cantiere.



Via Tevere: quando il cantiere cambia scalaNel cantiere di via Tevere, le lavorazioni interne sono arrivate alla fase de...
15/06/2026

Via Tevere: quando il cantiere cambia scala

Nel cantiere di via Tevere, le lavorazioni interne sono arrivate alla fase delle finiture.
Dopo le opere più invasive e le predisposizioni principali, il lavoro si concentra ora su una scala diversa: non più solo demolizioni, tracciamenti o impianti, ma allineamenti, raccordi, fughe, tagli, quote e integrazione tra elementi tecnici e superfici finite.

Le immagini mostrano ambienti in cui i rivestimenti sono già posati, ma dove il risultato finale deve ancora essere completato e verificato.

È una fase in cui ogni imprecisione diventa visibile.
Una fuga fuori asse, un taglio non coerente, una predisposizione non correttamente integrata, un raccordo risolto male tra pavimento e parete possono compromettere la qualità complessiva dello spazio, anche quando il materiale scelto è corretto.

Per questo la finitura non è soltanto l’ultima parte del lavoro.
È il momento in cui tutte le scelte precedenti vengono portate a misura.

Prima del risultato, c’è anche questo: il controllo minuto di ciò che resterà sotto gli occhi ogni giorno.



Prima del risultato: fondazioni e cerchiature in via della Pineta 3, OstiaNel cantiere di Ostia, in via della Pineta 3, ...
07/06/2026

Prima del risultato: fondazioni e cerchiature in via della Pineta 3, Ostia

Nel cantiere di Ostia, in via della Pineta 3, Archiplan sta intervenendo su due aspetti strutturali fondamentali dell’edificio: le fondazioni e le cerchiature delle finestre.

Le immagini documentano una fase iniziale ma decisiva: lo scavo lungo il perimetro, la predisposizione delle casserature, la posa delle armature metalliche e la preparazione degli elementi che saranno poi integrati nella struttura esistente.

Sono lavorazioni che, una volta concluse, resteranno in gran parte nascoste. Eppure è proprio da qui che dipende la qualità dell’intervento.

Lavorare sulle fondazioni significa intervenire sul rapporto tra edificio e terreno, migliorando le condizioni di appoggio, continuità e stabilità. Le cerchiature delle finestre, invece, permettono di rinforzare le aperture e contribuire a una migliore risposta strutturale dell’edificio.

In questi passaggi il cantiere non produce ancora un’immagine definitiva, ma costruisce le condizioni perché il risultato finale sia solido, coerente e duraturo.

Prima del risultato, c’è ciò che lo sostiene.



Prima del risultato: quello che il cantiere rivela.Le prime lavorazioni nel cantiere di Fiuminata sono iniziate con la d...
28/05/2026

Prima del risultato: quello che il cantiere rivela.

Le prime lavorazioni nel cantiere di Fiuminata sono iniziate con la demolizione di pavimenti, massetti e intonaci.

È una fase preliminare solo in apparenza. In realtà, quando si interviene sull’esistente, rimuovere gli strati più recenti significa spesso riportare alla luce condizioni costruttive che non erano completamente leggibili prima dell’apertura del cantiere.

In questo caso, durante la scopertura delle murature, sono emerse diverse aperture nei vani portanti, chiuse in passato con semplici tavelline utilizzate come tamponamento.

Una situazione che ha richiesto una valutazione immediata della sequenza dei lavori: prima di procedere con altre lavorazioni, si è scelto di intervenire sulla chiusura di questi vuoti, così da restituire continuità e maggiore consistenza alle murature portanti, dello spessore di circa 60 cm.

È in passaggi come questo che il cantiere diventa luogo di verifica: non solo esecuzione di un programma già definito, ma lettura progressiva delle condizioni reali e adattamento responsabile delle scelte operative.

Prima del risultato, c’è il modo in cui ci si arriva.



Indirizzo

Via Ugo Ojetti 16
Rome
00137

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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