10/06/2026
È facile sentire un oceanografo sostenere che esistano mappe più accurate della superficie della Luna e di Marte rispetto a quelle dei fondali oceanici profondi. Il bacino oceanico relativamente profondo situato a nord della Papua Nuova Guinea, il Mar di Bismarck è, nel merito, un caso esemplare: un fondale molto profondo e geologicamente complesso che rende difficile la mappatura sonar ad alta risoluzione. Ci sono molte faglie, strutture vulcaniche, rift, scarpate e zone di subduzione associate ad altre in estensione. Ma "i dettagli" sono scarsi.
Quando i satelliti hanno rilevato i segni di un'eruzione vulcanica sottomarina nel Mar di Bismarck centrale l'8 maggio 2026, i vulcanologi si sono trovati di fronte ad una realtà semisconosciuta. Già una settimana dopo, una vasta area di mare a sud-ovest dal sito dell'eruzione era invasa da pomici galleggianti e colorata di acqua bianco-verdastra, con somma disgrazia per i pescatori papuani che hanno visto centinaia di pesci a galla; il MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) registrava un pennacchio vulcanico bianco in spostamento.
Il vulcano sottomarino mai mappato prima è stato provvisoriamente chiamato: Titan Ridge Volcano, e magari diventerà una nuova Isola...
L'articolo apparso su NASA Earth
Satellite imagery shows a surge of new volcanic activity in the ocean near Papua New Guinea.