Florgas officina impianti Gpl e Metano

Florgas officina impianti Gpl e Metano Dal 1964 facciamo impianti gpl e metano, sostituzione serbatoi gpl, revisioni bombole metano Dal 1964 installiamo impianti gpl e metano su auto.

Rivolgiti a noi anche per sostituzione serbatoio gpl, revisione bombole Metano e manutenzione impianto

https://www.ilsole24ore.com/art/l-italia-ha-parco-auto-piu-vecchio-d-europa-e-elettriche-non-raggiungono-4percento-AIqWO...
15/01/2026

https://www.ilsole24ore.com/art/l-italia-ha-parco-auto-piu-vecchio-d-europa-e-elettriche-non-raggiungono-4percento-AIqWOvs

«Sebbene le auto elettriche a batteria siano diventate la terza opzione più popolare per i nuovi acquirenti di auto, conquistando finora quasi il 17% delle immatricolazioni nell’Ue nel 2025 - scrive Acea - rappresentano ancora solo il 2,3% di tutte le autovetture sulle strade, sottolineando il significativo divario che rimane da colmare per raggiungere una mobilità a emissioni zero diffusa».

Il report di Acea (produttori auto): «Stimolare la domanda di nuovi modelli e rinnovare i veicoli sulle strade europee con i modelli più puliti e sostenibili»

25/12/2025

Passa da noi per:
Manutenzione impianti Gpl e Metano di tutte le marche;
Installazione impianti Gpl a partire da 1200 euro ;
Per tutti lavori di meccanica ;
Per l'installazione di ganci traino;
Per il tagliando benzina e gasolio ;
Effettuiamo impianti su auto a iniezione diretta e su vecchie auto KJ;

Ci troviamo a Rovigo in viale del Lavoro n.4

25/12/2025

Si comunica che la prossima data utile per il collaudo delle bombole metano in composito sarà per il giorno mercoledì 28 gennaio

23/08/2025

Si ricorda che la prossima data dei collaudi delle bombole metano in composito sarà il 24 settembre; sono rimasti solo tre posti liberi, affrettatevi a prenotare

Da GAZZETTA MOTORI di oggi: "Chi si sarebbe mai aspettato che uno dei record conquistati da Bugatti riguarda il mondo de...
21/08/2025

Da GAZZETTA MOTORI di oggi: "Chi si sarebbe mai aspettato che uno dei record conquistati da Bugatti riguarda il mondo dei carburanti alternativi, e in particolar modo del metano? Uno dei combustibili "al risparmio" è infatti agli antipodi con un marchio che fa dell'eccesso, per non dire "spreco", la propria ragion d'essere. Eppure, il record di velocità per una vettura alimentata a metano è stato conquistato proprio da una Bugatti EB110. L'impresa risale al 1994, quando un esemplare appositamente allestito dalla FLORGAS e portato a 650 Cv di potenza massima tocca i 344,7 km/h sull'iconico ovale del Circuito di Nardò, in Puglia. Un record tutt'oggi in vigore".

Sin dalla sua fondazione nel 1909, la casa automobilistica Bugatti si è mossa con un obiettivo primario: ba***re ogni record. Una lista di alcuni tra i più clamorosi

21/01/2025

LE CALZE DA NEVE:
Le calze da neve sono equiparabili alle catene da neve anche in Italia: cosa dice la nuova normativa europea e quali bisogna prendere.

Le calze da neve sono equiparate alle catene da neve, se omologate come da normativa europea. Questo significa che le calze da neve possono essere utilizzate dagli automobilisti italiani, in alternativa alle catene. È stata una storia lunga costellata da dubbi, questioni, normative, circolari, decreti, ma alla fine l’ufficializzazione è arrivata con apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 23 febbraio 2023, poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale quasi un mese più tardi, ovvero il 16 marzo. Vediamo prima di tutto come si è arrivati all’ufficializzazione delle calze da neve omologate in Italia, attraverso un riepilogo normativo, per poi individuare quali sono quelle omologate e quindi corrette e legali, e infine vedere come funzionano.

