Il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity è un’organizzazione interamente dedicata alla ricerca e alla formazione nel campo della Sicurezza Informatica.
Costituito all’interno del Consorzio Cini, al Laboratorio Nazionale di Cybersecurity afferiscono 40 Università pubbliche e private nazionali e cinque centri di ricerca per un totale di cinquecento ricercatori di settore.
La mission del Laboratorio è quella di portare a sistema le eccellenze della ricerca cyber in Italia e offrire a decisori pubblici e istituzionali il proprio contributo per mettere in sicurezza il cyberspazio italiano e favorire la competitività del sistema paese.
Come afferma il suo direttore, il professore Paolo Prinetto del Politecnico di Torino: “La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il nostro modo di vivere. Per questo è più che mai necessario un serio impegno volto a implementare le strategie nazionali di cybersecurity utili a individuare, prevenire e dissuadere gli attacchi informatici, rispondendovi in maniera coordinata con le varie istituzioni coinvolte.”
Per conseguire i propri obiettivi istituzionali il Laboratorio opera al fine di favorire un continuo processo di aggregazione fra le strutture di ricerca e formazione in un’ottica multidisciplinare agevolando l’incontro tra la ricerca pubblica e privata.
Questo processo di aggregazione si sostanzia nella ricerca di un linguaggio comune, la creazione di comunità, la diffusione di consapevolezza e lo sviluppo di una skilled workforce nel settore cyber.
Awareness building. Per favorire la consapevolezza delle tematiche cyber il Laboratorio ha sviluppato una serie di contatti e partenariati con soggetti pubblici e privati, quali Confindustria e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questa azione si avvale di strumenti quali i convegni, le conferenze, la diffusione di materiali informativi e la redazione di specifici report di ricerca e indirizzo. Per questo il Laboratorio ha redatto il libro bianco “Il futuro della cybersecurity in Italia. Ambiti progettuali strategici” presentato in Marzo a Milano
Community building. L’attività di community building del Laboratorio nel corso del 2018 ha fatto perno sull’organizzazione di ITASEC, la seconda conferenza nazionale italiana sulla cybersecurity. Tenuta presso il Politecnico di Milano, alla conferenza hanno partecipato tutte le realtà più importanti del settore, da Microsoft a Cisco a IBM, dalla stampa specializzata al Dipartimento per le informazioni e la sicurezza – DIS, della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino alle associazioni di categoria.
Linguaggio comune. Per favorire la costruzione di una cultura comune il Laboratorio ha redatto il Cybersecurity Report 2015 e 2016. Il primo riferito al Framework nazionale per la Cybersecurity, il secondo alle misure minime da adottare per mettere in sicurezza il tessuto produttivo italiano: I Controllli essenziali di Cybersecurity. Tali controlli consistono in 14 raccomandazioni, sotto forma di domande per consentire alle imprese di valutare autonomamente il proprio grado di sicurezza e quindi di esposizione alle minacce cyber. I controlli sono espressione del Framework nazionale per la cybersecurity cui il Laboratorio ha precedentemente contribuito.
Skilled workforce. Per favorire la formazione e la creazione di una forza lavoro adeguata a fronteggiare la minaccia cyber nel nostro paese il Laboratorio ha favorito l’avvio di nuovi corsi di laurea in cybersecurity, master professionalizzanti e scuole di dottorato; il Laboratorio ha anche erogato borse di studio e corsi di formazione professionale continua per soggetti pubblici e privati.
Cyberchallenge. Tra le inziative più rilevanti dell’obiettivo di creare una forza lavoro qualificata va citata la Cyberchallenge, un percorso formativo e di selezione dei migliori talenti italiani tra i 16 e i 22 anni nel campo della cybersecurity. La sfida finale della cyberchallenge, modellata su giochi a squadre del tipo “capture the flag”, ha incoronato 30 cyberdefender nella cerimonia di premiazione dell’8 giugno 2017 tenutasi alla Sapienza di Roma.
Il Team di cyberdefender del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI ha ottenuto la medaglia di bronzo nelle competizione europea della European Cyber Security Challenge di Malaga il 1 novembre 2017.
Il 27 e 28 giugno 2018 è prevista a Roma la seconda edizione di Cyberchallenge.IT con la partecipazione di 8 università italiane.
Filiera Sicura. Una segnalazione a parte va fatta per il Progetto Filiera Sicura, sviluppato in partnership con le più importanti realtà industriali del paese. Il progetto mira ad impattare sulle logiche organizzative e gestionali dell’intera supply chain aziendale per mettere al sicuro la collaborazione tra realtà commerciali e quelle di alto interesse pubblico.
Progettualità e ricerche in corso. Le progettualità del Laboratorio attualmente includono numerose attività svolte presso il Polo Tecnologico della Presidenza del Consiglio: dalla malware analysis alla web-intelligence fino al risk management delle infrastrutture critiche della Pubblica Amministrazione.
Comitato Nazionale per la Ricerca in Cybersecurity. Il Laboratorio contribuisce inoltre al Comitato Nazionale per la Ricerca in Cybersecurity. Il Comitato, nato da un accordo tra CNR e CINI tende a creare un’interfaccia unica per la ricerca nazionale sulla cybersecurity.
Il coordinamento del Comitato è assegnato al Direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity.
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Arturo Di Corinto
Direttore della comunicazione, Laboratorio nazionale di cybersecurity
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