CALZE DA NEVE: LA STORIA NORMATIVA
Il primo passo verso l’ufficializzazione delle calze da neve in Italia è stato effettuato dal Ministero dell’Interno, con la circolare 300/STRAD/1/0000035611.U/2022, che di fatto autorizzava l’utilizzo delle calze di neve omologate. Nella suddetta circolare si faceva riferimento alla circolare n. 300/A/8321/12/105/1/2 del 5 novembre 2013, nella quale si fornivano disposizioni relative alla necessità di “non assumere atteggiamenti operativi suscettibili di contestazione nei confronti degli utilizzatori di dispositivi supplementari di aderenza per gli pneumatici in tessuto cosiddette calze da neve”.

Questo si rendeva necessario in quanto un’azienda produttrice di questo dispositivo aveva aperto un relativo contenzioso, poi risolto dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 04967/2021 del 4 maggio 2021, che ha accolto la tesi del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile secondo la quale tali calze da neve non potevano risultare conformi alla normativa nazionale e quindi inutilizzabili.

Allo stesso tempo si muoveva qualcosa in senso inverso in Europa, con la norma UNI EN 16662-1:2020, che ha rimpiazzato la UNI-11313 alla quale il Ministero faceva riferimento. Proprio la nuova norma ha permesso “la certificazione di dispositivi supplementari di aderenza diversi da quelli metallici, come ad esempio, i dispositivi tessili”, ovvero, le calze da neve. L’utilizzo di questo dispositivo, pertanto, risulta legittimo solo se conforme alla nuova norma EN.

Il Decreto del febbraio 2023 va a sostituire il vecchio decreto del MIT del 10 maggio 2011, specificando che “si presumono costruiti a regola d’arte i dispositivi supplementari di aderenza conformi alla norma UNI EN 16662-1:2020” e che la valutazione di conformità è eseguita “da un organismo di certificazione accreditato in base al Regolamento CE 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 luglio 2008, e successive modificazione e integrazioni ed è attestata dall’apposizione della marcatura di conformità, da parte del fabbricante”. A quest’ultimo spetta garantire che i prodotti immessi sul mercato siano conformi ai requisiti e alle norme previste, tramite “l’adozione di un sistema di controllo della produzione secondo la norma UNI/TS 11899”.

Si precisa inoltre che “i dispositivi supplementari di aderenza conformi alle norme austriache ÖNORM V5117-2021 e ÖNORM V5121-2021 soddisfano i requisiti”.

Vien da sé che l’Italia è stato uno degli ultimi Paesi ad autorizzare l’uso delle calze da neve, visto che mentre nel nostro Paese si dibatteva legalmente sulla questione, in altri Paesi come Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Cina e Giappone l’utilizzo delle calze da neve come alternativa alle catene era stato già ampiamente autorizzato.

QUANDO VANNO USATE LE CALZE DA NEVE?
È importante chiarire che nonostante l'omologazione ministeriale, le calze non possono sostituire i pneumatici invernali in termini di sicurezza e prestazioni. Le calze rappresentano un'utile soluzione temporanea per affrontare una nevicata improvvisa e per compiere brevi tragitti sulla neve. Tuttavia, non possono garantire la stessa guidabilità, aderenza e durata dei pneumatici invernali, soprattutto in caso di nevicata intensa e ghiaccio sul fondo stradale. In questi casi, le catene da neve tradizionali sono la scelta migliore. Inoltre, è importante ricordare che la velocità massima consentita con l'uso di dispositivi supplementari di aderenza, come le calze, è di 50 km/h.

Se la strada non è completamente coperta di neve, le calze devono essere rimosse immediatamente per evitare di usurarle e deformarle rapidamente, compromettendo la tenuta di strada. Inoltre, occorre ricordare che l’utilizzo improprio delle calze da neve può comportare sanzioni. In particolare, in tunnel e gallerie è meglio smontarle per evitare problemi. Il consiglio è quello di conoscere in anticipo il tragitto e usare le calze da neve solo quando strettamente necessario.

Secondo alcuni, sarebbe perfino meglio tenere in auto anche le catene da neve se si rischia di trovarsi in situazioni di emergenza. Quindi, in conclusione, le calze da neve possono essere usate per diversi chilometri se il percorso che dobbiamo affrontare non risulta esageratamente estremo e lungo.

Inoltre, bisogna considerare alcuni vantaggi di questo dispositivo, come il poco ingombro nel bagagliaio e una guida migliore, priva di vibrazioni e non appesantita dal dispositivo stesso.

Le calze da neve risultano lo strumento ideale anche per chi guida auto sportive con pneumatici di grandi dimensioni e profilo ribassato, in quanto si avrebbe difficoltà a mo***re le catene tra la ruota e il parafango, e ciò rende necessario o la sostituzione delle gomme estive con quelle invernali, obbligatoria se si percorrono certi tratti, oppure, dallo scorso ottobre, l’avere a bordo le calze da neve.

QUALI CALZE DA NEVE ACQUISTARE, OVVERO QUALI SONO CONFORMI ALLE NORME
Abbiamo detto che le calze da neve regolari sono quelle conformi alla normativa UNI EN 16662-1:2020. Ma cosa prevede esattamente? Quali misure devono avere, più in generale?

Innanzitutto, la calza deve essere installata correttamente per migliorare la tenuta su strada e l'aderenza sull'asse longitudinale (in frenata e in salita) e sull'asse laterale (in curva), senza sfuggire durante l'uso. Inoltre, l'ingombro aggiuntivo della calza sul pneumatico deve rispettare i seguenti limiti:

20 mm sul lato interno;
20 mm sul battistrada del pneumatico;
25 mm sul lato esterno (solo per la zona del pneumatico).

Per mo***re le calze, basta inserirle nella parte superiore dello pneumatico e far avanzare l'auto per fissarle anche nella parte posteriore della gomma. Infine, è importante verificare che le calze siano state installate correttamente fermando l'auto dopo circa 100 metri di guida a bassa velocità.

Quando si acquistano le calze da neve per la propria auto, è necessario verificare che la confezione riporti in modo chiaro e permanente, nella lingua ufficiale del Paese, le seguenti informazioni:

Entità legale che ha introdotto il dispositivo nel mercato UE;
Numero della norma;
Tipologia di prodotto indicata nel certificato di conformità;
Numero del certificato;
Ente accreditato che ha rilasciato il certificato.

Solo verificando queste rilevanti informazioni sarà possibile essere sicuri che sono state acquistate delle calze da neve conformi alle normative europee e garantire la massima sicurezza sulla strada.

Infine, va fatta una precisazione importante: fino al 31 dicembre 2024 potranno essere acquistati ancora le calze da neve che rispecchiano la conformità ai requisiti previsti dal DM 2011, rispondente alla norma UNI-11313.

QUANTO COSTANO?
Dopo aver visto cosa sono le calze da neve e come funzionano, andiamo a vedere quanto costano. Ovviamente, i prezzi sono solo indicativi, perché in commercio se ne trovano di tutti i tipi.

La media, considerando un prezzo minimo e un prezzo massimo, varia tra i 30 euro e arriva fino a 80 euro. Bisogna prestare attenzione alle calze da neve più economiche: è necessario controllare accuratamente le informazioni relative all’omologazione. Un costo medio per calze di neve di qualità senza dover optare necessariamente per un dispositivo “premium” si aggira attorno ai 50 euro: a ogni modo il costo varia in base al modello e alla taglia.

CHI LE HA IDEATE E COME SONO FATTE
Le calze da neve sono state ideate dal norvegese Bård Løtveit nel 1996. In un’intervista, ha raccontato come gli è venuta l’idea: “Mio suocero mi ha assunto nella sua società di ricostruzione di pneumatici, sia per auto, sia per camion. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui ho iniziato a pensare alla nuova idea di aumentare la capacità di trazione di un’auto quando necessario su neve e ghiaccio. Pensavo tra me e me: perché non creare un aiuto rapido e facile per la trazione invernale utilizzando materiali più convenienti per aumentare l’attrito per i veicoli?”. Il materiale usato è in prevalenza il poliestere, una fibra sintetica che deriva dal petrolio.

LE CALZE DA NEVE NEGLI ALTRI PAESI: LA NORMATIVA
Abbiamo già scritto che mentre da noi si dibatteva sulla questione se autorizzare l’utilizzo delle calze da neve o meno, negli altri Paesi quest’autorizzazione era già stata concessa.

Naturalmente, anche in questi Paesi, europei o extra-europei, è obbligatorio mo***re calze da neve omologate e che rispettino i requisiti previsti dalle normativa. In Francia sono autorizzate dal 2012, più o meno lo stesso anno in cui sono state ufficialmente riconosciute in Repubblica Ceca. In Spagna, le calze da neve sono autorizzate da più di 10 anno, mentre in Svizzera il loro uso è consentito dalla fine del 2020. Infine, anche in Germania le calze da neve sono state equiparate alle più classiche catene.

Fuori dai confini europei, le calze da neve sono accettate negli Stati Uniti e in Canada, mentre nel lontano Oriente sono ufficialmente riconosciute in Cina, Giappone e Corea del Sud.

Di difficile interpretazione la normativa in vigore in alcuni Paesi balcanici e dell’est Europa, come Albania, Croazia, Ungheria, Romania e Polonia.

QUALI SONO LE MIGLIORI CALZE DA NEVE PER AUTO: MARCHE E MODELLI
In commercio esistono diversi modelli e marche di calze da neve, ma tra le più affidabili e di maggior qualità, possiamo individuare:

Autosock HP 697;
Easysock CAD8016;
Goodyear Ultra GRIP XL
Goodyear 10643
Goodyear 10645
Michelin SOS Grip 008404

ALTERNATIVE ALLE CALZE DA NEVE
Le calze da neve sono diventate un’alternativa ufficiale alle catene da neve o alla sostituzione degli pneumatici estivi con quelli invernali. Dal 15 novembre al 15 aprile, se si percorrono certe strade, vige l’obbligo di circolare con gli pneumatici invernali oppure con le catene da neve a bordo. Le calze da neve possono sostituire le due soluzioni, a patto che siano omologate secondo i requisiti che abbiamo visto in un paragrafo precedente.

Un’altra alternativa alle calze da neve sono le gomme “all season”, o “4 stagioni”, che com’è facile intuire sono buone per tutte le stagioni, estate e inverno, ma che proprio per questa compatibilità con ogni condizione di temperatura e atmosferica, rischiano di non avere mai l’efficacia delle gomme termiche, soprattutto in situazioni più estreme, di caldo e di freddo/gelo/neve/ghiaccio.

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09/01/2025

https://www.today.it/economia/diesel-benzina-aumenti-2025.html

In calo invece il Gpl a 0,73 euro al litro

Sembra conclusa la fase discendente dei prezzi dei carburanti. Con l’inizio del nuovo anno si registrano nuovi aumenti al distributore di 3 centesimi al litro mentre si torna a parlare di un possibile aumento delle accise sul diesel. Cosa sta succedendo

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01/10/2024

Buongiorno a tutti. Avvisiamo che si sono liberati 3 posti per il collaudo delle bombole in fibra di carbonio del 23 ottobre. Telefonateci al numero 0425 475145

11/09/2024

Buon pomeriggio a tutti. Avvisiamo la nostra gentile clientela che abbiamo disponibili i SERBATOI GPL per OPEL ADAM. Per chi non lo sapesse questi serbatoi sono, al momento, introvabili

26/03/2024

BOOM DELLE AUTO GPL. "Nei i primi due mesi del 2024 volano le immatricolazioni delle auto alimentate a Gpl, il 6,5% in più rispetto al febbraio 2023. Nel 2023 il mercato è risultato per la prima volta superiore rispetto al 2019 (dato pre Covid). Ne circolano più di 3 milioni in Italia, ci sono 4.600 distributori lungo la pen*sola, un'infrastruttura consistente, alle spalle solo di Germania e Polonia. Il nuovo ecobonus prevederà, inoltre, incentivi notevoli per chi installa un impianto Gpl o metano su un'auto circolante Euro 4. Visto che continua a costare meno della metà della benzina (al litro), in molti ci faranno un pensierino." Fonte: TODAY

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45100

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Lunedì 08:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 18:00
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